CODICI *
ID SCHEDA
15811
tipo di scheda
PST
livello di ricerca
C
CODICE UNIVOCO *
codice regione
15
numero catalogo generale
00976023
ente schedatore
AI684
ente competente
S282
RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
454
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
2228
RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
454
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
2228
OGGETTO *
OGGETTO *
definizione
Filtro
tipologia
Filtro
denominazione
Filtro H-Alpha di Halle
ALTRA DEFINIZIONE OGGETTO
definizione
Filter
tipologia
Filter
codice lingua
ENG
CATEGORIA
Categoria principale
Ottica
LOCALIZZAZIONE *
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA ATTUALE*
stato
Italia
regione
Campania
provincia
NA
comune
Napoli
località
Capodimonte
COLLOCAZIONE SPECIFICA *
tipologia
Ente di ricerca
qualificazione
Osservatorio Astronomico
denominazione
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
denominazione spazio viabilistico
salita Moiariello, 16
denominazione raccolta
MuSA - Museo degli Strumenti Astronomici
UBICAZIONE E DATI PATRIMONIALI
INVENTARIO
denominazione
Inventario corrente
data
1978
collocazione
ASOAC
numero
2012
ALTRE LOCALIZZAZIONI
tipo di localizzazione
luogo di esecuzione/ fabbricazione
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA (*)
stato
Germania
altra ripartizione amministrativa o località estera
Berlino
CRONOLOGIA *
CRONOLOGIA GENERICA *
fascia cronologica di riferimento
xx sec.
frazione cronologica
seconda metà
CRONOLOGIA SPECIFICA *
da
1950
validità
post
a
1953
validità
ante
Datazione (OPAC)
1950-1953
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA' (*)
nome scelto
Halle, Bernhard
tipo intestazione
P
forma per la visualizzazione
Bernhard Halle
ruolo
Costruttore
sigla per citazione
3326
DATI TECNICI *
materia e tecnica
vetro, metallo, sintetici
MISURE *
unità
cm
altezza
26
larghezza
23
lunghezza
23
DATI ANALITICI
DESCRIZIONE (*)
oggetto
Lo strumento è un filtro passa-banda a banda stretta, progettato per isolare la riga di emissione dell'idrogeno ionizzato, Hα, situata a una lunghezza d'onda di 656,28 nm nello spettro visibile (colore rosso profondo).
L'apparato si presenta come un cilindro metallico massiccio, spesso dotato di un sistema di controllo termico (una resistenza elettrica interna e un termostato). Poiché la lunghezza d'onda selezionata è estremamente sensibile alle variazioni di temperatura, il filtro deve essere mantenuto a un valore costante (solitamente intorno ai 40-45 °C) per garantire che la banda passante resti centrata con precisione millimetrica sulla riga solare. Internamente, il filtro è composto da una serie di lamine di calcite o quarzo di spessori diversi, alternate a filtri polarizzatori. Questa successione crea un fenomeno di interferenza che elimina quasi tutta la luce solare, lasciando passare solo una piccolissima frazione dello spettro (larghezza di banda solitamente inferiore a 0,5 Å o 1 Å).
funzione
In ambito astronomico, questo filtro è lo strumento principale per l'osservazione della cromosfera solare.
ISCRIZIONI
classe di appartenenza
di titolazione
lingua
inglese
tecnica di scrittura
Incisione
posizione
etichetta avvitata
trascrizione

B. Halle Nachf.

Berlin - Steglitz

Germany

filter N° 15

CONSERVAZIONE *
STATO DI CONSERVAZIONE *
stato di conservazione
discreto
CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI *
CONDIZIONE GIURIDICA *
indicazione generica
proprietà Ente pubblico non territoriale
indicazione specifica
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO *
citazione completa
Vassallo, Andrea, Determinazione fotografica degli istanti dei contatti della eclisse solare parziale del 2 ottobre 1959, in: Memorie SAIt, 1961, vol. 31, pp.415-425
ACCESSO AI DATI *
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI *
profilo di accesso
1 (intera scheda visibile)
motivazione
dati pubblicabili
COMPILAZIONE *
COMPILAZIONE *
data
2021
nome compilatore
Mauro Gargano
referente scientifico
Mauro Gargano
funzionario responsabile
Mauro Gargano
ANNOTAZIONI
osservazioni
Il filtro H-alfa fu sviluppato in modo indipendente tra la fine degli anni '30 e l'inizio degli anni '40 dagli astronomi Bernard Lyot presso l'Osservatorio del Pic du Midi e Yngve Öhman a Uppsala. Per tale ragione, lo strumento è comunemente indicato sia come filtro di Lyot-Öhman sia, più sinteticamente, come filtro di Lyot.
Presso l'Osservatorio di Capodimonte, l'esemplare di Halle fu applicato al telescopio equatoriale di Dollond, rifunzionalizzando l'antico strumento per le moderne esigenze della fisica solare. Il 2 ottobre 1959, l'astronomo Andrea Vassallo utilizzò con successo questa configurazione per misurare il secondo contatto durante l'eclisse parziale di Sole.