Lo strumento, acquistato nel 1870 da Annibale de Gasparis, faceva parte di una dotazione di accessori, insieme al micrometro di Gambey, destinata al nuovo telescopio equatoriale di Merz, installato nella torretta orientale dell'Osservatorio al posto dello storico equatoriale di Fraunhofer.
L'acquisto fu motivato dall'urgenza scientifica di partecipare alla missione in Sicilia per l'osservazione dell'eclisse totale di Sole del 22 dicembre 1870. Tuttavia, le contingenze belliche della guerra franco-prussiana, che avevano già bloccato a Parigi la montatura equatoriale del Fraunhofer, impedirono allo spettroscopio di giungere a Napoli in tempo utile per la spedizione. Per sopperire alla mancanza, Arminio Nobile fu costretto a montare sull'equatoriale di Merz "
uno spettroscopio combinato occasionalmente ed in tempo brevissimo mercè un prisma gentilmente prestatomi dal P. Secchi".
I registri contabili dell'
Esercizio del 1870 documentano con precisione l'arrivo dell'apparato: il 2 dicembre 1870 De Gasparis liquida £ 20,85 alla ditta Palazzi ed Occhetto per le spese doganali e di trasporto di "
una Cassa Strumenti di ottica" proveniente da Monaco di Baviera, contenente lo spettroscopio. Il 16 dicembre 1870, lo spedizioniere londinese Scott Brothers invia la fattura di
"Seventeen Pounds, one Shilling if nine Pence Sterling" (pari a £ 454,50) a beneficio della ditta Merz per lo "
Spettroscopio a visione diretta di Zöllner".