Emilio Bianchi (1875-1941), direttore dell'Osservatorio di Brera dal 1922 fini alla sua morte, aveva cercato di ottenere, dalla ditta tedesca Bamberg, un circolo meridiano in conto riparazioni dei danni della Prima Guerra Mondiale. Tuttavia, a causa della decisione della Germania di sospendere le forniture il direttore dell’Osservatorio non riuscì a ottenere lo strumento desiderato. Gli organi competenti avevano allora deciso, probabilmente su interessamento del prof.
Luigi Mangiagalli, presidente della Associazione per lo Sviluppo Alta Cultura, di assegnare all'Osservatorio il circolo meridiano che si trovava presso l'Istituto Idrografico della Marina di Genova.
L'Istituto Idrografico aveva acquistato il circolo meridiano di Ertel nel 1873, un anno dopo la sua fondazione. Lo strumento fu usato inizialmente per le determinazioni di tempo, e più tardi venne messo in disuso in seguito all’acquistato di un più agevole
strumento dei passaggi. Nel 1915 il circolo meridiano venne radicalmente modificato da
L. Carnera al fine di avere uno strumento adatto anche alle misure delle posizioni stellari. Fu reso simmetrico con l'introduzione di un secondo circolo recante quattro microscopi con micrometro filare, in aggiunta ai quattro esistenti, per la lettura dello stesso cerchio graduato sia ad Est che ad Ovest del meridiano. Venne inoltre introdotta l'illuminazione elettrica dei cerchi, curando che fossero minime le influenze termiche sui cerchi graduati.
Lo strumento giunse in Osservatorio nel giugno del 1924 e fu posto nella nuova sede di Merate in una cupola appositamente realizzata.