La macchina parallattica nuova, o di Strake, altro non è che un cannocchiale di tipo equatoriale. I circoli equatoriale e di declinazione hanno entrambi un diametro di 27,5 cm, e le loro divisioni sono scolpite in argento. Entrambi i circoli sono dotati di una coppia di noni, che forniscono per il primo il mezzo secondo di tempo e per il secondo i 4" d'arco. Il meccanismo del roteggio associato alla montatura equatoriale era basato sull'azione di un numero variabile di pesi, in grado di imprimere al cannocchiale un movimento rotatorio pari al moto diurno degli astri, consentendone l'inseguimento. Diminuendo i pesi era possibile rendere la velocità angolare uguale a quella del Sole, dei pianeti o della Luna.
L'obbiettivo ha un'apertura di 11,6 cm e una focale di 164 cm. In origine lo strumento era corredato di 6 diversi oculari dei quali il più debole veniva utilizzato per l'osservazione di comete mentre il più potente raggiungeva un'ingrandimento pari a 290. Quando lo strumento arrivò a Padova era corredato di tre tipi di micrometri da usarsi in combinazione con gli oculari presenti: un micrometro ad anelli, un micrometro circolare dotato di un proprio apparato di illuminazione, e un micrometro filare destinato a misurare le differenze di declinazione e di ascensione retta.
Successivamente fu realizzato un micrometro a larghe lamine, costruito dal meccanico dell'Osservatorio Cavignano.
Inoltre, fin dalla sua costruzione, all'interno del tubo del cannocchiale era stato collocato il dispositivo di Stampfer, utilizzato per l'osservazione degli asteroidi.
A partire dal 1870, a questo telescopio fu adattato lo spettroscopio a visione diretta di Hofmann. In questa occasione Lorenzoni introdusse "una fessura nel piano focale del cannocchialino", proprio per pter compiere le osservazioni di tipo spettroscopico. La fenditura poteva essere ristretta o ampliata per mezzo di opportune viti.
Sono di corredo allo strumento i seguenti anelli e contrappesi: 6 contrappesi ad anello per obiettivo numerati da I a VII (manca il III); 2 contrappesi per asse numerati II e IV; un coperchio da contrappeso per asse numerato V; 8 anelli di raccordo numerati II, III, IV, VI, VII, VIII, IX, X. Un contrappeso rettificabile numerato III.