CODICI *
ID SCHEDA
403
tipo di scheda
PST
livello di ricerca
C
CODICE UNIVOCO *
codice regione
15
numero catalogo generale
00975913
Codice univoco locale
43
ente schedatore
AI684
ente competente
S282
RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
83
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
14529
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
397
codice scheda pregressa
n. 11, (G. Busarello, V. Fiore e P. Paura, 1992)
n. 24, (E. Stendardo, 2001)
n. 43, (M. Gargano, 2010)
RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
83
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
14529
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
397
codice scheda pregressa
n. 11, (G. Busarello, V. Fiore e P. Paura, 1992)
n. 24, (E. Stendardo, 2001)
n. 43, (M. Gargano, 2010)
OGGETTO *
OGGETTO *
definizione
Telescopio Zenitale
tipologia
Telescopio
denominazione
Telescopio zenitale di Wanschaff
ALTRA DEFINIZIONE OGGETTO
definizione
Zenith telescope
tipologia
Telescope
codice lingua
ENG
CATEGORIA
Categoria principale
Astronomia
LOCALIZZAZIONE *
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA ATTUALE*
stato
Italia
regione
Campania
provincia
NA
comune
Napoli
località
Capodimonte
COLLOCAZIONE SPECIFICA *
tipologia
Ente di ricerca
qualificazione
Osservatorio Astronomico
denominazione
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
denominazione spazio viabilistico
salita Moiariello, 16
denominazione raccolta
MuSA - Museo degli Strumenti Astronomici
UBICAZIONE E DATI PATRIMONIALI
INVENTARIO
denominazione
Inventario antico
data
8 agosto 1893
collocazione
ASOAC
numero
292
INVENTARIO
denominazione
Inventario moderno
data
1948
collocazione
ASOAC
numero
B32
INVENTARIO
denominazione
Inventario corrente
data
1978
collocazione
ASOAC
numero
398
ALTRE LOCALIZZAZIONI
tipo di localizzazione
luogo di esecuzione/ fabbricazione
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA (*)
stato
Germania
altra ripartizione amministrativa o località estera
Berlino
CRONOLOGIA *
CRONOLOGIA GENERICA *
fascia cronologica di riferimento
xix sec
frazione cronologica
fine
CRONOLOGIA SPECIFICA *
da
1892
Datazione (OPAC)
1892
motivazione cronologia
fonte archivistica
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA' (*)
nome scelto
Wanschaff, Julius
tipo intestazione
P
forma per la visualizzazione
Julius Wanschaff
dati anagrafici/periodo di attività
1844 - 1903
motivazione dell'attribuzione
firma
sigla per citazione
58
COMMITTENZA
nome
Fergola, Emmanuele
DATI TECNICI *
materia e tecnica
ottone, bronzo, acciaio
MISURE *
unità
cm
altezza
70
larghezza
52
lunghezza
100
specifiche
diametro obiettivo: 8 ; distanza focale: 100
DATI ANALITICI
DESCRIZIONE (*)
oggetto
Lo strumento è montato su una solida colonna in bronzo, sostenuta da una base a tre razze dotata di viti calanti regolabili per la messa in bolla perfetta dell'apparato. Il sistema di puntamento consiste in un cannocchiale astronomico in ottone, fissato a un albero orizzontale che ospita, sul lato opposto, una serie di dischi di contrappeso per garantirne l'equilibrio e la fluidità del movimento.
Si distingue per la precisione dei suoi cerchi graduati. Il cerchio altazimutale ha un diametro di 30 cm con divisioni principali di 15'; La lettura fine è affidata a due microscopi e a due noni opposti che permettono di frazionare la misura fino a 45''. Il cerchio verticale, con un diametro di 25 cm e un passo di 15', è equipaggiato con un proprio microscopio di lettura e presenta alle estremità due livelle di latitudine ad alta sensibilità, fondamentali per il controllo dell'inclinazione dell'asse.
Nella parte inferiore del cannocchiale, in posizione laterale, è installato un micrometro filare, accessorio indispensabile per misurare con estrema accuratezza le piccole distanze angolari direttamente nel campo visivo.
funzione
Il telescopio zenitale rappresentava lo strumento più preciso per determinare la latitudine geografica di un luogo di osservazione. La sua funzione specifica era la misura di altissima precisione delle distanze zenitali di coppie di stelle che transitano al meridiano.
Grazie alla presenza del micrometro filare e delle due livelle di latitudine, si potevano misurare differenze angolari infinitesimali. Questi strumenti sono stati fondamentali per monitorare le variazioni della latitudine e, di conseguenza, per determinare con esattezza la posizione del Polo Nord e i suoi impercettibili spostamenti (moto polare).
modalità d'uso
Il funzionamento si basa sul metodo di Horrebow-Talcott, che permette di determinare la latitudine senza l'ausilio dei cerchi graduati. L'asse di rotazione del telescopio viene orientato in direzione est-ovest, facendo coincidere il filo verticale del micrometro con il meridiano locale. L'astronomo osserva una coppia di stelle prossime allo zenit e, agendo sul micrometro, misura la piccola differenza tra le loro distanze zenitali rispetto al filo orizzontale centrale. Questo approccio differenziale annulla quasi totalmente gli errori di rifrazione atmosferica e le imperfezioni meccaniche dei cerchi, garantendo dati di estrema purezza.
ISCRIZIONI
classe di appartenenza
copyright
trascrizione
Wanshaff Berlin
CONSERVAZIONE *
STATO DI CONSERVAZIONE *
stato di conservazione
ottimo
RESTAURI E ANALISI
RESTAURI
data
1992
descrizione intervento
pulitura
ente responsabile
OANA
RESTAURI
data
2000
descrizione intervento
pulitura
ente responsabile
OANA
CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI *
ACQUISIZIONE
tipo acquisizione
acquisto
data acquisizione
1892
luogo acquisizione
Berlino
CONDIZIONE GIURIDICA *
indicazione generica
proprietà Ente pubblico non territoriale
indicazione specifica
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO *
FOTOGRAFIE *
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
Lettere
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
Attività scientifica. Strumenti, B. 1, f. 14
citazione completa
Bemporad, Azeglio, Cenno storico sull'attività dell'Istituto nel primo secolo di vita, Napoli, Tipografia Raffaele Contessa, 1929, p.9
citazione completa
La Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa Editore, 1992, n.11
citazione completa
Contarino, Francesco, Cenno storico del R. Osservatorio di Capodimonte in Napoli, Torino, Unione Tipografica Editrice, 1900, p.13
citazione completa
Fergola, Emanuele, Novella determinazione della costante dell'aberrazione e della latitudine di Napoli, in: Rendiconti della R. Accademia delle Scienze Fisiche e Matematiche di Napoli, f. 7, 1897, pp.1-11
citazione completa
Jacoby, Harold, John Krom Rees, in: Popular astronomy, vol. 16, 1908, pp.639-642
citazione completa
Rees, John Krom, The work of the Columbia Observatory, in: Bulletin of the Yerkes Observatory of the University of Chicago, vol. 5, 1897, pp.431-435
MOSTRE
specifiche
ACCESSO AI DATI *
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI *
profilo di accesso
1 (intera scheda visibile)
motivazione
dati pubblicabili
COMPILAZIONE *
COMPILAZIONE *
data
19/04/2010
nome compilatore
Mauro Gargano
referente scientifico
Mauro Gargano
funzionario responsabile
Mauro Gargano
ANNOTAZIONI
osservazioni
Acquistato dal direttore Emanuele Fergola per una collaborazione internazionale promossa tra il 1893 e il 1894 con l'osservatorio della Columbia University di New York, lo strumento fu il protagonista di un ambizioso programma di ricerca. Per misurare gli spostamenti del Polo, Fergola avviò una serie di osservazioni simultanee con New York utilizzando due telescopi Wanschaff identici situati sullo stesso parallelo. Questa ricerca non solo fornì un nuovo valore per la costante di aberrazione, ma permise di stabilire una latitudine estremamente precisa per la città di Napoli.