DESCRIZIONE (*)
oggetto
Lo strumento è un barometro a mercurio tipo Fortin montato su una tavoletta di legno di palissandro (14×118,5 cm). L'apparato consta di un tubo barometrico (diametro 1 cm) e di un pozzetto inferiore da 5 cm di diametro.
L'elemento distintivo di questo modello è la presenza di due piastrine a specchio incassate nel legno: una in corrispondenza del pozzetto e l'altra dietro la scala graduata superiore. Questi specchi permettono all'operatore di allineare perfettamente l'occhio con il menisco del mercurio e il suo riflesso, garantendo una lettura priva di distorsioni ottiche. La scala graduata, che copre l'intervallo 50-81,5 cmHg, è dotata di un nonio (0-10) regolato da una vite micrometrica.
Lo strumento è completato da un termometro a mercurio per la correzione termica dei dati.
modalità d'uso
Lo strumento è destinato alla misurazione della pressione atmosferica assoluta mediante la valutazione del dislivello tra la superficie libera del mercurio all'interno della canna barometrica e quella nella vaschetta sottostante.
La particolarità del sistema Fortin risiede nella vaschetta, un cilindro di vetro con fondo in pelle di camoscio che può essere regolato tramite una vite inferiore. Questa struttura permette di tarare lo strumento prima di ogni lettura: agendo sulla vite, l'operatore solleva o abbassa il livello del mercurio nella tazza fino a farlo coincidere esattamente con l'estremità di una punta in avorio fissata al coperchio. Questa operazione fissa il "punto zero" della misura, annullando l'errore causato dalle variazioni di volume del mercurio nel pozzetto.
Una volta azzerato lo strumento, si procede alla lettura sulla parte superiore della canna barometrica, protetta da un tubo metallico. Qui, una scala graduata e un nonio azionato da una vite micrometrica consentono di determinare l'altezza della colonna di mercurio con estrema precisione. In ambito astronomico, tale dato era fondamentale per calcolare i coefficienti di rifrazione atmosferica, permettendo di correggere la posizione apparente degli astri osservati al telescopio.