DATI ANALITICI
DESCRIZIONE (*)
oggetto
Lo strumento consiste in un cavalletto di legno a tre gambe, progettato per garantire la massima stabilità e smorzare le vibrazioni ambientali. Al centro del supporto è alloggiato un asse verticale scorrevole, la cui escursione in altezza è regolata tramite una manovella a pignone e cremagliera.
Sulla sommità dell'asse è montata una vaschetta destinata a contenere del mercurio liquido. Al di sotto della vaschetta sono posizionate delle viti calanti (viti di regolazione micrometrica) che permettono di mettere accuratamente in bolla il contenitore, garantendo che la riflessione avvenga su un piano rigorosamente orizzontale.
funzione
Lo strumento è un orizzonte artificiale a mercurio, utilizzato principalmente per l'osservazione delle immagini riflesse delle stelle.
Il suo funzionamento si basa su un principio fisico fondamentale: grazie alle proprietà fisiche del mercurio, la sua superficie libera si dispone spontaneamente secondo un piano perfettamente perpendicolare alla direzione della gravità, creando così un orizzonte artificiale riflettente.
modalità d'uso
L'osservazione di una stella e della sua immagine riflessa permetteva di definire accuratamente sia la direzione della verticale (il Nadir, punto opposto allo Zenit) che di verificare l'assetto del telescopio. Misurando la distanza angolare tra l'astro diretto e il suo riflesso nel mercurio, l'astronomo poteva determinare con errore prossimo allo zero l'errore di collimazione dello strumento e la stabilità del suo asse di rotazione rispetto alla verticale fisica del luogo.
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO *
citazione completa
Bemporad, Azeglio, Necrologia di pasquale Moreno, in: Memorie della Società Astronomia Italiana, vol. 2, 1921, pp.95-96
citazione completa
La Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa Editore, 1992, n. 73
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De Gasparis, Annibale, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, pp.6-7
ANNOTAZIONI
osservazioni
Lo strumento fu realizzato dal meccanico dell'Osservatorio Heurtaux. La sua costruzione risale al periodo dei profondi lavori di revisione e risistemazione del cerchio meridiano, promossi e diretti da Arminio Nobile.
Heurtaux, oltre ad apportare importanti modifiche strutturali al cerchio meridiano per migliorarne la precisione, si occupò di dotare lo strumento di una serie di accessori fondamentali. Tra questi l'orizzonte artificiale, indispensabile per le procedure di calibrazione e per la determinazione del punto di zenit. Nello stesso solco progettuale, Heurtaux disegnò anche il collimatore (poi materialmente realizzato da Moreno), a dimostrazione di un programma organico di aggiornamento tecnologico dell'Osservatorio di Capodimonte.