DATI ANALITICI
DESCRIZIONE (*)
oggetto
Lo strumento è alloggiato in una cassetta metallica protettiva con chiusura a due ganci, dotata di una finestra d'ispezione in vetro per il monitoraggio della registrazione in corso. L'elemento sensibile è una mezzaluna bimetallica esterna alla cassa, la cui deformazione meccanica risponde alle variazioni della temperatura ambientale. Un sistema meccanico di precisione trasmette il movimento della lamina a un braccio scrivente. Quest'ultimo traccia l'andamento termico su un diagramma cartaceo fissato a un cilindro rotante, azionato da un meccanismo a orologeria. Lo strumento fu revisionato nel 1935 dalla ditta Salmoiraghi di Milano.
funzione
Lo strumento è un termografo registratore, impiegato per ottenere una documentazione continua e automatica delle fluttuazioni termiche.
modalità d'uso
Lo strumento è un apparato per la registrazione automatica e continua della temperatura ambientale. Il suo funzionamento si basa sulla deformazione meccanica di una mezzaluna bimetallica posta all'esterno della cassetta protettiva. Al variare della temperatura, i due metalli che compongono la lamina (aventi diversi coefficienti di dilatazione) rispondono ciascuno con una differente espansione o contrazione, provocando una modifica dell'arco della mezzaluna. Questo movimento, proporzionale alla variazione termica, viene trasmesso attraverso un sistema di leve a un braccio registratore terminante con un pennino. Il pennino segna la variazione su un rullo di carta diagrammata, fissato a un cilindro rotante mosso da un meccanismo a orologeria.
ISCRIZIONI
classe di appartenenza
commerciale
tecnica di scrittura
Incisione
ISCRIZIONI
classe di appartenenza
commerciale
tecnica di scrittura
Incisione
trascrizione
La filotecnica Ing. A. Salmoiraghi Milano
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO *
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
Amministrazione. Inventari, B. 1, f. 11
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
attività scientifica. Strumenti, B. 2, f. 5
citazione completa
Bemporad, Azeglio, Cenno storico sull'attività dell'Istituto nel primo secolo di vita, Napoli, Tipografia Raffaele Contessa, 1929, p.8
citazione completa
Brioschi, Faustino, Avvertenze alle osservazioni meteoriche fatte nel R. Osservatorio Astronomico di Napoli dall'astronomo professore Faustino Brioschi da febbrajo 1865 a dicembre 1867, in: Bollettino meteorologico, ser. 2, A. xi, 1877, p.3
citazione completa
Contarino, Francesco, Cenno storico del R. Osservatorio di Capodimonte in Napoli, Torino, Tipografia Editrice, 1900, p.10
citazione completa
De gasparis, Annibale, Sulle osservazioni barografiche e termografiche fatte nella nella R. Specola di Napoli dall'astronomo Faustino Brioschi, in: Rendiconto della R. Accademia delle scienze fisice e matematiche, f. 4, 1870
citazione completa
De gasparis, Annibale, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, pp.5,11-12.
ANNOTAZIONI
osservazioni
L'acquisizione di questo termografo risale al 1865, sotto la direzione di Annibale de Gasparis. In quell'anno, l'Osservatorio acquistò "il barogrago, il termografo ed un pendolo registratore di Hipp pel funzionamento di entrambi gli strumenti meteorologici".
Originariamente, il termografo faceva parte della stazione di rilevamento esterna. Era infatti situato, insieme a "varii termometri... e l'apparato per la misura dell'evaporazione... [su] un'ampia finestra dell'...Osservatorio meteorologico costruito nell'anno 1877... e consistente in una stanza rettangolare."
La storia dello strumento prosegue nel 1935, quando fu inviato alla ditta Salmoiraghi di Milano per una completa revisione meccanica. Al suo rientro, lo strumento fu alloggiato nella stanza degli orologi. Qui, la sua funzione di registrazione continua divenne essenziale non più per la climatologia esterna, ma per monitorare la stabilità termica dell'ambiente che custodiva i segnatempo di precisione della Specola.