DATI ANALITICI
DESCRIZIONE (*)
oggetto
Il sestante è in ottone con manico in mogano. L’arco è di settanta gradi ed è suddiviso in 420 parti. Vi si legge direttamente l’angolo doppio, con numerazione ogni 10 gradi, da 0 a 130. La scala si estende da -2° a 138°.
L’alidada è fornita di vite micrometrica a tamburo per il nonio. Tale meccanismo appare per la prima volta applicato ai sestanti in uno strumento di Ramsden databile intorno al 1780.
Lo strumento era corredato da alcuni accessori andati perduti.
funzione
Piazzi si servì di questo strumento per una prima serie di misure volte a determinare la latitudine di Palermo. Inoltre il sestante fu usato a lungo per le determinazioni di tempo vero, e come strumento didattico.
ISCRIZIONI
tecnica di scrittura
Incisione
NOTIZIE STORICO-CRITICHE
"Sebbene il sestante di Hadley, o sestante di riflessione non sia uno stromento, che possa avere un grand’uso in uno Osservatorio; tuttavia essendosimi presentata l’occasione di averne uno del Ramsden non volli trascurare di farne l’acquisto". Con queste parole Giuseppe Piazzi, nel libro II della Specola Astronomica giustifica l’acquisto di un sestante eseguito dal celebre Jesse Ramsden. Il suo costo fu di 16 sterline e 16 scellini.
Piazzi si servì di questo strumento per una prima serie di misure, eseguite tra il 1790 ed il 1792, volte a determinare la latitudine di Palermo, che stabilì in 38°06’44”, apportando una correzione di quasi 4′ al valore generalmente accettato all’epoca.
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO *
citazione completa
Piazzi G., Della Specola Astronomico de’ Regj studj di Palermo, libri IV Palermo, 1792, Libro II, p. 49.
citazione completa
Foderà Serio G., Il sestante di Hadley, in Elementi astronomici dell’Osservatorio astronomico di Palermo, Palermo, 1983, pp. 15-19.
citazione completa
Ramsden J., Description and method of adjusting the improved Hadley’s Sextant, London, s.d.