CODICI *
ID SCHEDA
431
tipo di scheda
PST
livello di ricerca
C
CODICE UNIVOCO *
codice regione
15
numero catalogo generale
00975940
Codice univoco locale
71
ente schedatore
AI684
ente competente
S282
RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
75
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
78
codice scheda pregressa
RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
75
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
78
codice scheda pregressa
OGGETTO *
OGGETTO *
definizione
Specchio astronomico
tipologia
telescopio riflettore
denominazione
Ottiche del telescopio Askania
QUANTITÀ
numero
4
ALTRA DEFINIZIONE OGGETTO
definizione
Astronomical mirror
tipologia
Reflector telescope
codice lingua
ENG
CATEGORIA
Categoria principale
Astronomia
Altra categoria
Ottica
LOCALIZZAZIONE *
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA ATTUALE*
stato
Italia
regione
Campania
provincia
NA
comune
Napoli
località
Capodimonte
COLLOCAZIONE SPECIFICA *
tipologia
Ente di ricerca
qualificazione
Osservatorio Astronomico
denominazione
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
denominazione spazio viabilistico
salita Moiariello, 16
denominazione raccolta
MuSA - Museo degli Strumenti Astronomici
UBICAZIONE E DATI PATRIMONIALI
INVENTARIO
denominazione
Inventario INAF
data
2009
numero
109100018
ALTRE LOCALIZZAZIONI
tipo di localizzazione
luogo di esecuzione/ fabbricazione
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA (*)
stato
Germania
altra ripartizione amministrativa o località estera
Friedenau-Berlino
CRONOLOGIA *
CRONOLOGIA GENERICA *
fascia cronologica di riferimento
XX sec.
frazione cronologica
terzo quarto
CRONOLOGIA SPECIFICA *
da
1963
validità
ante
Datazione (OPAC)
ante 1963
motivazione cronologia
bibliografia
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA' (*)
nome scelto
Askania Werke
tipo intestazione
E
ruolo
Costruttore
dati anagrafici/periodo di attività
1921 - 1971
motivazione dell'attribuzione
bibliografia
riferimento all'autore
officina
sigla per citazione
68
COMMITTENZA
nome
Nicolini, Tito
DATI TECNICI *
materia e tecnica
vetro
MISURE *
unità
cm
altezza
13
larghezza
50
lunghezza
50
specifiche
focale: 850; obiettivo: 50
DATI ANALITICI
DESCRIZIONE (*)
oggetto
Il telescopio Askania è caratterizzato da un sistema ottico estremamente versatile, basato su una configurazione Nasmyth. Tale architettura si compone di uno specchio primario. parabolico, con un diametro di 50 cm e una lunghezza focale di 8.5 m (f/17); uno specchio secondario, iperbolico, con diametro di 15 cm; un terzo specchio (Nasmyth) piano tagliato a 45° (6×8 cm) che devia il fascio luminoso lungo l'asse di declinazione del telescopio, permettendo l'alloggiamento degli strumenti di analisi (come i fotometri) in una posizione fissa e stabile.
L'apparato è inoltre dotato di un ulteriore specchio piano a 45° di dimensioni maggiori (12.5×9 cm), la cui inserzione permetteva di convertire il sistema in un Newtoniano classico. Questa dualità ottica garantiva agli astronomi la flessibilità di operare sia con strumenti pesanti al fuoco Nasmyth, sia con osservazioni dirette al fuoco Newtoniano.
funzione
L'Askania era destinato principalmente alla ricerca astrofisica e fotometrica. Grazie al suo diametro di 50 cm e alla generosa focale, risultava ideale per lo studio dettagliato di stelle variabili, la misurazione di intensità luminose e la spettroscopia.
modalità d'uso
Il telescopio adotta la configurazione Nasmyth, dal nome del suo inventore James Nasmyth, che rappresenta una variante del sistema Cassegrain ottenuta mediante l’aggiunta di un terzo specchio piano. Mentre il telescopio Cassegrain classico è formato da un primario concavo parabolico forato al centro e da un secondario convesso iperbolico (che convoglia la luce all'oculare posto posteriormente al primario), nella configurazione Nasmyth lo specchio principale non viene forato.
L'innovazione funzionale risiede nel posizionamento di uno specchio piano lungo l’asse di declinazione strumentale, con il compito di "estrarre" il fuoco all'interno dell'asse stesso. In tal modo, l'immagine va a formarsi all'estremità dell'asse di declinazione, dove vengono montati gli strumenti di osservazione.
ISCRIZIONI
trascrizione
UAI
CONSERVAZIONE *
STATO DI CONSERVAZIONE *
stato di conservazione
buono
RESTAURI E ANALISI
RESTAURI
note
CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI *
ACQUISIZIONE
tipo acquisizione
acquisto
data acquisizione
1963
luogo acquisizione
Napoli
CONDIZIONE GIURIDICA *
indicazione generica
proprietà Ente pubblico non territoriale
indicazione specifica
INAF - Osservatorio Astronomico di Capodimonte
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO *
FOTOGRAFIE *
citazione completa
The Collurania Astronomical Observatory (Teramo), a cura di Roberto Burchi, in: Memorie della Societa Astronomia Italiana, 1989, vol. 60, p.563
citazione completa
Rigutti, Mario, Commemorazione di Tito Nicolini, 1982, pp.21-22
citazione completa
Rigutti, Mario, L'Osservatorio Astronomico di Capodimonte dal 1970, in: L'Osservatorio Astronomico di Capodimonte, a cura di M. Rigutti, Napoli, Fausto Fiorentino, 1992, pp.111-128
MOSTRE
specifiche
ACCESSO AI DATI *
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI *
profilo di accesso
1 (intera scheda visibile)
motivazione
dati pubblicabili
COMPILAZIONE *
COMPILAZIONE *
data
05/07/2013
nome compilatore
Mauro Gargano
referente scientifico
Mauro Gargano
funzionario responsabile
Mauro Gargano
ANNOTAZIONI
osservazioni
L'acquisizione del telescopio Askania, avvenuta nel 1963 sotto la direzione di Tito Nicolini, rappresenta il tentativo dell'Osservatorio di Capodimonte di aprirsi alla moderna ricerca astrofisica d'alta quota. Nicolini, consapevole che "le troppe luci, i fumi e le turbolenze atmosferiche" di Napoli rendevano la città inadatta alle osservazioni, progettò di installare lo strumento ad Agerola, sui monti Lattari. Tuttavia, a causa del fallimento del progetto della cupola, il telescopio rimase inutilizzato nelle sue casse per oltre un decennio.
Una svolta avvenne nel 1975 per iniziativa di Mario Rigutti, allora direttore sia di Capodimonte che dell’Osservatorio di Collurania a Teramo. Rigutti decise di trasferire l'Askania proprio a Teramo per renderlo finalmente operativo.
La storia dello strumento prosegue sul finire degli anni '80, quando il telescopio fece ritorno a Napoli. L'intento di questa nuova fase era la sua installazione presso la stazione osservativa di Castelgrande (Potenza), accanto al telescopio TT1, con una nuova vocazione dedicata principalmente all'uso didattico e alla formazione delle nuove generazioni di astronomi.