indicazioni sull'oggetto
Ritratto celebrativo del Generale Cavaliere D. Ferdinando Visconti, disegno realizzato dal vero dall'autore Lopresti. L'opera, eseguita su carta bianca (313x422 mm) e montata su un passe-partout in cartoncino ocra, è conservata tra due vetri entro una cornice lignea. Visconti è raffigurato in divisa di gran tenuta, descritta con minuzia tecnica: sulla spallina ricamata in oro si distingue la cornice circolare composta da un tortiglione grande e due piccoli, all'ultimo de’ quali [sono] uniti numero trentadue cannottigli, mentre il piatto della spallina reca il giglio borbonico sormontato dalla corona. Sul petto sono appuntate le insegne del Reale Ordine di San Ferdinando e del merito e del Reale e militare ordine di San Giorgio della Riunione.
L'iconografia inserisce il Visconti nel suo contesto professionale di insigne topografo e geodeta: la figura è affiancata da un tavolo su cui poggiano una carta geografica del Mare Adriatico, un globo terrestre (modello di Raffaele Mancini del 1844 dedicato a Ferdinando II), una bussola, un compasso e un volume. Nella parte inferiore, una nota biografica redatta dall'autore si conclude con una dedica autografa: «Tuoi dolci lineamenti da me ritratti io offro con lacrime in tributi alla memoria di TE GRAND'UOMO desiderabile!».
indicazioni sul soggetto
Ferdinando Visconti era nato a Palermo il 3 gennaio 1772, seppure Lopresti indichi il 9, e morì a Napoli il 28 settembre 1847. Fu nominato Colonnello del Genio Direttore dell'Officio Topografico di Napoli il 21 maggio 1814, il giorno seguente la morte di Giovanni Antonio Rizzi Zannoni.
Fu socio di molte accademie del Regno delle Due Sicilie ed Europee.
Sposato con donna Adelaide non ebbe figli, Visconti fu "Rapito ai viventi per cancrenosa risipola nelle gambe".