FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO *
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
documentazione esistente
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
Attività scientifica. Servizi, B. 1, f. 6
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
documentazione esistente
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
attività scientifica. Servizi, B. 1, f. 8
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
Attività scientifica. Strumenti, B. 2, f. 4
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Bishop, George, Astronomical observations taken at the observatory South Villa, London, Taylor, Walton, and Maberly, 1852, p.ix-x
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Carnera, Luigi, La Specola di Capodimonte nell'anno 1934, in: Calendario del R. Osservatorio Astronomico di Napoli, 1934, p.90
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La Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa Editore, 1992, n. 33
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De Gasparis, Annibale, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, p.10
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Gargano, Mauro, La danza delle ore, in: La voce di Hora, 2016, n. 40, pp. 5-17
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Howard-Duff, Ian, George Bishop (1785-1861) and his South-Villa Observatory in Regent's-Park, in: JBAA, 1985, vol. 96, n.1, pp.20-26
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Nicolini, Tito, Il Reale Osservatorio Astronomico di Capodimonte a Napoli, in: Coelum, vol. 10, 1940, pp. 139-141
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Sir J. F. W. Hershel's address on the award of the testimonials, in: MNRAS, 1848, vol. viii, n. 4, pp.102-119
ANNOTAZIONI
osservazioni
Il pendolo "fu donato dal figlio di George Bishop nel 1878 insieme al telescopio equatoriale di Dollond e al telescopio altazimutale di Troughton-Simms", una donazione che arricchì il patrimonio strumentale napoletano. Questi strumenti provenivano dall'Osservatorio privato di South Villa, presso il Regent's Park a Londra, fatto erigere nel 1836. A Capodimonte, Annibale de Gasparis lo fece sistemare "nella sala meridiana occidentale, vicino allo Strumento dei Passaggi di Reichenbach", dove servì per le osservazioni stellari.
Nel XX secolo, a seguito del radicale rinnovamento della specola voluto da Luigi Carnera, "il vecchio pendolo di Barraud, al quale venne mutata l'asta pendolare, sostituendo la vecchia con una nuova in acciaio invar della casa Riefler [fu destinato] pel servizio degli orologi di Città... al posto del secondo Riefler". L'orologio fu infatti dotato del "contatto speciale per provocare la usuale segnalazione acustica del mezzogiorno" e attraverso questo sistema, il forte di S. Elmo riceveva un segnale telegrafico dall'Osservatorio per lo sparo del cannone a mezzodì, inoltre lo strumento era "collegato in sincronia cogli orologi di città" dell'Ente Autonomo Volturno, prototipo di ente pubblico economico per la produzione di energia elettrica.