Cerchio Meridiano (Pistor & Martins)

 
ID SCHEDA8848
 
tipo di scheda
tipo di schedaPST
 
 
OGGETTO
definizioneTelescopio
tipologiaMeridiano
denominazioneCerchio Meridiano (Pistor & Martins)
codice liguaITA
 
QUANTITÀ
numero1
 
DEFINIZIONE IN ALTRA LINGUA
definizioneTelescope
tipologiameridian
 
CATEGORIA
categoria principaleAstronomia
 
LOCALIZZAZIONE
istituzioneOsservatorio Astronomico di Palermo
denominazione raccoltaMuseo della Specola
 
 
AUTORE
nome sceltoPistor & Martins
ruolocostruttore
 
COMMITTENZA
data1851 ca.
circostanzaRinnovamento della strumentazione dell'Osservatorio Astronomico di Palermo
nomeRagona, Domenico
 
DATI TECNICI
materia e tecnicaottone
materia e tecnicamogano (?)
unità di misuracm
lunghezza188
specificheApertura obiettivo: 12, 9 cm
 
 
DATI ANALITICI
descrizione oggettoLo strumento è essenzialmente costituito da un telescopio formato da due tronchi conici uguali connessi per la base maggiore ad un cubo centrale cui sono anche connessi due tronchi conici più piccoli che ne costituiscono l’asse di rotazione.
Alle estremità dell’asse erano opportunamente fissati due cerchi graduati di 2′ in 2′, di 94 cm di diametro, giranti su piani perpendicolari al medesimo. Su di essi erano presenti otto microscopi, quattro per ciascun cerchio, che consentivano di leggere il secondo d’arco e di apprezzarne il decimo.
Lo strumento era inoltre fornito di quattro diversi oculari, con ingrandimenti, rispettivamente, di circa 82, 98, 149 e 206 volte.
modalità d'usoLa lettura veniva eseguita per mezzo di otto microscopi, quattro per ciascun cerchio, che consentivano di leggere il secondo d’arco e di apprezzarne il decimo.
 
ISCRIZIONI
posizioneSul cubo centrale
trascrizionePISTOR & MARTINS
BERLIN
1854
 
STEMMI, EMBLEMI, MARCHI
NOTIZIE STORICO-CRITICHEIl cerchio meridiano, nonostante riporti la data 1854, fu terminato nel 1855. Infatti, su suggerimento dell’astronomo Encke, direttore della Specola di Berlino, si attese la primavera per dividerne i cerchi, allo scopo di eseguire questa delicatissima operazione in opportune condizioni di temperatura. Nel novembre del 1855, esaminato da Encke e trovato perfettamente eseguito, fu spedito a Palermo, dove giunse nel giugno del 1856. In attesa di collocarlo definitivamente nella sala meridiana fu montato su grossi pilastri di legno massiccio e mostrato alle più alte cariche del Governo. Nel frattempo, esaminate bene tutte le possibilità, si decise di collocarlo nella sala meridiana, al posto del vecchio strumento dei passaggi di Ramsden (oggi disperso). Su progetto dell’Architetto di Casa Reale, Niccolò Puglia, la sala venne quindi ingrandita e ne fu rinforzato il pavimento con un arco poggiante sui muri est ed ovest, destinato a sostenere il peso dei grossi pilastri in pietra di billiemi su cui poggiava lo strumento; la decorazione della sala, in stile neogotico, fu eseguita su disegno di Giovan Battista Filippo Basile ed è pervenuta intatta ai nostri giorni.
 
 
STATO DI CONSERVAZIONE
riferimento alla parteTubo, ottiche e parte del micrometro.
indicazioni specificheDello strumento originale rimane ormai soltanto il tubo, le ottiche e parte del micrometro.
 
 
ACQUISIZIONE
tipo acquisizioneacquisto
nomeRagona, Domenico
data acquisizione1856
 
 
FOTOGRAFIE
generedocumentazione allegata
tipofotografia colore
 
COMPILAZIONE
Autore della schedaConiglio, Manuela