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Polvere di stelle
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Telescopio equatoriale di Reichenbach & Utzschneider

 
 
CODICI
ID SCHEDA402
tipo di scheda
tipo di schedaPST
 
RELAZIONI
codice scheda pregressan. 23, (E. Stendardo, 2001)
n. 7, (V. Fiore e P. Paura, 1992)
 
 
OGGETTO
definizione
tipologiaTelescopio
denominazioneTelescopio equatoriale di Reichenbach & Utzschneider
 
ALTRA DEFINIZIONE OGGETTO
definizioneRefractor telescope
tipologiaTelescope
codice liguaENG
 
CATEGORIA
Categoria principaleAstronomia
 
LOCALIZZAZIONE
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA ATTUALE
statoItalia
regioneCampania
provinciaNA
comuneNapoli
localitàCapodimonte
COLLOCAZIONE SPECIFICA
tipologiaEnte di Ricerca
qualificazioneOsservatorio Astronomico
denominazioneOsservatorio Astronomico di Capodimonte
denominazione spazio viabilisticoSalita Moiariello, 16
denominazione raccolta
 
UBICAZIONE E DATI PATRIMONIALI
INVENTARIO
denominazioneInventario antico
data1867
collocazioneASOAC
numero60
denominazioneInventario moderno
data1948
collocazioneASOAC
numeroB15
denominazioneInventario corrente
data1979
collocazioneASOAC
numero2117
 
ALTRE LOCALIZZAZIONI
tipo di localizzazione
tipo di localizzazioneluogo di esecuzione/ fabbricazione
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA
statoGermania
altra ripartizione amministrativa o località esteraMonaco di Baviera (München)
 
CRONOLOGIA
CRONOLOGIA GENERICA
fascia cronologica di riferimentoxix sec.
frazione cronologicaprimo quarto
CRONOLOGIA GENERICA
da1814
motivazione cronologiafonte archivistica
 
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA'
nome scelto
Tipo intestazioneP
ruoloCostruttore
motivazione dell'attribuzionefirma
sigla per citazione41
nome scelto
Tipo intestazioneP
ruoloCostruttore
motivazione dell'attribuzionefirma
sigla per citazione57
AMBITO CULTURALE
denominazionemanifattura
ruoloesecuzione
motivazione dell'attribuzionefirma
COMMITTENZA
data1813
circostanzaFondazione dell'Osservatorio di Capodimonte
nomeFederigo Zuccari, direttore dell'Osservatorio di Napoli
nomeGiuseppe Zurlo, Ministro dell'Interno del Regno di Napoli
nomeGioacchino Murat, re di Napoli
 
DATI TECNICI
materia e tecnica
materia e tecnica
ingombro150 - 76 - 76
specifichefocale: 120; obiettivo: 8,3
 
DATI ANALITICI
DESCRIZIONE
descrizione oggettoLo strumento consta di un telescopio in ottone in montatura equatoriale. Nella parte inferiore dell'asse polare, lungo 133 cm, è fissato il cerchio equatoriale con diametro di 74 cm e una scala graduale su placca d'argento con una divisione di 4''.
Ad una distanza di circa 1 metro dalla base è fissato all'asse il cerchio di declinazione. Il passo della scala graduata è di 4'' e la lettura è consentita dalla presenza di due noni a linguetta fissati all'alidada.
Il reticolo ha un unico filo orario, oltre quello di declinazione, ed è munito di un micrometro filare per misurare le piccole differenze di declinazione.
Sul dado centrale è posta un placca di ottone con inciso: Reichenbach fecit München 1814.
funzionePer osservazioni celesti.
ISCRIZIONI
trascrizioneReichenbach und Utzschneider in München 1814
 
RESTAURI E ANALISI
RESTAURI
data1992
descrizione interventobase nuova, pulitura e lucidatura
ente responsabileOANA
data2000
descrizione interventopulitura
data2009
descrizione interventorestauro conservativo
ente responsabileOANA
 
CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI
ACQUISIZIONE
tipo acquisizioneacquisto
data acquisizione1814
luogo acquisizioneMonaco - Germania
CONDIZIONE GIURIDICA
indicazione genericaproprietà Stato
indicazione specificaOsservatorio Astronomico di Capodimonte
 
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
FONTI E DOCUMENTI
generedocumentazione esistente
tipolettera
nome archivioArchivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizioneAmministrazione. Conti, B. 2. f. 2
generedocumentazione esistente
tipolettera
nome archivioArchivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizioneAttività scientifica. Strumenti, B. 3, f. 5
BIBLIOGRAFIA
citazione completaAdams, John Couch, Address delivered by the Astronomer Royal, president of the Society, on presenting the Honorary Medal of the Society to Dr. Annibale de Gasparis, in: Monthly notices of the Royal Astronmical Society, Vol. 11, 1851, pp.116-120
citazione completaBemporad, Azeglio, Cenno storico sull'attività dell'Istituto nel primo secolo di vita, Napoli, Tipografia Raffaele Contessa, 1929, pp.4-9
citazione completaBrioschi, Carlo, Commentarj Astronomici della Specola di Napoli, Napoli, Tipografia nella Pietà dei Turchini, 1824-26, p.128-131
citazione completaLa Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa Editore, 1992, n. 7
citazione completaContarino, Francesco, Cenno storico del R. Osservatorio di Capodimonte in Napoli, Torino, Tipografia Editrice, 1900, p.7
citazione completaCorrispondenza astronomica fra Giuseppe Piazzi e Barnaba Oriani, Milano, Hoepli, 1874, p.154,168
citazione completaDe Gasparis, Annibale, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, pp.7-8
citazione completaGuerrieri, Eugenio, Passaggio del pianeta Mercurio sul disco solare osservato nel R. Osservatorio Astronomico di Capodimonte il 14 novembre 1903, in: Rendiconti della R. Accademia delle Scienze Fisiche e Matematiche di Napoli, ff. 7-9, 1911, pp.1-11
citazione completaNicolini, Tito, Il Reale Osservatorio Astronomico di Capodimonte a Napoli, in: Coelum, vol. 10, 1940, p.20
citazione completaTaddei, Emmanuele, in:Il Progresso delle scienze, delle lettere e delle arti , vol. 12, n. 23, 1835, pp. 160-165
citazione completaZach, Franz Xaver von, Correspondance astronomique, géographique, hydrogrephique et statistique du Baron De Zach, vol. II, Gênes, chez A. Ponthenier, 1819, p.535-536
MOSTRE
titoloAstrum09
luogo, sede espositiva, data Musei Vaticani, ottobre 2009 - gennaio 2010
 
ACCESSO AI DATI
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
profilo di accesso1 (intera scheda visibile)
motivazionedati pubblicabili
 
COMPILAZIONE
Autore della schedaMauro Gargano
 
ANNOTAZIONI
osservazioniLa nostra macchina equatoriale, una delle migliori in tal genere uscita dalla celebre fabbrica di Reichenbach di Monaco, è quella la quale attese le assidue cure e grandi precauzioni ripetutamente usatesi si trova meglio delle altre in istato di servire con vantaggio all'esigenze della pratica.
Lo strumento fu acquistato da Federigo Zuccari dalla ditta Reichenbach tramite il barone von Zach nel 1814 e giunse a Napoli ancor prima che fosse completata la costruzione della Specola di Capodimonte. Fu depositato presso la Biblioteca reale insieme ad altri strumenti. Nel 1815 il Gran Telescopio di Reichenbach fu trasportato all'Osservatorio di San Gaudioso.
Tra l'aprile del 1827 e l'agosto del 1829, Ernesto Capocci e Leopoldo del Re utilizzarono questo strumento insieme al cerchio meridiano per la compilazione della carta celeste nella regione assegnata, compresa tra -15° e +15° di declinazione e 18 e 19 ore di ascensione retta. Con questa macchina equatoriale misurarono la posizione di diciassettemila stelle, compilando una mappa che la reale Accademia delle scienze di Berlino valutò eccellente per l'eleganza e la bellezza congiunta all'esattezza ed alla precisione.

Con una serie di osservazioni fatte al telescopio equatoriale Annibale De Gasparis scoprì tra il 1849 ed il 1865 nove nuovi piantini:

Igea Borbonica (12 aprile 1849)
Partenope (11 maggio 1850)
Egeria (2 novembre 1850)
Eunomia (29 luglio 1851)
Psiche (17 marzo 1852)
Massalia (19 settembre 1852)
Themi (5 aprile 1853)
Ausonia (10 febbraio 1861)
Beatrice (26 aprile 1865)

Queste scoperte gli valsero già nel 1851 il conferimento della medaglia d'oro della Royal Astronomical Society.
It is now my duty, Gentlemen, to announce to you that the Council have awarded the Medal of the Society to Signor Annibal de Gasparis, for the discovery of the three planets, Hygeia, Parthenope, and Egeria.
Considerato da Azeglio Bemporad strumento di ...singolare pregio storico, ma ...di ingombro inutile ... anzi dannoso, per un istituto destinato essenzialmente all'astronomia pratica, nel 1916 ne propose la cessione al Museo di San Martino di Napoli, ... dove sono raccolti tanti gloriosi cimeli. Penso che per il pubblico, che non ha familiarità cogli strumenti astronomici, questo piccolo equatoriale dovrebbe costituire una singolare attrattiva, anche a prescindere dalle scoperte fatte col medesimo le quali potrebbero venir riassunte in una breve tabella da affiggersi accanto allo strumento.