Attraverso il sistema ideato da
Theodor von Oppolzer, la tavoletta permetteva di collegare elettricamente i cronografi di due diverse stazioni astronomiche via filo telegrafico.
Il funzionamento si basava sulla manipolazione dei commutatori per instradare la corrente verso i diversi apparati ausiliari. Nella posizione di invio (Aussandt), i segnali di longitudine venivano trasmessi simultaneamente al proprio cronografo e a quello della stazione remota; in ricezione (Empfang), il segnale esterno veniva registrato localmente tramite il relais. L'integrazione del galvanometro e del reostato permetteva di compensare le resistenze elettriche delle linee telegrafiche dell'epoca (fino a 1000 S.E.), garantendo impulsi nitidi e costanti anche su lunghissime distanze.