Lo strumento faceva probabilmente parte della dotazione scientifica che la Commissione Italiana per la misura del Grado aveva acquistato e distribuito ai principali Osservatori e istituti tecnici del Regno. Dall'Elenco degli strumenti del 1874, risulta che un cronografo di De Palma fu inizialmente assegnato all'Istituto Topografico Militare.
Le vicende dello strumento si intrecciano con i nomi dei più illustri geodeti dell'epoca: nel 1875,
Federico Schiavoni, professore di Geodesia all'Università di Napoli e figura di spicco dell'Officio Topografico, inviò a Giuseppe Lorenzoni presso l'Osservatorio di Padova un esemplare di questo cronografo. Lo strumento viaggiò poi verso Roma, dove nel 1879 fu utilizzato da Lorenzo Respighi per osservazioni volte a determinare la differenza di latitudine tra Brera e il Campidoglio.
Nelle cronache scientifiche del tempo, il dispositivo veniva descritto come un cronografo "
costruito dal meccanico Palma di Napoli sul sistema Hipp". Tuttavia, nonostante la raffinata fattura, Respighi annotò una critica tecnica rilevante, segnalando che "
l'andamento di questo cronografo non si è mantenuto del tutto regolare e costante nel corso delle osservazioni", evidenziando forse l'usura dovuta ai continui spostamenti per le campagne geodetiche nazionali (come la determinazione della longitudine Padova-Milano effettuata da Lorenzoni).