CODICI *
ID SCHEDA
399
tipo di scheda
PST
livello di ricerca
C
CODICE UNIVOCO *
codice regione
15
numero catalogo generale
00975910
Codice univoco locale
39
ente schedatore
AI684
ente competente
S282
RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
405
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
14435
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
91
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
710
codice scheda pregressa
n. 76, (V. Fiore e P. Paura, 1992)
n. 13, (E. Stendardo, 2001)
n. 39, (M. Gargano, 2013)
RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
405
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
14435
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
91
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
710
codice scheda pregressa
n. 76, (V. Fiore e P. Paura, 1992)
n. 13, (E. Stendardo, 2001)
n. 39, (M. Gargano, 2013)
OGGETTO *
OGGETTO *
definizione
Telegrafo Morse
tipologia
Telegrafo
denominazione
Telegrafo di Mayer - Wolf
ALTRA DEFINIZIONE OGGETTO
definizione
Morse Telegraph
tipologia
Telegraph
codice lingua
ENG
CATEGORIA
Categoria principale
Elettricità e magnetismo
LOCALIZZAZIONE *
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA ATTUALE*
stato
Italia
regione
Campania
provincia
NA
comune
Napoli
località
Capodimonte
COLLOCAZIONE SPECIFICA *
tipologia
Ente di ricerca
qualificazione
Osservatorio Astronomico
denominazione
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
denominazione spazio viabilistico
salita Moiariello, 16
denominazione raccolta
MuSA - Museo degli Strumenti Astronomici
UBICAZIONE E DATI PATRIMONIALI
INVENTARIO
denominazione
Registro beni mobili
data
2009
numero
109100030
ALTRE LOCALIZZAZIONI
tipo di localizzazione
luogo di esecuzione/ fabbricazione
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA (*)
stato
Austria
altra ripartizione amministrativa o località estera
Vienna
CRONOLOGIA *
CRONOLOGIA GENERICA *
fascia cronologica di riferimento
xix sec.
frazione cronologica
seconda metà
CRONOLOGIA SPECIFICA *
da
1875
validità
ca.
Datazione (OPAC)
1875 ca.
motivazione cronologia
fonte archivistica
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA' (*)
nome scelto
Mayer
ruolo
Costruttore
motivazione dell'attribuzione
firma
riferimento all'autore
laboratorio
sigla per citazione
33
AUTORE/RESPONSABILITA' (*)
nome scelto
Wolf
ruolo
Costruttore
motivazione dell'attribuzione
firma
riferimento all'autore
laboratorio
sigla per citazione
59
DATI TECNICI *
materia e tecnica
ottone e legno di noce
MISURE *
unità
cm
altezza
26
larghezza
42
lunghezza
60
DATI ANALITICI
DESCRIZIONE (*)
oggetto
Apparato telegrafico di precisione montato su una base di legno di noce, noto come tavoletta telegrafica di Oppolzer, dal nome dell'astronomo che aveva ideato un efficace sistema per la trasmissione dei segnali.
Il dispositivo è un sistema multicomponente costituito da un commutatore per invertire la polarità della corrente nel galvanometro e nel relais, con indicazioni di stato: Direkt (diretto), Invers (inverso), Unterbrochen (interrotto) e Ausgeschaltet (disinserito); da un reostato a bobine per l'inserimento di resistenze variabili fino a 1000 unità Siemens (indicazione 1000 S.E. alla base delle bobine); da un relais e tasto di parallasse per la ricezione e l'invio dei segnali; da un galvanometro per il monitoraggio costante dell'intensità di corrente nel circuito; e da un commutatore a braccio girevole per lo smistamento del segnale su tre posizioni: Empfang (Ricezione), Aussandt(Invio) e Local (Circuito locale).
funzione
Lo strumento era l'apparato centrale per la trasmissione ed il ricevimento di segnali di longitudine da una stazione all'altra, operazione indispensabile per la sincronizzazione degli orologi tra osservatori distanti.
modalità d'uso
Attraverso il sistema ideato da Theodor von Oppolzer, la tavoletta permetteva di collegare elettricamente i cronografi di due diverse stazioni astronomiche via filo telegrafico.
Il funzionamento si basava sulla manipolazione dei commutatori per instradare la corrente verso i diversi apparati ausiliari. Nella posizione di invio (Aussandt), i segnali di longitudine venivano trasmessi simultaneamente al proprio cronografo e a quello della stazione remota; in ricezione (Empfang), il segnale esterno veniva registrato localmente tramite il relais. L'integrazione del galvanometro e del reostato permetteva di compensare le resistenze elettriche delle linee telegrafiche dell'epoca (fino a 1000 S.E.), garantendo impulsi nitidi e costanti anche su lunghissime distanze.
ISCRIZIONI
trascrizione
Mayer & Wolf Wien
CONSERVAZIONE *
STATO DI CONSERVAZIONE *
stato di conservazione
discreto
RESTAURI E ANALISI
RESTAURI
data
1992
descrizione intervento
sostituzione di alcuni tasti di avorio
ente responsabile
OANA
RESTAURI
data
2000
descrizione intervento
pulitura
CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI *
ACQUISIZIONE
tipo acquisizione
Cessione
nome
Commissione Geodetica Italiana
CONDIZIONE GIURIDICA *
indicazione generica
proprietà Ente pubblico non territoriale
indicazione specifica
INAF - Osservatorio Astronomico di Capodimonte
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO *
FOTOGRAFIE *
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
lettera
denominazione
Amministrazione. Atti di consegna
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
B. 3, f. 1
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
lettera
denominazione
Attività scientifica. Servizi
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
B. 1, f. 5
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
lettera
denominazione
Attività scientifica. Strumenti
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
B. 3, f. 5
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
lettera
autore
De Gasparis, A.
denominazione
Lettera a Giuseppe Lorenzoni
data
6 febbraio 1875
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astrofisico di Arcetri
posizione
Fondo Giuseppe Lorenzoni. Corrispondenza
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
lettera
autore
Lorenzoni, G.
denominazione
Minuta di lettera ad Annibale de Gasparis
data
8 febbraio 1875
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astrofisico di Arcetri
posizione
fondo Giuseppe Lorenzoni. Corrispondenza
citazione completa
La Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa Editore, 1992, n. 76. www.igmi.org/museo/strumento.php?sender=catalogo&id=165
MOSTRE
specifiche
ACCESSO AI DATI *
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI *
profilo di accesso
1 (intera scheda visibile)
motivazione
dati pubblicabili
COMPILAZIONE *
COMPILAZIONE *
data
11/01/2013
nome compilatore
Mauro Gargano
referente scientifico
Mauro Gargano
funzionario responsabile
Mauro Gargano
ANNOTAZIONI
osservazioni
La tavoletta telegrafica di Oppolzer faceva parte di una dotazione d'eccellenza concessa dalla Commissione Geodetica Italiana all'Osservatorio di Capodimonte, insieme allo strumento universale di Ertel e al cronografo a cilindro De Palma. Questo nucleo strumentale era destinato alle fondamentali operazioni di triangolazione e determinazione delle coordinate del territorio nazionale.
L'acquisto dell'apparato fu promosso direttamente dal direttore Annibale de Gasparis, che lo commissionò nel febbraio del 1875 al costo di 250 fiorini. La scelta di questo modello non fu isolata: anche l'astronomo Giuseppe Lorenzoni acquistò un esemplare analogo per l'Osservatorio di Padova, a testimonianza della volontà della Commissione Geodetica di standardizzare le procedure di rilevamento e i protocolli di trasmissione tra le principali specole del Regno.
L'adozione della tecnologia di Oppolzer, unita alla precisione meccanica degli strumenti di Ertel, permise a Napoli di partecipare attivamente alle campagne per la misura del grado di meridiano europeo e per la definizione della rete geodetica italiana.