DATI ANALITICI
DESCRIZIONE (*)
oggetto
Lo strumento è montato su una solida colonna in bronzo, sostenuta da una base a tre razze dotata di viti calanti regolabili per la messa in bolla perfetta dell'apparato. Il sistema di puntamento consiste in un cannocchiale astronomico in ottone, fissato a un albero orizzontale che ospita, sul lato opposto, una serie di dischi di contrappeso per garantirne l'equilibrio e la fluidità del movimento.
Si distingue per la precisione dei suoi cerchi graduati. Il cerchio altazimutale ha un diametro di 30 cm con divisioni principali di 15'; La lettura fine è affidata a due microscopi e a due noni opposti che permettono di frazionare la misura fino a 45''. Il cerchio verticale, con un diametro di 25 cm e un passo di 15', è equipaggiato con un proprio microscopio di lettura e presenta alle estremità due livelle di latitudine ad alta sensibilità, fondamentali per il controllo dell'inclinazione dell'asse.
Nella parte inferiore del cannocchiale, in posizione laterale, è installato un micrometro filare, accessorio indispensabile per misurare con estrema accuratezza le piccole distanze angolari direttamente nel campo visivo.
funzione
Il telescopio zenitale rappresentava lo strumento più preciso per determinare la latitudine geografica di un luogo di osservazione. La sua funzione specifica era la misura di altissima precisione delle distanze zenitali di coppie di stelle che transitano al meridiano.
Grazie alla presenza del micrometro filare e delle due livelle di latitudine, si potevano misurare differenze angolari infinitesimali. Questi strumenti sono stati fondamentali per monitorare le variazioni della latitudine e, di conseguenza, per determinare con esattezza la posizione del Polo Nord e i suoi impercettibili spostamenti (moto polare).
modalità d'uso
Il funzionamento si basa sul metodo di Horrebow-Talcott, che permette di determinare la latitudine senza l'ausilio dei cerchi graduati. L'asse di rotazione del telescopio viene orientato in direzione est-ovest, facendo coincidere il filo verticale del micrometro con il meridiano locale. L'astronomo osserva una coppia di stelle prossime allo zenit e, agendo sul micrometro, misura la piccola differenza tra le loro distanze zenitali rispetto al filo orizzontale centrale. Questo approccio differenziale annulla quasi totalmente gli errori di rifrazione atmosferica e le imperfezioni meccaniche dei cerchi, garantendo dati di estrema purezza.
ISCRIZIONI
classe di appartenenza
copyright
trascrizione
Wanshaff Berlin
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO *
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
Attività scientifica. Strumenti, B. 1, f. 14
citazione completa
Bemporad, Azeglio, Cenno storico sull'attività dell'Istituto nel primo secolo di vita, Napoli, Tipografia Raffaele Contessa, 1929, p.9
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La Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa Editore, 1992, n.11
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Contarino, Francesco, Cenno storico del R. Osservatorio di Capodimonte in Napoli, Torino, Unione Tipografica Editrice, 1900, p.13
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Fergola, Emanuele, Novella determinazione della costante dell'aberrazione e della latitudine di Napoli, in: Rendiconti della R. Accademia delle Scienze Fisiche e Matematiche di Napoli, f. 7, 1897, pp.1-11
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Jacoby, Harold, John Krom Rees, in: Popular astronomy, vol. 16, 1908, pp.639-642
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Rees, John Krom, The work of the Columbia Observatory, in: Bulletin of the Yerkes Observatory of the University of Chicago, vol. 5, 1897, pp.431-435