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Collezione museale dell'Osservatorio astrofisico di Torino

Strumenti storici dell'Osservatorio astronomico

  

250 anni di astronomia a Torino


L’Osservatorio di Torino dalla sua nascita ufficiosa (1759) ad oggi ha accumulato nel corso di due secoli e mezzo una moltitudine di strumenti scientifici che sono stati utilizzati in svariate attività di ricerca.

Poiché nel passato l’Osservatorio si occupava essenzialmente di astronomia di posizione, di geodesia e di meteorologia, è naturale ritrovare ancora oggi nell’Istituto alcuni strumenti che sono serviti per queste attività di ricerca.
Nonostante la perdita di parecchi strumenti antichi, non più ritrovati per differenti ragioni, è ancora esistente un cospicuo patrimonio storico di strumenti antichi costruiti o acquistati più di cinquant’anni fa.

Tutto il patrimonio storico strumentale dell’osservatorio (globalmente circa 200 strumenti o parti di essi) è distribuito in differenti edifici del comprensorio dell’Istituto, mentre una quarantina di strumenti sono stati alloggiati per diversi anni al piano terreno della cupola che ospita il telescopio rifrattore Morais. 

Alcuni di questi strumenti avevano subito un primo restauro conservativo nel 1988.
Nell'ambito delle attività intraprese in collaborazione con il Servizio Musei dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, nel corso del 2006 tutti gli strumenti antichi della collezione sono stati oggetto di ricognizione fotografica e inventariale.
Quest'iniziativa rientrava nel quadro di un progetto più articolato finalizzato al censimento di tutte le collezioni di strumenti antichi presenti nelle sedi dei vari osservatori astronomici italiani, documentandole con schede tecnico-storiche.

Partendo da questa ricognizione fotografica e inventariale, analizzando lo stato di conservazione degli strumenti, è stato quindi richiesto al Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica uno stanziamento di fondi finalizzati al loro restauro, che è stato accordato nel dicembre dello stesso anno.

Gli strumenti restaurati sono stati esposti nel 2009 in occasione della mostra organizzata per i 250 anni dalla fondazione dell'Osservatorio. Al termine dell'esposizione, gli strumenti non sono stati ricollocati nella cupola del rifrattore Morais ma attendono un'idonea sistemazione che potrà essere possibile solo dopo un restauro della cupola.

Al momento, pertanto, è possibile solo una visita virtuale in queste pagine web.