Aritmometro di de Colmar

 
ID SCHEDA361
 
tipo di scheda
tipo di schedaPST
 
 
OGGETTO
definizione
tipologiaCalcolatore
denominazioneAritmometro di de Colmar
 
DEFINIZIONE IN ALTRA LINGUA
definizioneArithmometer
tipologiaCalculator
 
CRONOLOGIA
Datazione1882
 
CATEGORIA
categoria principale
 
LOCALIZZAZIONE
istituzioneOsservatorio Astronomico di Capodimonte
denominazione raccolta
 
LUOGO DI PROVENIENZA/ESECUZIONE
tipo di localizzazioneluogo di esecuzione/ fabbricazione
statoFrancia
cittàParigi
 
 
AUTORE
nome scelto
ruoloCostruttore
 
DATI TECNICI
materia e tecnicaottone e legno di rovere
unità di misuracm
altezza9
larghezza28
lunghezza47
 
 
DATI ANALITICI
descrizione oggettocassetta di legno di rovere con meccanismo ad ingranaggi metallici per i calcoli aritmetici.
l'apparecchio consta di una parte fissa per l'impostazione della cifra e dell'operazione da eseguire e di una carrello mobile per il risultato dell'operazione.
Sulla piattina fissa d'impostazione si può indicare un numero a 6 cifre agendo sul cursore d'impostazione e seguendo la scala di numeri da 0 a 9 a sinistra di ciascuna fessura. L'operazione di impostazione di ciascuna cifra è realizzata usando i cilindri a gradini ideati da Leibniz. La leva a sinistra definisce l'operazione aritmetica da effettuare (Addizione/Moltiplicazione o Sottrazione/Divisione).
Sul carrello mobile vi sono una serie di finestrelle, in numero doppio rispetto alle scanalature graduate d'impostazione, che rappresentano il totalizzatore. Ciascun foro del totalizzatore ha un bottone per azzerarne il valore. Le ruote dentellate alle estremità della piattina mobile consentono la messa a zero di tutte le finestrelle.
Un giro completo della manovella posta sulla piattina fissa trasferisce meccanicamente la cifra impostata sul totalizzatore. Il numero di giri della manovella appare segnato nelle finestrelle allineate sulla piattina mobile che stanno al di sotto del totalizzatore.
funzioneEsecuzione ragionata e automatica delle quattro operazioni fondamentali: addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione; nonché estrazione indiretta della radice quadrata.
"Simple et solide, cette machine offre l'avantage d'eviter toute fatigue dans les calculs"
modalità d'usoPer eseguire l'addizione o la sottrazione, si dispone la chiave su quell'operazione e si inserisce il primo numero con i cursori d'impostazione. Un giro della manovella trasporta il numero sul totalizzatore. Impostando il secondo valore e producendo un secondo giro completo della manovella, sul totalizzatore compare il risultato cercato.
Per la moltiplicazione e la divisione lo scorrimento del carrello mobile permette di ottenere il risultato cercato con pochi giri della manovella.
 
ISCRIZIONI
trascrizioneThomas de Colmar Inventeur Exposition, 16 Rue De La Tour Des Dames S'adresser 44 Rue De Chateaudun Paris N°1887.
 
 
ACQUISIZIONE
tipo acquisizionedono
data acquisizione1929
 
ANNOTAZIONI STORICHE
osservazioniUna delle macchine disegnate da Leonardo da Vinci (1452?1519) nel Codice di Madrid, attorno al 1500, viene considerata un possibile progetto di un calcolatore. Nella sua opera Rabdologiæ seu numerationis per virguas, pubblicata nel 1617, il matematico scozzese John Napier (1550-1617) illustrò l'invenzione dei bastoncini per la moltiplicazione.
Il primo dispositivo in grado di effettuare calcoli automaticamente fu realizzato attorno al 1623 dall'astronomo e matematico Wilhelm Schickard (1592-1635) e denominato Orologio Calcolatore. Antecedente e più versatile della Pascalina (1642) di Pascal e del calcolatore a scalini (1673) di Leibniz, tale dispositivo impiegava la tecnologia meccanica degli orologi (da cui il nome) per eseguire le operazioni di somma e sottrazione.
Sarà poi Thomas de Colmar nel 1820 a concepire la prima calcolatrice prodotta in serie, assumendo come meccanismo di base quello inventato dal matematico e filosofo tedesco Gottfried Wilhelm von Leibniz (1646-1716). Questo tipo di macchina fu prodotto in molte versioni via via più perfezionate fino agli anni '30.
Questa calcolatrice fu donata nel 1929 all'Osservatorio dalla Società "Urania" ...costituita in Napoli ...presso l'Associazione degli Ingegneri ... collo scopo di favorire l'incremento di questo Osservatorio. La Società culturale "Urania" fu istituita a Napoli, sul finire del 1924, dal direttore dell'Osservatorio Azeglio Bamporad, dalla principessa di Strongoli, Emilia Pignatelli (1884-1976) e dall'interessamento di alcuni appassionati dell'Astronomia, ...col fine espresso di concorrere all'indispensabile rinnovamento degli strumenti.
 
 
FONTI E DOCUMENTI
denominazioneAmministrazione. Conti
nome archivioArchivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizioneB. 39, registro 8
denominazioneAttività scientifica. Servizi
nome archivioArchivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizioneB. 4, f. 5
 
BIBLIOGRAFIA
citazioneLa Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa, 1992, n. 59
citazioneLa Grande encyclopédie, Parigi, H. Lamirault, 1885-1902, vol. 13, Animisme-Arthur, pp.957-963
citazionePalladino, Nicla, L'aritmometro donato da Thomas de Colmar a Ferdinando II di Borbone (Re delle Due Sicilie) conservato alla Reggia di Caserta, in: Rendiconto dell'Accademia delle Scienze Fisiche e Matematiche, Napoli, Liguori, 2006, vol. 73, pp.457-479
citazionewww.arithmometre.org
 
MOSTRE
titoloAstrum09
luogo, sede espositiva, dataRoma, Musei Vaticani, ottobre 2009 - gennaio 2010
 
COMPILAZIONE
Autore della schedaMauro Gargano