CODICI *
ID SCHEDA
443
tipo di scheda
PST
livello di ricerca
C
CODICE UNIVOCO *
codice regione
15
numero catalogo generale
00975951
Codice univoco locale
83
ente schedatore
AI684
ente competente
S282
RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
451
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
71
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
411
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
410
codice scheda pregressa

n. 83, (M. Gargano, 2013)

RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
451
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
71
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
411
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
410
codice scheda pregressa

n. 83, (M. Gargano, 2013)

OGGETTO *
OGGETTO *
definizione
Barometro
tipologia
Barometro
denominazione
Barometro a sifone di Bunten
ALTRA DEFINIZIONE OGGETTO
definizione
Barometer
tipologia
Barometer
codice lingua
ENG
CATEGORIA
Categoria principale
Meteorologia
LOCALIZZAZIONE *
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA ATTUALE*
stato
Italia
regione
Campania
provincia
NA
comune
Napoli
località
Capodimonte
COLLOCAZIONE SPECIFICA *
tipologia
Ente di ricerca
qualificazione
Osservatorio Astronomico
denominazione
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
denominazione spazio viabilistico
salita Moiariello, 16
denominazione raccolta
MuSA - Museo degli Strumenti Astronomici
UBICAZIONE E DATI PATRIMONIALI
INVENTARIO
denominazione
Inventario antico
data
1868
collocazione
ASOAC
numero
65
INVENTARIO
denominazione
Inventario INAF
data
26 giugno 2009
numero
109100040
ALTRE LOCALIZZAZIONI
tipo di localizzazione
luogo di esecuzione/ fabbricazione
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA (*)
stato
Francia
altra ripartizione amministrativa o località estera
Parigi
CRONOLOGIA *
CRONOLOGIA GENERICA *
fascia cronologica di riferimento
xix sec
frazione cronologica
seconda metà
CRONOLOGIA SPECIFICA *
da
1838
validità
ca.
Datazione (OPAC)
1838 ca.
motivazione cronologia
fonte archivistica
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA' (*)
nome scelto
Bunten, Jean François
tipo intestazione
P
forma per la visualizzazione
Jean François Bunten
ruolo
Costruttore
motivazione dell'attribuzione
firma
sigla per citazione
70
DATI TECNICI *
materia e tecnica
ottone, vetro, mercurio
MISURE *
unità
cm
altezza
97
larghezza
2
lunghezza
2
DATI ANALITICI
DESCRIZIONE (*)
oggetto
Lo strumento è costituito da una struttura esterna in ottone che funge da custodia per una canna di vetro a forma di U, caratterizzata da due bracci di lunghezza disuguale contenenti il mercurio. La lettura della pressione avviene attraverso due finestre ricavate alle estremità del tubo metallico, dove sono incise le relative scale graduate che sono divise "in pollici e linee del piede parigino". La scala superiore copre l'intervallo 20-42, mentre quella inferiore riporta i valori 18-40. Ciascuna scala è servita da un proprio nonio a scorrimento meccanico, che permette di frazionare la singola "linea" per ottenere una misura estremamente accurata del livello del mercurio nei due rami della canna.
funzione
Il barometro a sifone misura la pressione atmosferica determinando la differenza di altezza tra le superfici del mercurio nei due rami del tubo a U.
modalità d'uso
Le radici teoriche di questo strumento risalgono ai padri della fisica moderna: una configurazione della canna a "U" fu illustrata postuma nel 1663 nei lavori di Blaise Pascal e successivamente ripresa da Robert Boyle nel 1669. Tuttavia, è solo con il perfezionamento del XIX secolo che il barometro a sifone diviene uno standard negli osservatori.
Originariamente, infatti, per evitare la fuoriuscita del mercurio durante gli spostamenti, si utilizzavano rubinetti che però ne ostacolavano il fluido scorrimento a causa delle materie grasse necessarie alla lubrificazione. Nel 1816, Joseph Gay-Lussac eliminò tale impedimento chiudendo la sommità del ramo corto e praticando lateralmente un'apertura capillare a imbuto: questo foro è sufficientemente ampio da permettere all'aria di esercitare la sua pressione sul mercurio, ma abbastanza piccolo da impedire al liquido di uscire qualora lo strumento venisse rovesciato. La lettura di precisione avviene sommando le altezze rilevate sulle due scale graduate tramite i noni meccanici, fornendo un dato barometrico estremamente affidabile per la calibrazione climatica e le correzioni astronomiche.
ISCRIZIONI
classe di appartenenza
commerciale
lingua
francese
tecnica di scrittura
Incisione
trascrizione
Bunten. quai Pelletier 30: Paris
D:P:V:
313
CONSERVAZIONE *
STATO DI CONSERVAZIONE *
stato di conservazione
ottimo
RESTAURI E ANALISI
RESTAURI
data
2009
descrizione intervento
restauro conservativo
ente responsabile
OANA
nome operatore
Danila Ventriglia
CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI *
ACQUISIZIONE
tipo acquisizione
acquisto
nome
Ernesto Capocci
data acquisizione
1838 ca.
luogo acquisizione
Parigi
CONDIZIONE GIURIDICA *
indicazione generica
proprietà Ente pubblico non territoriale
indicazione specifica
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO *
FOTOGRAFIE *
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
registro
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
Amministrazione. Inventari, registro 1
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
lettera
denominazione
Notamento delle spese fatte per l'osservatorio nel mio viaggio nel 1836, 37 e 38
nome archivio
Archivio di Stato di Napoli
posizione
Ministero della Pubblica Istruzione, B. 430, f. 1
citazione completa
Carena, Giacinto, Trattato Nuova foggia di barometro portatile, in: Memorie della Reale accademia delle scienze di Torino. Classe delle scienze fisiche e matematiche, vol. 37, 1884, pp. xv-xvi
citazione completa
De Gasparis, Annibale, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, pp.5,11
citazione completa
L'eclisse totale di Sole del 1870 in Sicilia, a cura di Ileana Chinnici, Palermo, INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo G. S. Vaiana, 2008
citazione completa
Mansuète Despretz, César, Trattato elementare di fisica. Vol. I, Firenze, Guglielmo Piatti, 1830, pp. 193-195.
MOSTRE
specifiche
ACCESSO AI DATI *
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI *
profilo di accesso
1 (intera scheda visibile)
motivazione
dati pubblicabili
COMPILAZIONE *
COMPILAZIONE *
data
19/10/2010
nome compilatore
Mauro Gargano
referente scientifico
Mauro Gargano
funzionario responsabile
Mauro Gargano
ANNOTAZIONI
osservazioni
L'acquisizione di questo barometro a sifone risale alla prima metà del XIX secolo e si deve all'iniziativa di Ernesto Capocci che, durante il suo soggiorno a Parigi, l'acquistò insieme ad altri strumenti come il micrometro di Gambey e il prisma birifrangente di Chevallier.
Nel 1870 il barometro fu trasportato in Sicilia, a Terranova (l'odierna Gela), per essere impiegato nelle osservazioni meteorologiche orarie condotte da Luciano Serra, allora direttore dell'Osservatorio della Marina di Napoli. Successivamente, nel 1877, lo strumento trovò collocazione nel nuovo Osservatorio meteorologico della Specola, alloggiato in una stanza situata nella zona nord di Villa della Riccia.
In epoca più recente, lo strumento fu usato come accessorio del pendolo di Riefler in camera pneumatica. In questa configurazione, il barometro a sifone garantiva il monitoraggio critico della pressione all'interno della cassa a tenuta stagna dell'orologio, condizione indispensabile per mantenere la precisione del tempo astronomico, proteggendo il pendolo dalle variazioni di densità dell'aria.