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Polvere di stelle
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Attilio Colacevich

 
DATI BIOGRAFICI
NomeColacevich, Attilio
Estremi cronologiciFiume, 25 luglio 1906 - Napoli, 26 agosto 1953
 
NOTIZIE BIOGRAFICHE
Notizie biograficheDopo aver compiuto gli studi nautici, Colacevich fu allievo a bordo di un mercantile dove maturò la sua passione per l'astronomia. Si iscrisse, così, all'Università di Firenze nel 1926 e cominciò a frequentare l'Osservatorio di Arcetri. Giorgio Abetti (1882-1982) lo volle come assistente. Laureatosi nel 1929, nel 1933 entrò a far parte dell'organico dell'Osservatorio fiorentino. Si interessò dapprima di analisi degli spettri di variabili Cefeidi, nel 1938 compiendo osservazioni nella torre solare delle eruzioni e delle macchie solari cominciò ad interessarsi all'ottica specializzandosi presso l'Istituto Nazionale di Ottica.
Libero docente dal 1937, assume l'incarico di direttore dell'Osservatorio di Teramo nel 1948 e qualche mese più tardi di quello di Capodimonte. Qui giunse solo nel 1950 dopo aver trascorso un periodo di ricerche prima in Ohio al Warner and Swasey Observatory di Cleveland osservando al telescopio Burrell-Schmidt di 61 cm di apertura e lavorando alla classificazione spettroscopica delle stelle rosse con Jason Nassau (1893–1965), e poi in Texas al McDonald Observatory per perfezionarsi nelle tecniche di osservazioni fotometriche. Qui con il telescopio Otto-struve di 2.1 m, il secondo telescopio più grande esistente dopo il telescopio Hooker di Monte Wilson, collaborò con Otto Struve (1897-1963) che lo definì uno dei più attivi astronomi europei; e insieme a Gerard Kuiper (1905-1973) e William P. Bidelman (1918-2011) ottenne gli spettrogrammi del sistema a eclisse con atmosfera estesa 32 Cygni.
A Napoli si dedicò al riammodernamento del parco strumentale per dare un indirizzo astrofisico alla ricerca. Nel 1951 applicò al telescopio Fraunhofer il primo fotometro fotoelettrico italiano del tipo G. E. Kron realizzato nelle officine di Napoli. Lo strumento fu utilizzato durante l'eclisse solare del 25 febbraio 1952 in Sudan per ottenere per la prima volta lo spettro diurno del cielo.
Iniziò anche la costruzione di un coronografo.
Nel 1955 l'Accademia dei Lincei gli conferì, alla memoria, il premio nazionale del Presidente della Repubblica per la classe di Astronomia, Geodesia e Geofisica.
Fu sepolto nel cimitero di San Felice a Ema, a Firenze, con una cerimonia tenuta il 27 agosto alla presenza degli astronomi di Capodimonte, di Arcetri, e di altri istituti italiani e di molte altre persone e personalità estranee agli osservatori.
 
ONORIFICENZE
DenominazioneSocio corrispondente
LuogoNapoli
Data2 giugno 1951
Ente/Istituto promotoreAccademia delle Scienze. Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali
DenominazioneSocio corrispondente
LuogoRoma
Data5 agosto 1953
Ente/Istituto promotoreAccademia Nazionale dei Lincei
DenominazionePremio del Presidente della Repubblica. Premio Astronomia, Geodesia e Geofisica
LuogoRoma
Data1955
Ente/Istituto promotoreAccademia Nazionale dei Lincei
 
COMPILAZIONE
Autore della schedaMauro Gargano
 
tipo di schedaAST