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Riordino

Già intorno al 1980 gli osservatori astronomici italiani si sono posti il problema dell'adeguata conservazione, riordino ed inventariazione dei propri archivi storici. Un interesse diffuso per la storia della scienza aveva infatti evidenziato, in quegli anni, la necessità di disporre di fonti fino ad allora semisconosciute ma potenzialmente di grande interesse.
Il primo Osservatorio ad avere attuato un programma di salvaguardia e valorizzazione del suo archivio è stato, a partire dal 1983, quello di Brera a Milano.
Gli osservatori pionieri di Torino, Bologna ed Arcetri hanno poi intrapreso operazioni di riordino ed inventariazione di fondi o di schedatura di carteggi scientifici.
Nel 2000, grazie alla collaborazione tra il Consorzio Nazionale per l'Astronomia e l'Astrofisica, il Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali - Ufficio Centrale per i Beni Archivistici, e la Società Astronomica Italiana, prese il via il progetto Specola 2000 finalizzato al riordino, all'inventariazione ed alla valorizzazione degli archivi storici di tutti gli osservatori astronomici. Ad un accurato censimento hanno fatto seguito i primi elenchi di consistenza e, da lì, è iniziata la lunga strada per la stesura degli inventari.
Il completamento del riordino e l'inventariazione informatizzata dei diversi fondi archivistici permetterà di portare alla luce fonti documentali di straordinaria importanza per comprendere l'evoluzione del pensiero scientifico e per la ricostruzione di vicende della "politica scientifica" in Italia a partire dal XVIII secolo.
 
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