CODICI *
ID SCHEDA
406
tipo di scheda
PST
livello di ricerca
C
CODICE UNIVOCO *
codice regione
15
numero catalogo generale
00975992
Codice univoco locale
46
ente schedatore
AI684
ente competente
S282
RELAZIONI
codice scheda pregressa
n. 19, (V. Fiore e P. Paura, 1992)
n. 46, (M. Gargano, 2013)
RELAZIONI
codice scheda pregressa
n. 19, (V. Fiore e P. Paura, 1992)
n. 46, (M. Gargano, 2013)
OGGETTO *
OGGETTO *
definizione
Cannocchiale
tipologia
Telescopio
denominazione
Cannocchiale di Dollond
ALTRA DEFINIZIONE OGGETTO
definizione
Telescope
tipologia
Telescope
codice lingua
ENG
PERCORSO
percorso
Dollond
CATEGORIA
Categoria principale
Astronomia
LOCALIZZAZIONE *
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA ATTUALE*
stato
Italia
regione
Campania
provincia
NA
comune
Napoli
località
Capodimonte
COLLOCAZIONE SPECIFICA *
tipologia
Ente di ricerca
qualificazione
Osservatorio Astronomico
denominazione
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
denominazione spazio viabilistico
salita Moiariello, 16
denominazione raccolta
MuSA - Museo degli Strumenti Astronomici
UBICAZIONE E DATI PATRIMONIALI
INVENTARIO
denominazione
Registro beni mobili
numero
29730
ALTRE LOCALIZZAZIONI
tipo di localizzazione
luogo di esecuzione/ fabbricazione
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA (*)
stato
Gran Bretagna
altra ripartizione amministrativa o località estera
Londra
CRONOLOGIA *
CRONOLOGIA GENERICA *
fascia cronologica di riferimento
xix sec.
CRONOLOGIA SPECIFICA *
Datazione (OPAC)
xix sec.
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA' (*)
nome scelto
Dollond, Peter
tipo intestazione
P
forma per la visualizzazione
Peter Dollond
ruolo
Costruttore
motivazione dell'attribuzione
firma
riferimento all'autore
laboratorio
sigla per citazione
74
DATI TECNICI *
materia e tecnica
alluminio, ottone e vetro
MISURE *
unità
cm
altezza
12
larghezza
12
lunghezza
88
DATI ANALITICI
DESCRIZIONE (*)
oggetto
Lo strumento è un telescopio rifrattore acromatico dotato di un tubo in alluminio; l'alloggiamento dell'obiettivo e il gruppo del tubo oculare, sono realizzate in ottone. Il sistema di osservazione è costituito da un tubo oculare telescopico che permette la corretta messa a fuoco dell'immagine. Il gruppo ottico dell'oculare è composto da due lenti e integra un reticolo a fili fissi.
funzione
Grazie alla presenza del reticolo a fili fissi e alla natura acromatica dell'obiettivo, questo telescopio era destinato a osservazioni astronomiche o a rilievi geodetici a lunga distanza.
modalità d'uso
Il funzionamento si basa sulla rifrazione della luce attraverso l'obiettivo acromatico, che concentra i raggi luminosi nel piano focale dove è posizionato il reticolo a fili. L'osservatore agisce sul tubo telescopico in ottone, facendolo scorrere per far coincidere il piano dell'immagine con quello dei fili del reticolo. Una volta ottenuta la "messa a fuoco", l'oggetto puntato appare sovrapposto alla croce del reticolo, permettendo misure angolari o riferimenti spaziali estremamente stabili.
ISCRIZIONI
classe di appartenenza
commerciale
trascrizione
Dollond London
CONSERVAZIONE *
STATO DI CONSERVAZIONE *
stato di conservazione
ottimo
RESTAURI E ANALISI
RESTAURI
data
2008
descrizione intervento
restauro, cataforesi del tubo, lucidatura
ente responsabile
OANA
nome operatore
Danila Ventriglia
CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI *
CONDIZIONE GIURIDICA *
indicazione generica
proprietà Ente pubblico non territoriale
indicazione specifica
INAF - Osservatorio Astronomico di Capodimonte
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO *
FOTOGRAFIE *
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
registro
denominazione
Amministrazione. Inventari
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
registro 1
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
lettera
denominazione
Attività scientifica. Strumenti
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
B. 1, f. 4
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
Lettere
denominazione
Sede. Lavori di fabbrica
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
B. 1, f. 1
citazione completa
Brioschi, Carlo, Commentarj Astronomici della Specola di Napoli, Napoli, Tipografia nella Pietà dei Turchini, 1824-26, pp.139-140
citazione completa
La Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa Editore, 1992, n. 19
citazione completa
De Gasparis, Annibale, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, p.9
MOSTRE
specifiche
ACCESSO AI DATI *
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI *
profilo di accesso
1 (intera scheda visibile)
motivazione
dati pubblicabili
COMPILAZIONE *
COMPILAZIONE *
data
15/01/2013
nome compilatore
Mauro Gargano
referente scientifico
Mauro Gargano
funzionario responsabile
Mauro Gargano
ANNOTAZIONI
osservazioni
La ricostruzione storica di questo rifrattore si scontra con l'assenza di documenti che ne precisino l'identità univoca, sebbene diverse relazioni sul patrimonio della Specola citino esplicitamente vari cannocchiali di Dollond in dotazione sin dai tempi di San Gaudioso. È noto che tali strumenti furono protagonisti di rilievi scientifi e civili: alcuni vennero prestati al cartografo Giovanni Antonio Rizzi Zannoni per la compilazione delle carte geografiche del Regno di Napoli; altri, in epoche successive, furono destinati a scopi militari presso il Laboratorio di Precisione d'Artigleria di Roma.
L'attuale configurazione dello strumento rivela un'interessante stratificazione tecnologica. Se l'ottica e le componenti meccaniche in ottone richiamano la tradizione sette-ottocentesca dei Dollond, il tubo in alluminio rappresenta chiaramente un rifacimento o una tarda applicazione. In origine, l'apparato doveva presentarsi con un fusto in legno di mogano o interamente in ottone, materiali standard per l'epoca d'oro della rifrazione acromatica. La sostituzione del tubo originale con l'alluminio suggerisce un intervento di ammodernamento o restauro funzionale avvenuto tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, volto probabilmente a alleggerire lo strumento per un uso più agile sul campo o su montature portatili.