Circolo ripetitore di Reichenbach & Utzschneider

 
ID SCHEDA6266
 
 
OGGETTO
definizione
tipologiaCircolo
denominazioneCircolo ripetitore di Reichenbach & Utzschneider
 
DEFINIZIONE IN ALTRA LINGUA
definizioneRepeating circle
tipologiaCircle
 
CRONOLOGIA
Datazione1814
 
CATEGORIA
categoria principale
 
LOCALIZZAZIONE
istituzioneOsservatorio Astronomico di Capodimonte
denominazione raccolta
 
LUOGO DI PROVENIENZA/ESECUZIONE
tipo di localizzazioneluogo di esecuzione/ fabbricazione
statoGermania
cittàMonaco di Baviera (München)
 
 
AUTORE
nome scelto
ruoloCostruttore
nome scelto
ruoloCostruttore
nome scelto
ruoloOttico
 
COMMITTENZA
data1813
circostanzaFondazione dell'Osservatorio di Capodimonte
nomeZuccari, Federigo
nomeZurlo, Giuseppe
nomeMurat, Gioacchino
 
DATI TECNICI
materia e tecnicabronzo, ottone, argento.
unità di misuracm
altezza120
larghezza100
lunghezza100
specifichediametro obiettivo: 8,4 ; distanza focale: 130
 
 
DATI ANALITICI
descrizione oggettoÈ costituito da un telescopio che può ruotare su un doppio circolo: il circolo graduato e il circolo-alidada che contiene i noni, collocato su una colonna d'ottone che, imperniata alla base e nella trave superiore sostenuta all'estremità da due colonne che in origine erano di marmo di Carrara, è libera di ruotare attorno al suo asse verticale. Alla base della colonna c'è un secondo circolo graduato, il circolo azimutale, ad essa solidale.
La divisione del circolo graduato è in 360° con una suddivisione del grado di 3' in 3'. I quattro noni comprendono uno spazio di 178" ciascuno, per cui le misure degli gli angoli di altezza effettuate sul circolo hanno una sensibilità di 2". Al circolo è associato un morsetto di arresto e una vite di richiamo.
Il circolo azimutale di 75 cm di diametro è diviso in 360° con un passo di 5" ed è dotato di due noni che comprendono uno spazio di 296" ciascuno. In tal modo il circolo azimutale può compiere misure con una precisione di 4".
Per rendere più agevoli le misure, il cannocchiale, non più esistente, era corredato da un oculare che consentiva l'osservazione laterale. È dotato anche di due contrappesi e di opportuni sistemi di leve per compensare le flessioni del tubo dovute al suo peso.
Lo strumento è corredato da un "livello a staffa" usato per rendere orizzontali gli assi dei circoli. Il tubo di cristallo, ovvero la livella a bolla d'aria, riporta la scritta a inchiostro: "Ripetitore", la scala graduata e i parametri:
m. 0".55
μ. 0".89
M. 1".25
funzioneEra impiegato per le misure delle coordinate altazimutali di un astro.
 
ISCRIZIONI
trascrizioneReichenbach und Utzschneider in München 1814
 
 
ACQUISIZIONE
tipo acquisizioneacquisto
data acquisizione1814
 
ANNOTAZIONI STORICHE
osservazioniNelle cupole est e ovest dell'Osservatorio napoletano furono alloggiati due identici circoli ripetitori realizzati da Reichenbach e Utzschneider e giunti a Napoli nel febbraio 1815. Il primo fu impiantato nella nuova specola di Capodimonte il 17 dicembre 1819 nella cupola est e la sera stessa Carlo Brioschi effettuò la prima osservazione misurando la distanza zenitale di α cassiopea sopra il polo.
Il secondo fu sistemato nella cupola ovest tra il 15 gennaio e il 1° febbraio 1820. Oggi si è terminato di collocare il circolo occidentale, e si e posto l'orologio annesso di Reichenbach a scappamento libero.
Il circolo a est fu inizialmente dotato di un cronometro di Breguet per la misura del tempo e dal 5 gennaio 1820 dall'orologio a pendolo dello stesso artista.
Le prime misure di posizioni stellari furono eseguite con il solo circolo orientale; il 2 giugno Brioschi completò la rettificazione del Ripetitore occidentale in tutte le sue parti... da oggi ho cominciato a far uso di detto Ripetitore, regolarmente. Da una prima analisi tra le osservazioni effettuate con i due strumenti, Brioschi trovò un errore medio sulle misure delle distanze zenitali di -3",0 e -2",6, rispettivamente per il circolo occidentale e orientale.
Con questi due strumenti nel solo 1820 Broschi compì 400 misure di distanze zenitali di 33 stelle e 200 di azimut del Sole, osservazioni che furono poi pubblicate nei "Comentarj Astronomici della Specola reale di Napoli".
Tra gli altri fenomeni osservati, Brioschi misurò l'eclisse di Sole del 7 settembre 1820 al Ripetitore occidentale: Si vedono le scabrezze dell'orlo lunare progettate sul sole, e il passaggio di Mercurio sul Sole del 5 maggio e l'eclisse di Sole del 27 luglio 1832 con quello orientale.
Il circolo orientale fu fatto smontato da Capocci nel 1834 per sistemare il telescopio equatoriale di Fraunhofer e, con l'acquisto del telescopio equatoriale Merz, de Gasparis riservò la cupola orientale per alloggiare il primo strumento acquistato dal nuovo governo italiano.
Nel 1847 il ripetitore orientale fu ceduto all'Osservatorio di Marina e impiantato a San Gaudioso. Qui restò fino alla soppressione dell'Accademia di Marina e della Specola la cui strumentazione fu trasferita a Genova presso il Forte di San Giorgio, divenuto nel 1872 la sede dell'Osservatorio dell'Istituto Idrografico della Marina Militare.
Il circolo ripetitore occidentale ha continuato invece a funzionare almeno fino al 1894 per una serie di misure di latitudine effettuate da Francesco Contarino, che tra giugno e luglio misurò le distanze zenitali di β e φ Bootis.
 
 
FONTI E DOCUMENTI
autoreCarlo Brioschi
denominazioneOsservazioni fatte alla Specola di Minadois dal 17. Dicembre 18119 al 31. Gennajo 1820
data1819-1820
nome archivioArchivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizioneAmministrazione. Osservazioni, b. 1, f. 1
autoreCarlo Brioschi
denominazioneOsservazioni fatte alla Specola di Minadois in Febbrajo e Marzo 1820
data1820
nome archivioArchivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizioneAmministrazione. Osservazioni, b. 1, f. 1
 
BIBLIOGRAFIA
citazioneBrioschi, Carlo, Commentarj Astronomici della Specola di Napoli, Napoli, Tipografia nella Pietà dei Turchini, 1824-26, pp.16-56
citazioneContarino, Francesco, Sulla determinazione della Latitudine col metodo di Döllen, in: Astronomische NachrichtenNapoli, 1894, v. 136, n. 23, p.369
citazioneDe Gasparis, Annibale, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, p.7
 
COMPILAZIONE
Autore della schedaMauro Gargano