funzione
L'Aero-Ektar Kodak è un obiettivo fotografico ad alte prestazioni, progettato per soddisfare gli standard della ricognizione aerea. Era generalmente montato su macchine K24 e usato con bombe flash per le ricognizioni fotografiche notturne durante il secondo conflitto mondiale.
Si distingue per l'impiego di vetri ottici speciali ad alta rifrazione e bassa dispersione, che rappresentavano, all'epoca della sua produzione, un autentico concentrato delle soluzioni tecnologiche più avanzate. Grazie alla sua straordinaria luminosità, lo strumento permetteva di operare con tempi di esposizione ridotti, una caratteristica che nell'astronomia del dopoguerra si rivelò fondamentale per la fotografia di oggetti celesti deboli (nebulose, comete) e per la sorveglianza del cielo a largo campo.
NOTIZIE STORICO-CRITICHE
Quest'obiettivo fu progettato originariamente da Paul Rudolph nel 1896, basandosi sullo schema di Gauss (costituito da due lenti a menisco, una convergente e l'altra divergente), ma fu la Kodak a portarlo alla massima evoluzione tecnologica durante il secondo conflitto mondiale grazie all'uso dei vetri alle terre rare.
Questo esemplare fu probabilmente ceduto all'Osservatorio di Capodimonte dal Comando Americano per il controllo aereo di stanza a Napoli nel dopoguerra. Obiettivi di questo tipo furono scelti dalla NASA per equipaggiare la sonda spaziale Mariner IV, permettendo nel 1965 di scattare le prime storiche fotografie della superficie di Marte.