CODICI *
ID SCHEDA
391
tipo di scheda
PST
livello di ricerca
C
CODICE UNIVOCO *
codice regione
15
numero catalogo generale
00975903
Codice univoco locale
31
ente schedatore
AI684
ente competente
S282
RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
117
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
70
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
88
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
412
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
366
codice scheda pregressa
n. 30, (V. Fiore e P. Paura, 1992)
n. 49, (E. Stendardo, 2001)
n. 31, (M. Gargano, 2012)
RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
117
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
70
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
88
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
412
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
366
codice scheda pregressa
n. 30, (V. Fiore e P. Paura, 1992)
n. 49, (E. Stendardo, 2001)
n. 31, (M. Gargano, 2012)
OGGETTO *
OGGETTO *
definizione
Orologio a pendolo
tipologia
Orologio
denominazione
Orologio a pendolo di Berthoud
ALTRA DEFINIZIONE OGGETTO
definizione
Pendulum clock
tipologia
Clock
codice lingua
ENG
CATEGORIA
Categoria principale
Calcolo
Altra categoria
Astronomia
LOCALIZZAZIONE *
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA ATTUALE*
stato
Italia
regione
Campania
provincia
NA
comune
Napoli
località
Capodimonte
COLLOCAZIONE SPECIFICA *
tipologia
Ente di ricerca
qualificazione
Osservatorio Astronomico
denominazione
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
denominazione spazio viabilistico
salita Moiariello, 16
denominazione raccolta
MuSA - Museo degli Strumenti Astronomici
UBICAZIONE E DATI PATRIMONIALI
INVENTARIO
denominazione
Inventario antico
data
1867
collocazione
ASOAC
numero
61
INVENTARIO
denominazione
Inventario moderno
data
1948
collocazione
ASOAC
numero
B16
INVENTARIO
denominazione
Inventario corrente
data
1978
collocazione
ASOAC
numero
215
ALTRE LOCALIZZAZIONI
tipo di localizzazione
luogo di esecuzione/ fabbricazione
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA (*)
stato
Francia
altra ripartizione amministrativa o località estera
Parigi
CRONOLOGIA *
CRONOLOGIA GENERICA *
fascia cronologica di riferimento
xviii sec.
frazione cronologica
ultimo quarto
CRONOLOGIA SPECIFICA *
da
1770
validità
ca.
Datazione (OPAC)
1770 ca.
motivazione cronologia
analisi tipologica
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA' (*)
nome scelto
Berthoud, Ferdinand
tipo intestazione
P
forma per la visualizzazione
Ferdinand Berthoud
ruolo
Costruttore
motivazione dell'attribuzione
firma
sigla per citazione
7
DATI TECNICI *
materia e tecnica
acciaio, ottone, legno di mogano e ondine
MISURE *
unità
cm
altezza
150
larghezza
45
lunghezza
21
DATI ANALITICI
DESCRIZIONE (*)
oggetto
Orologio a pendolo a secondi, dotato di scappamento a riposo ad ancora e sospensione a molla. Lo strumento presenta un quadrante in smalto bianco con indicazione di ore (in cifre romane), minuti e secondi.
Il sistema di compensazione termica è del tipo "a mercurio": il pendolo è costituito da un'asta in acciaio che sostiene un cilindro di vetro contenente mercurio. Il principio fisico si basa sulla dilatazione del metallo liquido verso l'alto, che compensa esattamente l'allungamento verso il basso della verga d'acciaio dovuto all'aumento della temperatura, mantenendo costante il centro di oscillazione e, di conseguenza, il periodo del pendolo.
La cassa originale in legno di mogano è stata sostituita con una struttura realizzata dalla ditta Riefler di Monaco. Quest'ultima è composta da un telaio in acciaio e cristallo, con pannelli di finitura in legno di acero, progettata per garantire la massima visibilità del meccanismo e una protezione ottimale dalle perturbazioni atmosferiche.
funzione
Lo strumento veniva impiegato come regolatore fondamentale per la conservazione e la misurazione del tempo di precisione all'interno dell'Osservatorio.
modalità d'uso
Grazie allo scappamento a riposo e al sistema di compensazione termica a mercurio, l'orologio era in grado di fornire una scansione del tempo (siderale o civile) estremamente stabile, minimizzando gli errori dovuti alle variazioni di temperatura ambientale. In quanto strumento di riferimento, il suo battito a secondi fungeva da base temporale per la sincronizzazione di altri apparati e per la registrazione cronografica dei transiti stellari, operazione essenziale per la determinazione delle coordinate celesti e della longitudine del luogo.
ISCRIZIONI
classe di appartenenza
commerciale
trascrizione
Ferdinand Berthoud
CONSERVAZIONE *
STATO DI CONSERVAZIONE *
stato di conservazione
discreto
RESTAURI E ANALISI
RESTAURI
data
1992
descrizione intervento
pulitura degli ingranaggi
ente responsabile
OANA
note
a metà '800 (revisione degli ingranaggi ed alcune sostituzioni di pezzi)
RESTAURI
data
2000
descrizione intervento
pulitura degli ingranaggi
ente responsabile
OANA
RESTAURI
data
2012
descrizione intervento
restauro conservativo e pulitura della cassa
ente responsabile
OANA
nome operatore
Mauro Gargano
CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI *
ACQUISIZIONE
tipo acquisizione
Cessione
CONDIZIONE GIURIDICA *
indicazione generica
proprietà Ente pubblico non territoriale
indicazione specifica
INAF - Osservatorio Astronomico di Capodimonte
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO *
FOTOGRAFIE *
FOTOGRAFIE *
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
registro
autore
Carlo Brioschi
denominazione
Osservazioni fatte alla Specola di Minadois in Febbrajo e Marzo 1820
data
1820
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
Amministrazione. Osservazioni, b. 1, f. 1
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
lettera
autore
Federigo Zuccari
denominazione
Nota degli Istromenti esistenti nel Reale Osservatorio Astronomico di Napoli
data
1812
nome archivio
Archivio di Stato di Napoli
posizione
Ministero degli Interni. II inv, F. 231, f. 1
citazione completa
Brioschi, Carlo, Commentarj Astronomici della Specola di Napoli, Napoli, Tipografia nella Pietà dei Turchini, 1824-26, p.133
citazione completa
La Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa Editore, 1992, n. 30
citazione completa
Contarino, Francesco, Angelitti, Filippo, Osservazioni di Comete, in: Astronomische Nachrichten, vol. 104, 1883, pp.103-104
citazione completa
De Gasparis, Annibale, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, p.9
citazione completa
Olostro Cirella, Emilia, Per una storia dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte: gli anni dal 1735 al 1812, in: Memorie della Società Astronomica Italiana, vol. 66, 1955, pp.795-812
ACCESSO AI DATI *
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI *
profilo di accesso
1 (intera scheda visibile)
motivazione
dati pubblicabili
COMPILAZIONE *
COMPILAZIONE *
data
25/09/2012
nome compilatore
Mauro Gargano
referente scientifico
Mauro Gargano
funzionario responsabile
Mauro Gargano
ANNOTAZIONI
osservazioni
Lo strumento è un raro esemplare firmato da Ferdinand Berthoud, elencato già nel 1813 da Federigo Zuccari tra gli "Istromenti anticamente esistenti nel Real Osservatorio di Napoli insieme alla Macchina Equatoriale di Sisson, un piccolo Telescopio Gregoriano in cattivo stato, un canoccchiale acromatico di Nairne e Blunt, un cannocchiale di Dollond e un barometro e un termometro Inglesi".
Il 25 febbraio del 1820 Carlo Brioschi ne curò l'installazione nella cupola nord del nuovo Osservatorio di Capodimonte, annotando con ammirazione nel suo quaderno che "Sebbene questo orologio conta molti anni d'età, e le braccia dell'ancora siano semplicemente d'acciajo, senza pietre dure, il suo moto è plausibilmente regolare, e sostiene la giusta rinomanza del suo benemerito autore."
In origine il pendolo adottava una compensazione termica a verghe di acciaio e ottone (probabilmente una versione del sistema a "graticola" di Harrison o dello stesso Berthoud). Nel 1934, durante la revisione generale degli orologi voluta dal direttore Luigi Carnera, tale sistema fu sostituito con una compensazione a mercurio di tipo Graham. In questo meccanismo, la dilatazione del mercurio verso l'alto all'interno di un recipiente di vetro compensa l'allungamento dell'asta in acciaio verso il basso dovuto al calore, mantenendo invariato il baricentro del pendolo e la costanza del periodo. In tale occasione, allo strumento furono applicati anche contatti elettrici al secondo per la trasmissione dei segnali di tempo.