L'equatoriale fotografico inizialmente era collocato in un fabbricato denominato "la Specoletta" fatto costruire dal Cerulli sulle falde della collina di Collurania nel 1900. Ma la difficotà di avere acqua abbondante per il lavaggio delle lastre e la mancanza di energia elettrica, consigliarono al Cerulli di trasportare lo strumento nel suo palazzo a Teramo dove fece costruire una stanza a tetto mobile. Qui sistemò l'equatoriale fotografico munendolo anche di un controllo elettrico. In seguito nel 1924/26 lo strumento fu riportato a Collurania e sistemato in un padiglione a tetto mobile appositamente costruito sulle pendici Nord-Ovest di Collurania. Il padiglione in omaggio al primo direttore di Collurania fu chiamato "Padiglione G. Zappa".
Il telescopio nel corso degli anni ha subito numerose modifiche: la sostituzione del sistema di illuminazione a lanterna con quello elettrico, il movimento attorno l'asse polare con cuscinetti a sfera reggi-spinta (1919-20), la motorizzazione dei movimenti in ascensione retta (1965), la motorizzazione con motori a step di entrambi i movimenti (1993), l'aggiunta di nuovi cercatori (1955,1993).