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Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Padova

Progetto di Cerato per la trasformazione del castello in Specola, 1819
L'Osservatorio Astronomico di Padova fu istituito con Decreto del Senato della Repubblica di Venezia nel 1761. Esso è dunque uno dei più antichi esistenti in suolo italiano, ma purtroppo il suo Archivio storico registra una scarsa, per non dire nulla, consistenza per quanto concerne tutto il periodo Settecentesco, e vaste lacune sono presenti anche in successivi periodi storici. Ciò è strettamente legato alle travagliate vicende politiche che travolsero Padova dopo la caduta della Repubblica di Venezia (maggio 1797), ma anche a drammatici eventi meno lontani come la prima guerra mondiale. Questi eventi sono stati la causa primaria della dispersione, se non distruzione, di parte del patrimonio documentario. Ad esempio, la quasi totalità dei documenti e della corrispondenza relativi ai primi due direttori dell'Osservatorio, Giuseppe Toaldo e il nipote Vincenzo Chiminello, succedutogli alla morte, o è andata dispersa o è conservata presso la Biblioteca del Seminario Vescovile di Padova. Quel che è rimasto in Osservatorio di quel periodo storico sono i registri delle osservazioni astronomiche e meteorologiche, facenti parte dell'attività istituzionale degli astronomi. Si conservano anche le osservazioni meteorologiche acquisite da Toaldo: quelle di Giovanni Poleni, Giambattista Morgagni, Jacopo Bartolomeo Beccari e quelle dei corrispondenti della rete meteorologica costituita da Toaldo stesso Assai lacunosa è anche la parte relativa alla direzione di Antonio Maria Antoniazzi (1872-1925), che visse i drammatici anni della prima guerra mondiale.
Il lavoro di riordino dell'Archivio, in seno al progetto Specola 2000, è stato avviato partendo dalla ricognizione del materiale inerente il periodo successivo al 1923, anno di promulgazione del Regio Decreto che separò amministrativamente gli Osservatori Astronomici dalle Università. Infatti la promiscuità, avvenuta nel tempo, delle due istituzioni - Osservatorio Astronomico e Istituto (poi Dipartimento) di Astronomia dell'Università - insieme con l'unicità della carica di direzione per i due enti giuridicamente distinti, mantenutasi fino a tempi recenti, aveva reso urgente il riordino del materiale riguardante tale periodo.
La prima fase del progetto ha quindi riguardato la documentazione relativa alle direzioni di Giovanni Silva e Leonida Rosino (1926-1985). Nel corso della seconda fase dei lavori si è proceduto al riordinamento e all'inventariazione dei Registri delle Osservazioni astronomiche, degli Atti dell'Ottocento e delle carte afferenti al fondo Santini; successivamente, in una terza fase si è lavorato sui nuclei documentari relativi alle Osservazioni meteorologiche, Osservazioni diverse, Termografo e barografo, Contabilità (sec. XIX-XX, inizi), Inventari carico-scarico e si sono inoltre inseriti in serie precedentemente inventariate cospicui nuclei documentari rinvenuti nel corso dei lavori.

Vetrina
21 marzo 2017
Padova, 21 marzo 1767: l’architetto Domenico Cerato riceve in consegna dal preposto Magistrato della Serenissima le chiavi della torre maggiore del Castelvecchio: da questo momento prendono avvio le opere di trasformazione della torre in Osservatorio astronomico.