CODICI
ID SCHEDA
15099
tipo di scheda
OA
livello di ricerca
C
CODICE UNIVOCO
codice regione
15
ente schedatore
OANA
ente competente
S174
OGGETTO
OGGETTO
definizione
carta geografica
denominazione/ dedicazione
Pianta della città di Napoli e de' suoi contorni
SOGGETTO
titolo
Pianta della città di Napoli e de' suoi contorni delineata ed incisa nel Reale officio topografico della guerra
LOCALIZZAZIONE
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA
stato
Italia
regione
Campania
provincia
NA
comune
Napoli
località
Capodimonte
COLLOCAZIONE SPECIFICA
tipologia
Ente di ricerca
qualificazione
Osservatorio Astronomico
denominazione
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
denominazione spazio viabilistico
salita Moiariello, 16
denominazione raccolta
MuSA - Museo degli Strumenti Astronomici
UBICAZIONE
INVENTARIO DI MUSEO O SOPRINTENDENZA
data
2025
collocazione
Inventario INAF
ALTRE LOCALIZZAZIONI
tipo di localizzazione
esecuzione
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA
stato
Italia
Regione
Campania
provincia
NA
comune
Napoli
CRONOLOGIA
CRONOLOGIA GENERICA
secolo
xix sec.
frazione di secolo
secondo quarto
CRONOLOGIA SPECIFICA
da
1828
a
1828
Datazione (OPAC)
1828
motivazione cronologia
data
DATI TECNICI
materia e tecnica
Incisione in rame su carta
MISURE
unità
mm
altezza
720
larghezza
990
CONSERVAZIONE
STATO DI CONSERVAZIONE
stato di conservazione
ottimo
DATI ANALITICI
DESCRIZIONE
indicazioni sull'oggetto
L'esemplare rappresenta un vertice della tecnica cartografica dell'epoca per l'altissimo livello di dettaglio e la precisione scientifica dei rilievi. Il rilievo del suolo è reso mediante un fitto tratteggio con curve di livello (isoipse) tracciate all'equidistanza rigorosa di 1 metro, permettendo una lettura precisa della morfologia delle colline napoletane (Capodimonte, Vomero, San Martino). La sezione marittima riporta i dati delle profondità espressi in piedi parigini (corrispondenti a 32,48 cm), integrati da abbreviazioni che descrivono la natura del fondale (es. ar. per arenoso, fan. per fango, pietre, scogli), dati fondamentali per la navigazione e la difesa costiera.
L'opera riflette il periodo di transizione metrologica; sotto il titolo sono infatti riportate due scale grafiche, una nel sistema metrico decimale e l'altra in palmi napoletani, facilitando la conversione tra le misure tradizionali del Regno e quelle internazionali.
codifica Iconclass
25 A 4 : 61 E (Napoli)
ISCRIZIONI
classe di appartenenza
di titolazione
lingua
Italiano
tecnica di scrittura
stampa
tipo di caratteri
lettere capitali
posizione
In basso a destra
trascrizione

Pianta della città di Napoli e de' suoi contorni delineata ed incisa nel Real Officio Topografico della Guerra

Napoli 1828

ISCRIZIONI
classe di appartenenza
didascalica
lingua
Italiana
tecnica di scrittura
stampa
posizione
in basso a destra
trascrizione

Scala di Metri

Scala di miglia da 60 al grado ciascuno di palmi Napolitani 7000

Gli scandagli sono espressi in piedi Parigini

CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI
ACQUISIZIONE
tipo acquisizione
acquisto
data acquisizione
2025
luogo acquisizione
Napoli
CONDIZIONE GIURIDICA
indicazione generica
proprietà Ente pubblico non territoriale
indicazione specifica
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
FOTOGRAFIE
ACCESSO AI DATI
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
profilo di accesso
1 (intera scheda visibile)
COMPILAZIONE
COMPILAZIONE
data
2025
nome compilatore
Mauro Gargano
referente scientifico
referente scientifico
Mauro Gargano
funzionario responsabile
Mauro Gargano
ANNOTAZIONI
osservazioni

La pianta di Napoli in scala 1:8000 è uno dei più importanti prodotti dell'Officio Topografico di Napoli. La sua ideazione sembra risalire al 1814, anno di istituzione del Deposito della guerra, ma il rilevamento fu completato negli anni successivi dall'ingegnere geografo Giosuè Russo.

Nel 1820 il rame doveva essere già avviato. Nel 1823 si prevedeva un anno e quattro mesi di lavoro, ma solo nel 1828 la nuova pianta della città vide la luce. La pianta di Napoli continuò a essere aggiornata e ripubblicata nell 1853, 1865, 1872 e 1873, data dell'ultimo aggiornamento eseguito. Nel Mare sono segnalate le navi incendiate e affondate nel 1799: "Vascello S. gioacchino", "Gabarra Francese", "Fregata Pallade" e "Corvetta Flora", nonché alcuni "quartieri di bastimento" che creavano intralcio all'ancoraggio in rada.