DATI ANALITICI
DESCRIZIONE (*)
oggetto
L'orologio astronomico per la misura del tempo siderale. Il meccanismo interno è dotato di uno scappamento a riposo ad ancora con ruota di ottone. Ha un sistema di compensazione a mercurio: la lente del pendolo è costituita da un cilindro in acciaio riempito di mercurio che, dilatandosi al crescere della temperatura, compensa esattamente la dilatazione della verga di sospensione, mantenendo costante la distanza tra il centro di sospensione e il centro di oscillazione.
La regolazione fine avviene tramite un piccolo manubrio sull'asta, mentre un indicatore permette di leggere la correzione su un bordo graduato (0-60) posto sulla lente; quest'ultima termina con una punta che scorre davanti a una scala graduata per monitorare l'ampiezza dell'oscillazione.
Il quadrante argentato presenta la classica configurazione astronomica: cerchio principale per i minuti e due quadranti interni per i secondi e le 24 ore. Il sistema di carica utilizza due pesi differenti sospesi a fili di spago: uno in piombo rivestito d'ottone e l'altro in ottone cavo zavorrato con pallini di piombo.
funzione
In quanto orologio fondamentale, il Frodsham aveva il compito di conservare il tempo siderale, ovvero il tempo basato sulla rotazione terrestre rispetto alle stelle fisse, essenziale per puntare i telescopi e calcolare le coordinate celesti.
modalità d'uso
L'uso della compensazione a mercurio lo rendeva uno degli strumenti più stabili prima dell'avvento dell'invar e delle camere pneumatiche. Gli astronomi utilizzavano la punta alla base del pendolo e la scala graduata per verificare che l'arco di oscillazione rimanesse costante, poiché variazioni nell'ampiezza avrebbero introdotto errori nel ritmo dell'orologio.
ISCRIZIONI
classe di appartenenza
commerciale
trascrizione
Charles Frodsham | N° 84 Strand, London
Clock Maker | to the Queen
1359
ISCRIZIONI
classe di appartenenza
onoraria
trascrizione
by appointment to the Queen
ISCRIZIONI
classe di appartenenza
onoraria
trascrizione
Gold medal of Honour - Paris Exn
ISCRIZIONI
classe di appartenenza
onoraria
trascrizione
Russian gold medal 1860
ISCRIZIONI
classe di appartenenza
onoraria
trascrizione
Italian gold medal 1871
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO *
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
denominazione
Amministrazione. Inventari
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
citazione completa
Arborio-Mella, Federico,La misura del tempo nel tempo, Milano, Hoepli, 1990
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Bemporad, Azeglio, Cenno storico sull'attività dell'Istituto nel primo secolo di vita, Napoli, Tipografia Raffaele Contessa, 1929, p.8
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La Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa Editore, 1992, n. 26
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Contarino, Francesco, Cenno storico del R. Osservatorio di Capodimonte in Napoli, Torino, Tipografia Editrice, 1900, p.10
citazione completa
Contarino, Francesco, Angelitti, Filippo, Osservazioni di Comete, in: Astronomische Nachrichten, v. 104, 1883, pp.103-104
citazione completa
De Gasparis, Annibale, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, p.10
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Nicolini, Tito, Il Reale Osservatorio Astronomico di Capodimonte a Napoli, in: Coelum, vol. 10, 1940, pp. 139-141
citazione completa
www.frodsham.com
ANNOTAZIONI
osservazioni
L'orologio fu acquistato da Annibale de Gasparis per dotare l'Osservatorio di un regolatore siderale di livello. Inizialmente lo strumento fu installato nella sala meridiana orientale, dove svolgeva la funzione di fornire il tempo per le osservazioni di transito stellare effettuate con il cerchio meridiano.
Il prestigio dello strumento è testimoniato dalle iscrizioni sul quadrante, che celebrano le medaglie ottenute alle grandi Esposizioni Universali di Londra (1851) e Parigi (1855), oltre alla medaglia d'oro di prima classe ricevuta proprio a Napoli in occasione dell'Esposizione internazionale d'industrie marittime del 1871.
Ne 1935, sotto la direzione di Luigi Carnera, l'orologio fu rimosso dalla sua collocazione originaria per essere trasferito nella nuova "cabina a temperatura costante (circa 27°C) pei pendoli fondamentali". In questo ambiente protetto, lavorò in sinergia con i pendoli Riefler per garantire la continuità e la precisione del servizio orario dell'Osservatorio.