CODICI *
ID SCHEDA
408
tipo di scheda
PST
livello di ricerca
C
CODICE UNIVOCO *
codice regione
15
numero catalogo generale
00975917
Codice univoco locale
48
ente schedatore
AI684
ente competente
S282
RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
109
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
401
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
71
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
14554
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
411
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
91
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
86
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
83
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
87
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
88
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
442
codice scheda pregressa

n. 15, (V. Fiore e P. Paura, 1992)
n. 48, (M. Gargano, 2013)

RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
109
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
401
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
71
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
14554
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
411
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
91
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
86
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
83
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
87
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
88
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
442
codice scheda pregressa

n. 15, (V. Fiore e P. Paura, 1992)
n. 48, (M. Gargano, 2013)

OGGETTO *
OGGETTO *
definizione
Telescopio
tipologia
Rifrattore Equatoriale
parti e/o accessori
micrometro anulare, micrometro filare di Spano - Gambey, spettroscopio prismatico di Merz, motore orario elettrico
denominazione
Telescopio equatoriale di Merz
ALTRA DEFINIZIONE OGGETTO
definizione
Telescope
tipologia
Equatorial Refractor
codice lingua
ENG
CATEGORIA
Categoria principale
Astronomia
LOCALIZZAZIONE *
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA ATTUALE*
stato
Italia
regione
Campania
provincia
Na
comune
Napoli
località
Capodimonte
COLLOCAZIONE SPECIFICA *
tipologia
Ente di Ricerca
qualificazione
Osservatorio Astronomico
denominazione
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
denominazione spazio viabilistico
Salita Moiariello, 16
denominazione raccolta
MuSA - Museo degli Strumenti Astronomici
UBICAZIONE E DATI PATRIMONIALI
INVENTARIO
denominazione
Inventario antico
data
1867
collocazione
ASOAC
numero
51
INVENTARIO
denominazione
Inventario moderno
data
1948
collocazione
ASOAC
numero
B12
INVENTARIO
denominazione
Inventario corrente
data
1979
collocazione
ASOAC
numero
551
COLLEZIONI
data ingresso del bene nella collezione
1863
numero inventario bene nella collezione
551
ALTRE LOCALIZZAZIONI
tipo di localizzazione
luogo di esecuzione/ fabbricazione
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA (*)
stato
Germania
altra ripartizione amministrativa o località estera
Monaco di Baviera (München)
CRONOLOGIA *
CRONOLOGIA GENERICA *
fascia cronologica di riferimento
xix sec.
frazione cronologica
terzo quarto
CRONOLOGIA SPECIFICA *
da
1863
a
1863
Datazione (OPAC)
1863
motivazione cronologia
fonte archivistica
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA' (*)
nome scelto
Merz, Georg
tipo intestazione
P
forma per la visualizzazione
Georg Merz
ruolo
Costruttore
dati anagrafici/periodo di attività
1793 -1867
sigla per citazione
36
AUTORE/RESPONSABILITA' (*)
nome scelto
Merz, Sigmund
tipo intestazione
P
forma per la visualizzazione
Sigmund Merz
ruolo
Costruttore
dati anagrafici/periodo di attività
1824- 1908
sigla per citazione
35
AMBITO CULTURALE (*)
denominazione
manifattura
ruolo
esecuzione
motivazione dell'attribuzione
firma
COMMITTENZA
data
1862
nome
Capocci, Ernesto
DATI TECNICI *
materia e tecnica
ottone, legno di mogano
MISURE *
unità
cm
altezza
240
larghezza
40
lunghezza
240
specifiche
diametro obiettivo: 13,5 ; distanza focale: 218
DATI ANALITICI
DESCRIZIONE (*)
oggetto
Lo strumento è un telescopio rifrattore in montatura equatoriale. La meccanica di puntamento si affida a due cerchi graduati uno equatoriale per l'angolo orario che ha un diametro di 22 cm e una divisione di 1' equipaggiato con due noni che permettono una lettura entro i 4"; e uno cerchio di declinazione che ha un diametro di 28 cm con una scala divisa ogni 10' e due noni che garantiscono una sensibilità di misura di 10".
Il tubo ottico termina con un tubo oculare su cui è montato un prisma ribaltatore, accessorio che facilita l'osservazione di oggetti vicini allo zenit deviando il cammino ottico per una posizione più ergonomica. L'apparato è attualmente collocato su una colonna moderna (realizzata nel 2008) in lamiera verniciata con impiallacciature in legno, fissata a una base in marmo.
funzione
Lo strumento era destinato a osservazioni astronomiche visuali e spettroscopiche, rappresentando un punto d'incontro tra l'astronomia di posizione classica e la nascente astrofisica. Grazie alla montatura equatoriale asservita dal moto orario meccanico prima ed elettrico successivamente, il telescopio era in grado di mantenere un astro perfettamente centrato nel campo visivo per tempi prolungati.
ISCRIZIONI
classe di appartenenza
commerciale
lingua
Tedesco
tecnica di scrittura
Incisione
trascrizione
G. & S. Merz in München
ISCRIZIONI
classe di appartenenza
didascalica
lingua
Italiano
tecnica di scrittura
Incisione
trascrizione
Ercole Marelli & C - S.p.A.
Made in Italy
N.° 535665
Tipo U 250 Serv. CO
W 36 n 3000 Hz C.C.
V 24 A 3
CONSERVAZIONE *
STATO DI CONSERVAZIONE *
stato di conservazione
ottimo
RESTAURI E ANALISI
RESTAURI
data
1992
descrizione intervento
pulitura e lucidatura
ente responsabile
OANA
RESTAURI
data
2008
descrizione intervento
restauro conservativo a cura di Daria Catello
ente responsabile
OANA
ente finanziatore
OANA
CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI *
ACQUISIZIONE
tipo acquisizione
acquisto
data acquisizione
1863
luogo acquisizione
Monaco - Germania
CONDIZIONE GIURIDICA *
indicazione generica
proprietà Ente pubblico non territoriale
indicazione specifica
INAF - Osservatorio Astronomico di Capodimonte
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO *
FOTOGRAFIE *
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
Lettera
denominazione
Attività scientifica. Strumenti
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
B. 1 ; f. 8
citazione completa
Bemporad, Azeglio, Cenno storico sull'attività dell'Istituto nel primo secolo di vita, Napoli, Tipografia Contessa, 1929, pp.6-7,12
citazione completa
Carnera, Luigi, Eclissi totale di luna dell'8 gennaio 1936. Osservazioni fatte nel R. Osservatorio Astronomico di Capodimonte, in: Rendiconti della R. Accademia delle scienze fisiche e matematiche, 1936, s. 4, vol. 6, pp.7-9
citazione completa
Carnera, Luigi, La Specola di Capodimonte nell'anno 1934, in: Calendario del R. Osservatorio Astronomico di Napoli, 1934, p.91
citazione completa
La Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa, 1992, n. 15
citazione completa
Contarino, Francesco, Cenno storico del R. osservatorio di Capodimonte in Napoli, Torino, Unione Tipografico-Editrice, 1900, pp.9-10,13
citazione completa
de Gasparis, Annibale, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, p.8,10
citazione completa
Fergola, Emanuele, Determinazione degli errori costanti dell'equatoriale di Merz esistente nella R. Specola di Napoli, in: Rendiconti della R. Accademia delle scienze fisiche e matematiche di Napoli, 1865, f. 4, pp.3-4
citazione completa
L'eclisse totale di Sole del 1870 in Sicilia, a cura di Ileana Chinnici, Palermo, INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo G. S. Vaiana, 2008
citazione completa
Fergola, Emanuele, R. Osservatorio astronomico di Napoli, in: Monografie delle Università e degli Istituti Superiori, Roma, Tipografia operaia romana cooperativa, 1911-1913, 2 voll., II, pp.581-610
citazione completa
Nicolini, Tito, Il Reale Osservatorio Astronomico di Capodimonte a Napoli, in: Coelum, vol. 10, 1940, pp.139-140
citazione completa
Palmieri, Luigi, Fergola, Emanuele, de Gasparis, Annibale, Rapporto sulle osservazioni spettroscopiche fatte dal professore Arminio Nobile in occasione delll'eclisse totale di Sole del dicembre 1870, in: Rendiconto della R. Accademia delle scienze fisiche e matematiche di Napoli, 1871, f. 2
citazione completa
Gargano, Mauro, On the Collection of Merz Instruments at the Naples Observatory, in: Merz Telescopes, a cura di Ileana Chinnici, Cham: Springer, 2017, pp. 115-136
MOSTRE
titolo
Starlight
luogo, sede espositiva, data
Napoli, Osservatorio Astronomico di Capodimonte, 21 marzo-21 giugno 2016
ACCESSO AI DATI *
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI *
profilo di accesso
1 (intera scheda visibile)
motivazione
dati pubblicabili
COMPILAZIONE *
COMPILAZIONE *
data
03/10/2013
nome compilatore
Mauro Gargano
referente scientifico
Mauro Gargano
funzionario responsabile
Mauro Gargano
ANNOTAZIONI
osservazioni
La storia di questo Equatoriale di Merz si intreccia con le vicende dell'Unità d'Italia: fu acquistato nel 1862 da Ernesto Capocci, reintegrato alla direzione della Specola da Garibaldi, grazie ai fondi stanziati dal ministro Francesco de Sanctis. Giunto a Napoli nel 1863, fu montato sotto la direzione di Annibale de Gasparis tra il 1864 e il 1865 nella cupola orientale al posto del telescoipo di Fraunhofer sulla stessa base,"un piede di legno che posa direttamente sul pavimento della stanza", opportunamente modificata dal meccanico Gennaro Cafaro. Nonostante le grandi aspettative, lo strumento fu inizialmente giudicato in modo severo: "nonostante la celebrità dell'Autore, non si è trovato all'altezza della sua fama", nella cupola fu posizionato anche "un'orologio di Le Roy a pendolo senza compensazione con iscappamento a regresso".
Lo strumento ebbe però un ruolo da protagonista nella ricerca astrofisica: nel 1870 fu trasportato a Gela per l'eclisse di Sole, dove Arminio Nobile, assistito da Augusto Witting, sottotenente di vascello del piroscafo Plebiscito, e da Floriano Cortese, custode dell'Osservatorio, compì osservazioni spettroscopiche della corona solare. Per potenziarne le capacità, nel 1870 fu acquistato uno spettroscopio di Merz a visione diretta e nel 1875 fu adattato il micrometro di Gambey ad opera di Giuseppe Spano.
Dopo un periodo di inattività e lo smontaggio nel 1892 per far posto allo strumento zenitale di Wanschaff, il telescopio visse una "seconda giovinezza" tra il 1921 e il 1934. Concesso in prestito all'astronomo Giovan Battista Lacchini per il suo osservatorio privato Urania Lamonia a Faenza, lo strumento fu profondamente trasformato e corredato di nuovi oculari e micrometri. Nonostante Lacchini lamentasse che il telescopio "lasciava molto a desiderare volendolo usare per osservazioni fotometriche", insieme ai suoi assistenti: Ancarani, Benini e Gallanti, riuscì a produrre oltre 10.000 osservazioni di circa 200 stelle variabili.
Rientrato a Napoli nel 1934 su richiesta del direttore Luigi Carnera, il telescopio fu "aggiunto al cannocchiale antico di Dollond", per scopi astrofotografici. Nel 1936 fu utilizzato per l'osservazione dell'eclisse di Luna e, infine, fu sistemato nella cupola nord, dove venne dotato del motore elettrico per il movimento orario che ancora oggi lo caratterizza.