CODICI *
ID SCHEDA
449
tipo di scheda
PST
livello di ricerca
C
CODICE UNIVOCO *
codice regione
15
numero catalogo generale
00975957
Codice univoco locale
89
ente schedatore
AI684
ente competente
S282
RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
70
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
371
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
372
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AD
codice bene
5900
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
88
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
394
codice scheda pregressa

n. 26, (V. Fiore e P. Paura, 1992)
n. 89, (M. Gargano, 2012)

RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
70
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
371
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
372
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AD
codice bene
5900
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
88
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
394
codice scheda pregressa

n. 26, (V. Fiore e P. Paura, 1992)
n. 89, (M. Gargano, 2012)

OGGETTO *
OGGETTO *
definizione
Orologio a pendolo
tipologia
Orologio
denominazione
Orologio a pendolo di Grimalde & Johnson
ALTRA DEFINIZIONE OGGETTO
definizione
Pendulum clock
tipologia
Clock
CATEGORIA
Categoria principale
Calcolo
Altra categoria
Astronomia
LOCALIZZAZIONE *
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA ATTUALE*
stato
Italia
regione
Campania
provincia
NA
comune
Napoli
località
Capodimonte
COLLOCAZIONE SPECIFICA *
tipologia
Ente di ricerca
qualificazione
Osservatorio Astronomico
denominazione
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
denominazione spazio viabilistico
salita Moiariello, 16
denominazione raccolta
MuSA - Museo degli Strumenti Astronomici
UBICAZIONE E DATI PATRIMONIALI
INVENTARIO
denominazione
Inventario antico
data
1867
collocazione
ASOAC
numero
40
INVENTARIO
denominazione
Inventario moderno
data
1948
collocazione
ASOAC
numero
B10
INVENTARIO
denominazione
Inventario corrente
data
1975
collocazione
ASOAC
numero
9319
ALTRE LOCALIZZAZIONI
tipo di localizzazione
luogo di esecuzione/ fabbricazione
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA (*)
stato
Gran Bretagna
altra ripartizione amministrativa o località estera
Londra
CRONOLOGIA *
CRONOLOGIA GENERICA *
fascia cronologica di riferimento
xix sec
frazione cronologica
primo quarto
CRONOLOGIA SPECIFICA *
da
1823
Datazione (OPAC)
1823
motivazione cronologia
fonte archivistica
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA' (*)
nome scelto
Grimalde, Peter
tipo intestazione
P
forma per la visualizzazione
Peter Grimalde
ruolo
Costruttore
motivazione dell'attribuzione
firma
riferimento all'autore
laboratorio
sigla per citazione
61
AUTORE/RESPONSABILITA' (*)
nome scelto
Johnson, William
tipo intestazione
P
forma per la visualizzazione
William Johnson
ruolo
Costruttore
motivazione dell'attribuzione
firma
riferimento all'autore
laboratorio
sigla per citazione
62
COMMITTENZA
data
1823
nome
Brioschi, Carlo
DATI TECNICI *
materia e tecnica
ottone, acciao, legno di noce, mercurio
MISURE *
unità
cm
altezza
196
larghezza
46
lunghezza
28
DATI ANALITICI
DESCRIZIONE (*)
oggetto
L'orologio presenta un movimento meccanico con scappamento a riposo ad ancora e ruota in ottone. Il sistema di precisione si affida alla compensazione a mercurio, dove la lente del pendolo agisce come un contrappeso termico. Il quadrante è in ottone ed è organizzato secondo il canone astronomico: il cerchio esterno segna i minuti, mentre i due quadranti ausiliari interni sono dedicati rispettivamente ai secondi (in alto) e alle 24 ore (in basso). Questo esemplare è custodito in una cassa in legno arricchita da un delicato decoro inglese, testimonianza di una manifattura che prestava attenzione anche al valore ornamentale dell'oggetto scientifico, che ne sottolinea la pregevole fattura e l'eleganza costruttiva tipica della tradizione anglosassone.
funzione
Lo strumento era dedicato alla misura del tempo siderale, fondamentale per determinare la posizione degli astri rispetto alla rotazione terrestre. Il quadrante diviso in 24 ore permetteva di leggere direttamente l'ora siderea, facilitando il compito dell'astronomo durante le osservazioni di transito o nel calcolo dell'ascensione retta.
modalità d'uso
Come descritto nei documenti d'epoca, "la compensazione viene prodotta dalla variazione di altezza di una certa quantità di mercurio contenuto in un cilindro di cristallo, appeso alla verga di acciaio del pendolo, che tiene luogo di lente, prodotta da quella della temperatura, la quale annulla la variazione di posizione del centro di oscillazione che nascerebbe dalla variazione di lunghezza della verga". Questo meccanismo permetteva all'astronomo di ignorare le fluttuazioni ambientali: mentre il calore tendeva ad allungare l'asta in acciaio, il mercurio si espandeva verso l'alto all'interno del cilindro di cristallo, mantenendo il baricentro del sistema in una posizione fissa.
ISCRIZIONI
classe di appartenenza
commerciale
lingua
inglese
tecnica di scrittura
Incisione
posizione
sul quadrante
trascrizione
Grimalde & Johnson Strand London
CONSERVAZIONE *
STATO DI CONSERVAZIONE *
stato di conservazione
mediocre
RESTAURI E ANALISI
RESTAURI
note
CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI *
ACQUISIZIONE
tipo acquisizione
Acquisto
data acquisizione
1823
luogo acquisizione
Napoli
CONDIZIONE GIURIDICA *
indicazione generica
proprietà Ente pubblico non territoriale
indicazione specifica
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO *
FOTOGRAFIE *
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
lettera
autore
Carlo Brioschi
denominazione
Amministrazione. Lettere originali d'officio
data
1823
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
B. 1, f. 2
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
lettera
denominazione
Attività scientifica. Strumenti
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
b. 2, f. 1
citazione completa
Brioschi, Carlo, Commentarj Astronomici della Specola di Napoli, Napoli, Tipografia nella Pietà dei Turchini, 1824-26, p.132
citazione completa
Carnera, Luigi, La Specola di Capodimonte nell'anno 1934, in: Calendario del R. Osservatorio Astronomico di Napoli, 1934, pp.90-91
citazione completa
La Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa Editore, 1992, n. 32
citazione completa
De Gasparis, Annibale, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, p.9
citazione completa
Nicolini, Tito, Il Reale Osservatorio Astronomico di Capodimonte a Napoli, in: Coelum, vol. 10, 1940, pp. 139-141.
MOSTRE
specifiche
ACCESSO AI DATI *
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI *
profilo di accesso
1 (intera scheda visibile)
motivazione
dati pubblicabili
COMPILAZIONE *
COMPILAZIONE *
data
19/04/2010
nome compilatore
Mauro Gargano
referente scientifico
Mauro Gargano
funzionario responsabile
Mauro Gargano
ANNOTAZIONI
osservazioni
L'acquisto di questo orologio risale ai primi anni di vita dell'Osservatorio. Definito come uno strumento "della migliore qualità di cui questa R. Specola abbisogna", fu "comprato da Brioschi nel 1823... colla graziosa mediazione di S. E. il Co: Ludolf ministro di S. M. a Londra". Inizialmente, l'orologio era "situato presso il Circolo meridiano di Reichenbach piantato nella sala degli istromenti meridiani", svolgendo la funzione di riferimento per le osservazioni di transito. Con l'evoluzione tecnologica dell'istituto e "l'acquisto, nel 1871, del cerchio di Repsold, l'orologio fu spostato nella sala meridiana orientale".
Un capitolo tecnicamente rilevante della sua storia si apre tra il 1934 e il 1939, durante il radicale rinnovamento del patrimonio strumentale: l'orologio di Grimalde Johnson fu infatti utilizzato per comandare, mediante un differenziale, "secondo per secondo", il movimento d'orologeria con motore elettrico e regolazione automatica del "vecchio equatoriale di Dollond". Questa applicazione dimostra come un regolatore meccanico dell'inizio dell'Ottocento fosse ancora ritenuto così preciso da poter guidare i sistemi di inseguimento elettrici dei telescopi.
"Dal 1975 al 1990 l'orologio fu dato in prestito all'osservatorio di Soresina in provincia di Cremona", per poi rientrare definitivamente a Napoli ed essere integrato nel percorso museale della Specola.