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Polvere di stelle
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Cerchio Meridiano di Repsold

 
ID SCHEDA372
 
tipo di scheda
tipo di schedaPST
 
OGGETTO
definizione
tipologiaTelescopio
parti e/o accessoridue collimatori, un cronografo a cilindro di Hipp, un cronografo a rullo di Hipp, un pendolo a tempo siderale di Arnold, un carrello d'inversione, un barometro a mercurio di Casella, una livella a sospensione
denominazioneCerchio Meridiano di Repsold
 
DEFINIZIONE IN ALTRA LINGUA
definizioneMeridian Circle
tipologiaTelescope
 
CATEGORIA
Categoria principale
 
LOCALIZZAZIONE
istituzioneOsservatorio Astronomico di Capodimonte
denominazione raccolta
 
LUOGO DI PROVENIENZA/ESECUZIONE
tipo di localizzazioneluogo di esecuzione/ fabbricazione
statoGermania
cittàAmburgo
tipo di localizzazioneluogo di esecuzione/ fabbricazione
statoGermania
cittàMonaco di Baviera (München)
 
CRONOLOGIA
CRONOLOGIA GENERICA
fascia cronologica di riferimentoxix sec
frazione cronologicaterzo quarto
CRONOLOGIA GENERICA
da1869
a1870
 
 
AUTORE
nome scelto
ruoloCostruttore
nome scelto
ruoloOttico
nome scelto
ruoloOttico
 
COMMITTENZA
data1869
nomeDe Gasparis, Annibale
 
DATI TECNICI
materia e tecnicaottone, bronzo, acciaio, argento.
unità di misuracm
altezza285
larghezza245
lunghezza105
specifichediametro obiettivo: 16,5 ; distanza focale: 202
 
DATI ANALITICI
descrizione oggettoLo strumento è costituito da un telescopio che ruota attorno a un asse fisso orizzontale posto sulla linea Est-Ovest, così il telescopio si può muovere solo sulla linea del meridiano.
Il cannocchiale è formato da due tubi tronco-conici di ottone rivestiti da una camicia cilindrica di lamiera che serve per preservare l'apparecchio dagli sbalzi di temperatura. Il cubo centrale ha nel mezzo l'asse orizzontale di rotazione dello strumento. Al centro delle connessioni del cubo con l'asse di rotazione ci sono un prisma e uno specchietto che catturano il fascio di luce proveniente dalla stella e lo trasmettono allo specchietto centrale dell'obiettivo illuminando i fili del campo oculare.
L'asse di rotazione ha ai lati due cerchi di bronzo graduati. L'obiettivo del cannocchiale, della ditta Merz di Monaco di Baviera, ha al centro uno specchietto circolare e all'estremità un micrometro impersonale. Sulla ghiera dell'obiettivo è scritto:
G. & S. Merz - München
Quattro microscopi, ortogonali tra di loro, servono per leggere accuratamente i cerchi verticali. I microscopi sono muniti di obiettivi di 3 cm di diamentro e una lunghezza focale di 60 cm. Ogni oculare ha un micrometro il cui tamburo ha un passo di 0.4"; due lampadine illuminano il cerchio verticale e il micrometro. Infine, due livelle Pessler a sospensione, munite di viti di regolazione in azimut e in altezza e protette da un tubo di vetro, consentono di determinare l'inclinazione dell'asse di rotazione.
L'obiettivo ha un micrometro a fili di cui quello centrale corrisponde esattamente alla posizione del meridiano. Riporta l'etichetta:
A. Repsold & Soehne - Hamburg - 1912
Il cerchio verticale è diviso in piccoli angoli con cui si può misurare l'altezza della stella.
funzioneEra usato per determinare la posizione di una stella, partendo dalla misura dell'istante del suo passaggio sul meridiano del luogo.
modalità d'usoA cupola aperta, l'astronomo si posizionava orizzontalmente su un lettino per osservare dal telescopio; due aiutanti manovravano ai lati l'apparecchiatura per eseguire la collimazione e controllare le misure angolari fornite dai cerchi graduati. Con l'orologio di precisione si misurava l'istante esatto del transito di una data stella per il filo centrale del micrometro.
 
ISCRIZIONI
posizioneObiettivo
trascrizioneG. & S. Merz - München
posizioneMicrometro a fili
trascrizioneA. Repsold & Soehne - Hamburg - 1912
 
 
ACQUISIZIONE
tipo acquisizioneacquisto
data acquisizione1871
 
FONTI E DOCUMENTI
nome archivioArchivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizioneAttività scientifica. Osservazioni, B. 2, f. 6
nome archivioArchivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizioneAttività scientifica. Osservazioni, B. 3, f. 2
nome archivioArchivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizioneAttività scientifica. Osservazioni, B. 6, f. 2
nome archivioArchivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizioneAttività scientifica. Strumenti, B. 1, f. 13
nome archivioArchivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizioneAttività scientifica. Strumenti, B. 2, ff. 3-4
nome archivioArchivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizionesede. Lavori di fabbrica, B. 4. ff. 3-4
nome archivioArchivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizioneSede. Lavori di fabbrica, B. 6. f. 2
 
BIBLIOGRAFIA
citazioneAncora la Specola, in: Il Roma della domenica, 10 maggio 1926
citazioneAngelitti, Francesco, Osservazioni di distanze zenitali fatte al circolo meridiano di Repsold del R. Osservatorio di Capodimonte durante gli anni 1893-94, in: Atti dell'Accademia di Palermo, vol. VII, n. 8-11, 1902, pp.385-410
citazioneAngelitti, Francesco, Osservazioni fatte a Napoli per la determinazione del tempo locale, in: Lavori della specola di Napoli, vol. 23, 1889, pp.3-6
citazioneCarnera, Luigi, La Specola di Capodimonte negli anni 1932-33, in: Calendario del R. Osservatorio Astronomico di Napoli per l'anno 1934 (XII), Napoli, Tipografia Arturo Nappa, 1934, p.58
citazioneLa Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa Editore, 1992, n. 1
citazioneContarino, Francesco, Cenno storico del R. Osservatorio di Capodimonte in Napoli, Torino, Tipografia Editrice, 1900, p.10
citazionede Gasparis, Annibale, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, pp.4-6
citazioneGuerrieri, Eugenio, Catalogo di 166 stelle a forte moto proprio da osservazioni meridiane al cerchio meridiano di Repsold, in: Atti della R. Accademia di Scienze fisiche e matematiche di Napoli, s.III, vol. I, 1939, pp. 1-88
citazioneGuerrieri, Eugenio,Sull'obiettivo del Cerchio Meridiano di Repsold del R. Osservatorio Astronomico di Capodimonte, in: Contributi Astronomici, n.s., vol. II, 1929-32, pp.1-11
citazioneGuerrieri, Eugenio,
La sala meridiana del Repsold di Capodimonte e la temperatura al suo interno durante le osservazioni astronomiche
, in: Contributi Astronomici, n.s., vol. II, 1929-32, pp.1-27
citazioneNicolini, Tito, Il Reale Osservatorio Astronomico di Capodimonte a Napoli, in: Coelum, vol. 10, 1940, pp.139-141
citazioneNicolini, Tito, Studio delle viti del micrometro Repsold del cerchio meridiano di Capodimonte, in: Tito Nocolini, Lavori, pp.283-284
citazioneOsservatorio Astronomico di Capodimonte a Napoli, a cura del Ministero della Pubblica Istruzione. Direzione dell'Istruzione Superiore, Roma, 1956, pp.4-31
citazionePugliano, Antonio, Il cerchio meridiano Repsold dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte-Napoli, in: Collezione miscellanea, Napoli, Stabilimento Tipografico G. Genovese, vol. II, 1969, pp.3-19
 
COMPILAZIONE
Autore della schedaMauro Gargano
 
ANNOTAZIONI STORICHE
osservazioniAcquistato con il contributo del Comune di Napoli da Annibale De Gasparis nel 1871, in sostituzione del cerchio meridiano di Reichenbach, ormai inservibile, lo strumento fu impiantato nel 1874 nella sala meridiana orientale dell'edificio monumentale su due colonne di ... granito cinericcio... indipendenti da qualunque tremito o movimento che possa a pavimento comunicarsi.
Nel 1892 Emanuele Fergola vi aggiunse un micrometro impersonale di Repsold. Dal 1903 Francesco Contarino ne propose il potenziamento, facendo realizzare da Repsold, nel 1911, un nuovo micrometro impersonale.
Tra il 1935-36, sotto la direzione di Luigi Carnera, una cupola in acciaio con apertura motorizzata della ditta Angelo Bombelli di Milano, collocata a circa 30 metri a nord-ovest dell'edificio monumentale, diventò la nuova sede dello strumento. In quell'occasione il cerchio meridiano fu revisionato in molte sue parti: l'obiettivo fu inviato alla ditta Zeiss per ... una radicale pulitura (era diventato così poco trasparente da rendere difficili le osservazioni di stelle se appena passavano la ottava grandezza!, inoltre al suo centro fu fissato uno specchietto per l'illuminazione a riflessione dei fili del campo oculare. Gli otto microscopi di lettura del cerchio verticale furono quasi completamente rifatti dalle Officine Galileo di Firenze). Il micrometro impersonale fu corredato di un completo e moderno sistema elettrico per l'illuminazione e la registrazione cronografica.
Nel 1952 Tito Nicolini affidò alla ditta Askania Werke di Berlino la realizzazione della nuova graduazione di 2' ad uno dei cerchi verticali affinchè si potesse sviluppare un programma di misura di declinazioni stellari.
Lo strumento è stato ancora revisionato nel 1992 durante le fasi di pulitura e restauro.