Stereoscopio

 
ID SCHEDA71
 
tipo di scheda
tipo di schedaPST
 
RELAZIONI
STRUTTURA COMPLESSA
livello31
RELAZIONI DIRETTE
tipo schedaPST
codice bene67
tipo schedaPST
codice bene72
 
 
OGGETTO
definizioneStereoscopio
denominazioneStereoscopio
 
QUANTITÀ
numero1
 
DEFINIZIONE IN ALTRA LINGUA
definizione stereoscope
 
CRONOLOGIA
Datazione1913
 
LOCALIZZAZIONE
istituzioneOsservatorio Astronomico di Padova
denominazione raccoltaMuseo 'La Specola'
 
DATI TECNICI
materia e tecnicalegno
unità di misuracm
altezza32
larghezza18
lunghezza21
 
 
DATI ANALITICI
descrizione oggettoStereoscopio
descrizione soggettoSi tratta di un dispositivo ottico, a forma di maschera dotato di due lenti, per la visione di immagini stereoscopiche.
Sulla parte frontale della maschere, in corrispondenza del naso, è presente una "rotaia" con al termine un dispositivo di fissaggio al quale veniva fissata l'immagini stereoscopica. Inoltre è presente un manico di legno per tenere lo strumento in mano
funzioneLo stereoscopio veniva usato per la visione di immagini stereoscopiche.
modalità d'usoL'utilizzatore inseriva l'immagine stereoscopica nell'apposito sistema di fissaggio posto al termine della rotaia frontalmente all'osservatore. In questo modo l'utilizzatore potrà visualizzarle come un'unica immagine tridimensionale.
 
 
STATO DI CONSERVAZIONE
indicazioni specificheLo strumento è completo
 
 
ACQUISIZIONE
tipo acquisizioneAcquisto
nomeLorenzoni Giuseppe
data acquisizione1913 04 08
 
ANNOTAZIONI STORICHE
osservazioniDurante la prima metà dell'Ottocento sir Charles Wheatstone realizza i primi esperimenti stereoscopici con coppie di disegni affiancati così da poter riprodurre due immagini leggermente differenti come quelle percepite dall'occhio umano. Per la visualizzazione di questi primi disegni "stereografici" utilizza un sistema di specchi e prismi che propone di chiamare Stereoscope ("Stereoscopio"). L'invenzione dello stereoscopio a specchi di Wheatstone risale al 1832 ma la brevetterà solamente nel 1838.
Nel 1838 Wheatstone presenta il primo stereoscopio così realizzato alla Royal Society di Londra. Lo stereoscopio di Wheatstone non riscontra però un grande successo, poiché complesso e ingombrante, si dovrà infatti attendere il 1849 quando sir David Brewster, che aveva già brevettato il caleidoscopio, realizza un più leggero e maneggevole stereoscopio: si tratta di un "binocolino" dotato di lenti attraverso cui guardare una coppia di fotografie, realizzate con una fotocamera binoculare, poste all'altra estremità dell'apparecchio.
Nel 1858 lo stereoscopio di Brewster viene presentato all'Esposizione Universale di Londra, suscitando l'interesse della regina Vittoria che ne volle subito uno per sé.
Visto l'enorme interesse verso l'oggetto, dapprima la ditta parigina Duboscq & Soleil, poi svariate altre ditte, soprattutto inglesi, francesi e americane, produrranno in serie lo stereoscopio Brewster, che diviene in breve un enorme successo presso la borghesia europea e americana. Negli Stati Uniti Oliver Wendell Holmes realizza infatti una versione più economica dello stereoscopio di Brewster, costituito da una sorta di "mascherina" dotata di lenti, montata su un'asta alla cui estremità opposta si trova l'alloggiamento per gli stereogrammi. Questo tipo di stereoscopio, rispetto a quello di Brewster, presenta, oltre ad una maggiore economicità, anche il vantaggio di essere più luminoso e leggero.
 
COMPILAZIONE
Autore della schedaZanini, Valeria