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Biblioteca dell'Osservatorio Astronomico di Roma

La Biblioteca dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Roma ha una storia molto antica che risale ai primi studi astronomici condotti a Roma dagli astronomi gesuiti a partire dal XVII secolo e le sue collezioni si estendono fino ad oggi con oltre 8000 monografie e un migliaio di periodici antichi e moderni. Essa quindi rappresenta, in campo astronomico, astrofisico ed anche per la storia della scienza, una ricca miniera di informazioni per studenti e ricercatori.
La parte antica, frutto della fusione tra le collezioni provenienti dagli osservatori storici del Collegio Romano e del Campidoglio, insieme alla collezione raccolta dallo storico polacco Arthur Wolynski per il Museo Astronomico e Copernicano (donazione del giugno 1882), rappresenta un unicum di completezza, con la presenza di oltre 4000 volumi tra cui un codice manoscritto del XIV secolo, che raccoglie i principali testi astronomici dell'epoca e che è già possibile ammirare nella teca digitale di questo portale, 5 incunaboli, oltre 270 cinquecentine e 450 secentine. In particolare, fra i libri di astronomia antica, spiccano le prime edizioni delle opere di Copernico, l’Almagesto di Tolomeo, la Sphaera del Sacrobosco, il Theatrum Cometarum di Hevel, la Rosa Ursina dello Scheiner, le opere di Galileo Galilei.
La parte storico-moderna che nel tempo è stata progressivamente trasferita presso la sede dell’Osservatorio di Roma ubicata nel comune di Monteporzio Catone (Castelli Romani), è costituita da un nucleo storico (post 1830) di circa 1000 volumi, da una sezione moderna che conta circa 3000 monografie a carattere prevalentemente specialistico e da un gran numero di periodici di astronomia e di pubblicazioni provenienti dalle principali specole del mondo, in parte acquistati e in parte ricevuti in regime di scambio. Anche l’ubicazione di una parte di questa sezione della Biblioteca merita una particolare menzione: essendo i volumi conservati nella cupola principale dell’Istituto, appositamente ristrutturata, è stato possibile creare uno spazio molto suggestivo e polifunzionale.

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