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Cerchio meridiano di Reichenbach & Utzschneider

 
ID SCHEDA371
 
OGGETTO
definizione
tipologiaTelescopio
denominazioneCerchio meridiano di Reichenbach & Utzschneider
 
DEFINIZIONE IN ALTRA LINGUA
definizioneMeridian Circle
tipologiaTelescope
 
CATEGORIA
Categoria principale
 
LOCALIZZAZIONE
istituzioneOsservatorio Astronomico di Capodimonte
denominazione raccolta
 
LUOGO DI PROVENIENZA/ESECUZIONE
tipo di localizzazioneluogo di esecuzione/ fabbricazione
statoGermania
cittàMonaco di Baviera (München)
 
CRONOLOGIA
CRONOLOGIA GENERICA
fascia cronologica di riferimento xix sec.
frazione cronologicaprimo quarto
CRONOLOGIA GENERICA
da1814
 
 
AUTORE
nome scelto
ruoloCostruttore
nome scelto
ruoloCostruttore
 
COMMITTENZA
data1813
circostanzaFondazione dell'Osservatorio di Capodimonte
nomeZuccari, Federigo
nomeZurlo, Giuseppe
nomeMurat, Gioacchino
 
DATI TECNICI
materia e tecnicabronzo, ottone, argento, legno di noce.
unità di misuracm
altezza230
larghezza100
lunghezza170
specifichefocale: 164; obiettivo: 10,8
 
DATI ANALITICI
descrizione oggettoIl cerchio meridiano è costituito da un cannocchiale in ottone di 10.8 cm di apertura e una lunghezza focale di 164 cm; esso ruota intorno ad un asse cavo in bronzo.
Il cannocchiale monta un micrometro filare di 15 fili fissi ed uno mobile in ascensione retta, uno fisso e tre mobili in declinazione. Il cerchio di declinazione, di 97 cm diametro, ha incastrata sul lembo un placca d'argento con un passo di 3'.
Lo strumento è montato sull'originario carrello d'inversione in noce dove è posta una targhetta con inciso: Reichenbach fecit München 1814.
funzioneEra impiegato sia per la determinazione del tempo siderale, sia per la misura delle coordinate di un astro passante per il meridiano dell'osservatore.
modalità d'usoIl cerchio meridiano ruota intorno ad un asse fisso orizzontale disposto nella direzione Est-Ovest e si muove lungo una linea che è quella del meridiano locale. I due cerchi verticali permettono la misurazione delle declinazioni degli oggetti stellari. L'ascensione retta si determina registrando l'istante in cui l'immagine della stella interseca il filo verticale del micrometro che rappresenta il meridiano celeste.
 
ISCRIZIONI
trascrizioneReichenbach und Utzschneider in München 1814
 
 
ACQUISIZIONE
tipo acquisizioneacquisto
data acquisizione1814
 
FONTI E DOCUMENTI
nome archivioArchivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizioneAmministrazione. Personale, B. 4, f. 7
nome archivioArchivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizioneAmministrazione. Osservazioni, B. 1, f. 1
nome archivioArchivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizioneAmministrazione. Osservazioni, B. 2, f. 6
nome archivioArchivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizioneAttività scientifica. Strumenti, B. 1, ff. 10-11
nome archivioArchivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizioneAttività scientifica. Strumenti, B. 3, f. 3
 
BIBLIOGRAFIA
citazioneBemporad, Azeglio, Cenno storico sull'attività dell'Istituto nel primo secolo di vita, Napoli, Tipografia Raffaele Contessa, 1929, pp.4-9
citazioneBrioschi, Carlo, Commentarj Astronomici della Specola di Napoli, Napoli, Tipografia nella Pietà dei Turchini, 1824-26, p.114-126
citazioneLa Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa Editore, 1992, n. 4
citazioneContarino, Francesco, Cenno storico del R. Osservatorio di Capodimonte in Napoli, Torino, Tipografia Editrice, 1900, p.7
citazioneCorrispondenza astronomica fra Giuseppe Piazzi e Barnaba Oriani, Milano, Hoepli, 1874, p.168
citazioneDe Gasparis, Annibale, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, pp.6-7
citazioneNicolini, Tito, Il Reale Osservatorio Astronomico di Capodimonte a Napoli, in: Coelum, vol. 10, 1940, p.20
citazioneNobile, Arminio, Il cerchio meridiano Reichenbach-Hertaux del R. Osservatorio di Capodimonte, in: Atti dell'Accademia Pontaniana, vol. xviii, 1888, pp.1-35
citazioneOsservatorio Astronomico di Capodimonte a Napoli, a cura del Ministero della Pubblica Istruzione. Direzione dell'Istruzione Superiore, Roma, 1956, pp.10,13,16-17
citazioneTaddei, Emmanuele, in:Il Progresso delle scienze, delle lettere e delle arti , vol. 12, n. 23, 1835, pp. 160-165
citazioneZach, Franz Xaver von, Correspondance astronomique, géographique, hydrogrephique et statistique du Baron De Zach, vol. II, Gênes, chez A. Ponthenier, 1819, p.535-536
MOSTRE
titoloDe Galileo al Galileo
luogo, sede espositiva, dataSanta Cruz de La Palma, giugno-agosto 1996
titoloAsian Aerospace International Expo & Congress
luogo, sede espositiva, dataHong Kong, 3-6 settembre 2007
titoloAstrum09
luogo, sede espositiva, dataMusei Vaticani, ottobre 2009 - gennaio 2010
 
COMPILAZIONE
Autore della schedaMauro Gargano
 
ANNOTAZIONI STORICHE
osservazioniScrive il Barone von Zach: Murât fit venir les plus beaux, et les plus grands instrumens qui soient sortis des ateliers de M. Reichenbach de Munich, il cerchio meridiano fu impiantato, il 24 febbraio del 1820, nella sala meridiana occidentale dell'edificio monumentale su colonne ... di granito orientale rosso... immediatamente fondate sul masso della collina....
Nel 1827, su proposta di Friedrich Wilhelm Bessel (1784-1846), Ernesto Capocci e il suo aiutante Leopoldo del Re parteciparono, assieme al padre scolopita Giovanni Inghirami (1779-1851) dell'osservatorio Ximeniano di Firenze, alla compilazione della grande carta celeste. Fu loro assegnata una regione da osservare compresa tra -15° e +15° di declinazione e 18 e 19 ore di ascensione retta.
Johann Franz Encke (1791-1865), segretario dell'Accademia, in una lettera a Capocci scriveva che ... non avrebbe osato offrire quel carico ad un astronomo per l'eccellenza delle osservazioni men rinomato.
Capocci e del Re cominciarono le osservazioni nell'aprile del 1827; sul finire dell'agosto 1829 avevano già raccolto quarantamila osservazioni, delle quali ventitremila fatte con il cerchio meridiano e diciassettemila con la macchina equatoriale, con una precisione molto maggiore di quella che l'Accademia domandava.
... l'opera del rinomato dipintor di miniature signor Comte, caldo e passionato amatore dell'astronomia, il quale per un anno intero volle consegrare tutte le ore pomeridiane a dipingere la novella carta uranografica. Assistito costantemente dal Capocci, ritrasse egli tanto fedelmente quella ragione del cielo, che l'osservatore ad occhio nudo ravvisava nella mappa una maravigliosa somiglianza con le nebulose apparenze della via lattea, ed armato di lente
distingueva partitamente i gruppi che il più perfetto cannocchiale scorge ne' cieli.

A conclusione del loro lavoro, Capocci e del Re misurarono le posizioni di circa 7900 stelle e riscontrarono la posizione relativa di alcune centinaia di stelle doppie. Il lavoro degli astronomi napoletani indusse Encke a scrivere:
Fra le carte che abbiamo ricevuto finora, pare che la vostra sia quella che dia l'immagine
più fedele della parte del cielo che rappresenta.

Tra il 1878 e il 1881 fu trasformato dal meccanico dell'Osservatorio Ottavio Heurtaux su progetto di Arminio Nobile rendendolo uno strumento meridiano eccellente. A seguito di una serie di osservazioni eseguite da Nobile, Pasquale Moreno, nel 1866, intervenne con ulteriori piccole modifiche.