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Cannocchiale di Dollond

 
ID SCHEDA366
 
tipo di scheda
tipo di schedaPST
 
 
OGGETTO
definizione
tipologiaTelescopio
denominazioneCannocchiale di Dollond
 
DEFINIZIONE IN ALTRA LINGUA
definizioneRefractor telescope
tipologiaTelescope
 
CRONOLOGIA
Datazionexix sec (inizio)
 
CATEGORIA
categoria principale
altra categoriaOttica
 
LOCALIZZAZIONE
istituzioneOsservatorio Astronomico di Capodimonte
denominazione raccolta
 
LUOGO DI PROVENIENZA/ESECUZIONE
tipo di localizzazioneluogo di esecuzione/ fabbricazione
statoGran Bretagna
cittàLondra
 
 
AUTORE
nome scelto
ruoloCostruttore
 
DATI TECNICI
materia e tecnicaottone, legno di mogano
unità di misuracm
altezza170
larghezza100
lunghezza170
specificheDiametro obiettivo: 9.7 ; Distanza focale: 163
 
 
DATI ANALITICI
descrizione oggettoCannocchiale con obiettivo acromatico e montatura altazimutale. il tubo ottico, il treppiede di sostegno e le due manopole per i movimenti micrometrici sono in legno di mogano. La montatura è in ottone.
Alla base della montatura è fissata una targhetta moderna in ottone su cui si legge: Dollond fecit London 1815(?)
E' privo della lente obiettiva.
funzionePer osservazioni terrestri e celesti.
modalità d'usoIl cannocchiale è uno strumento ottico per l'osservazione di oggetti lontani. la combinazione di una lente convergente (obiettivo) e di una divergente (oculare) permette al cannocchiale di essere sensibilmente più corto di un telescopio e di poter avere un utilizzo anche terrestre.
Il primo cannocchiale fu costruito in Olanda nel 1608, dall'occhialaio Hans Lippershey (1570-1619).
Galileo Galilei nel 1609 lo perfezionò e lo adattò per l'osservazione dei corpi celesti.
Nel volume Elementi di fisica sperimentale Giuseppe Poli scrive: "...uno stromento atto a farci vedere distintamente gli oggetti assai lontani. Gran fatto, che s'ignori l'Autore d'una sì prodigiosa scoperta!". Egli, però, attribuisce al celebre
Giovan Battista della Porta (1535-1615), filosofo naturale, alchimista e commediografo, l'intuizione sull'uso e sulla combinazione di lenti per ingrandire oggetti lontani. Nel Magiae Naturalis libri XX, pubblicato a Napoli nel 1589, il della Porta fa un esplicito riferimento agli effetti di ingrandimento degli oggetti lontani prodotti dalla combinazione di due lenti: Con la lenticchia di cristallo far il medesimo più acconciamente. Le lenticchie cave fanno vedere chiarissimamente le cose, che sono da lontano, le convesse le vicine; laonde ti potrai servir di loro secondo la qualità della tua vista; col concavo le cose da lontano ti parranno piccole, ma chiare; col convesso le cose vicine assai grandi, ma turbolente; se tu saprai accomodare le une, e le altre vedrai le cose e vicine, e lontane, e chiaramente ancora grandi.
 
ISCRIZIONI
trascrizioneDollond London
 
ANNOTAZIONI STORICHE
osservazioniFu certamente utilizzato da Federico Zuccari nel Real Osservatorio provvisorio di S. Gaudioso dove restò sino al completamento, nel 1819, della Reale Specola di Capodimonte.
 
 
FONTI E DOCUMENTI
denominazioneSede. Lavori di fabbrica
nome archivioArchivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizioneB. 1. f. 1
 
BIBLIOGRAFIA
citazioneBemporad, Azeglio, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, p.9
citazioneBrioschi, Carlo, Commentarj Astronomici della Specola di Napoli, Napoli, Tipografia nella Pietà dei Turchini, 1824-26, p.139
citazioneContarino, Francesco, Osservazioni astronomiche, magnetiche e meteorologiche eseguite nei giorni 28, 29, 30, 31 agosto e 1° settembre 1905 in occasione dell'eclisse solare del 30 agosto, estratto da: Rendiconti della Real Accademia delle Scienze Fisiche e Matematiche di Napoli, 1906, fasc. III, pp.1-16
citazioneLa Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa Editore, 1992, n. 18
citazioneDe Gasparis, Annibale, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, p.9
citazioneGuerrieri, Eugenio, Eclisse totale di Luna osservata a Napoli (R. Osservatorio di Capodimonte) il 14 giugno 1909, in: Lavori della Specola di Napoli, 1903, vol. 28
citazioneGuerrieri, Eugenio, Passaggio del pianeta Mercurio su disco solare osservato nel R. Osservatorio di Capodimonte il 14 novembre 1907, in: Lavori della Specola di Napoli, 1903, vol. 28
citazioneDella Magia Naturale del Signor. Gióvanni Batista della Porta Napolitano
libri XX
, in Napoli, appresso Gio. Giacomo Carlino, 1611, p. 269
citazionePoli, Giuseppe Saverio, elementi di fisica sperimentale, Venezia, per Andrea Santini e figlio, 1817, vol. 5, pp. 20-21
 
MOSTRE
titoloFuturo Remoto
luogo, sede espositiva, dataNapoli, Città delle Scienza, 1989
titoloAstrum09
luogo, sede espositiva, dataRoma, Musei Vaticani, ottobre 2009 - gennaio 2010
titoloIl tempio di Urania
luogo, sede espositiva, dataNapoli, Archivio di Stato di Napoli, 24 maggio-28 settembre 2012
specificheSala Catasti
 
COMPILAZIONE
Autore della schedaMauro Gargano