DATI ANALITICI
DESCRIZIONE
oggetto
La montatura è del tipo altazimutale. Due lunghe aste di legno permettono all'osservatore di impartire al telescopio spostamenti micrometrici sia in azimut che in altezza pur rimanendo all'oculare: ogni asta è collegata, infatti, tramite un giunto cardanico ad una vite senza fine che ingrana su una filettatura posta sul bordo, rispettivamente, di un cerchio orizzontale e di un semicircolo verticale. Le due viti possono essere staccate dalla filettatura in modo da poter compiere spostamenti del telescopio più ampi e rapidi. Il semicircolo verticale non è diviso. Il cerchio orizzontale non è visibile perché è completamente coperto dalla piastra rettangolare che porta i sostegni del tubo del telescopio.
Il telescopio è retto da un treppiede di legno che termina con viti calanti. L'obbiettivo del telescopio, a tutt'oggi conservato, sebbene gravemente danneggiato, fu costruito da John Dollond. L'obbiettivo, acromatico, aveva una lunghezza focale di circa 305 cm (10 piedi inglesi) e un'apertura di 9 cm circa; accompagnava l'obbiettivo una serie di oculari con i quali si potevano avere ingrandimenti fino a 100 e 130 volte. In seguito, furono preparati a Milano altri oculari che permisero ingrandimenti maggiori, fino a 1500 volte.
funzione
Il telescopio era posto nella sala principale dell'Osservatorio. Fu usato per osservare la Luna, i pianeti (per esempio l'anello di Saturno, i satelliti di Giove), il Sole e le eclissi, occultazioni lunari, comete.
ISCRIZIONI
posizione
Dalla parte dell'oculare
trascrizione
Fece Giuseppe Megele in Milano 1785
Joseph Megele Fecit Mediolani Anno 1785
NOTIZIE STORICO-CRITICHE
La montatura e il tubo del telescopio sono stati realizzati nel 1778 da Giuseppe Megele (1740-1816), meccanico dell'Osservatorio.
L'obbiettivo del telescopio, a tutt'oggi conservato, sebbene gravemente danneggiato, fu costruito da John Dollond e giunse a Brera probabilmente attorno al 1775.
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
Archivio amministrativo vecchio
denominazione
Inventario dei mobili e macchine. Oriani nominato astronomo.
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Brera
posizione
AAB, AAV, A 009/003
citazione completa
Corrispondenza astronomicafra Giuseppe Piazzi e Barnaba Oriani, Milano 1874
citazione completa
A. De Cesaris, De aedificio et machinis Speculae Astronomicae Mediolanensis in Ephemerides Astronomicae Anni intercalaris 1780, Milano 1779
citazione completa
E. Miotto, G. Tagliaferri, P. Tucci, Strumentazione nella storia dell'osservatorio astronomico di Brera, 1989, p.46
citazione completa
I cieli di Brera, Università degli studi di Milano 2000, p. 100
citazione completa
Carpino M., Osservatorio Astronomico di Brera, Breve storia attraverso i suoi strumenti edito Scienza Express, Milano 2011