La "meravigliosa macchina per la divisione e graduazione automatica dei cerchi per strumenti astronomici" valse, nel 1903, a Pasquale Moreno (meccanico dell'Osservatorio di Capodimonte) "la grande medaglia d'oro dell'Istituto d'Incoraggiamento in Napoli, medaglia concessa a pochissimi", per aver realizzato un "modello di precisione e di eleganza".
La struttura portante dello strumento è costituita da un cerchio orizzontale in bronzo a 12 raggi, con diametro di 52 cm e spessore di 1 cm al bordo, calettato a un solido asse verticale in acciaio. Sul profilo perimetrale del cerchio sono intagliati 1080 denti, ognuno dei quali corrisponde a un valore angolare di 20' (venti primi d'arco).
Il sistema di incisione è composto da un carrello mobile, scorrevole su due guide orizzontali poste al di sopra del piano del cerchio, che supporta il bulino destinato a incidere le graduazioni. Nella sua massima estensione, il carrello raggiunge una distanza di 23 cm dal centro, consentendo la divisione automatica di cerchi astronomici fino a un diametro massimo di 46 cm.