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Specchio di Herschel

 
ID SCHEDA395
 
tipo di scheda
tipo di schedaPST
 
 
OGGETTO
definizione
tipologiatelescopio riflettore
denominazioneSpecchio di Herschel
 
DEFINIZIONE IN ALTRA LINGUA
definizioneAstronomical mirror
tipologiaReflector telescope
 
CRONOLOGIA
Datazione1798
 
CATEGORIA
categoria principale
altra categoriaOttica
 
LOCALIZZAZIONE
istituzioneOsservatorio Astronomico di Capodimonte
denominazione raccolta
 
LUOGO DI PROVENIENZA/ESECUZIONE
tipo di localizzazioneluogo di esecuzione/ fabbricazione
statoGran Bretagna
cittàBath
 
 
AUTORE
nome scelto
 
COMMITTENZA
data1798
nomeHahn, Friedrich II von
 
DATI TECNICI
materia e tecnicarame, stagno, ottone
unità di misuracm
altezza5
larghezza50
lunghezza50
specifichediametro obiettivo: 45.7 ; distanza focale: 609.5
 
 
DATI ANALITICI
descrizione oggettoSpecchio realizzato a fusione di Speculum, una lega di rame e stagno (in proporzione di 2:1) e una riflattanza estremamente bassa, intorno al 60%.
Ha una custodia di ottone.
funzioneElemento ottico del telescopio herscheliano.
modalità d'usoI telescopi concepiti da Herschel sono costituiti da un unico specchio parabolico, inclinato rispetto all'asse ottico. L'immagine si forma lateralmente, come in una configurazione newtoniana, in prossimità della sommità del tubo, dove si trova l'osservatore. L'inclinazione dello specchio, che lavora fuori asse, produce immagini affette da aberrazioni geometriche che per focali relativamente lunghe risultano trascurabili.
La bassa riflettanza dello speculum indusse Herschel ad eliminare specchi secondari.
 
 
ACQUISIZIONE
tipo acquisizioneacquisto
nomeZuccari, Federigo
data acquisizione1814
 
ANNOTAZIONI STORICHE
osservazioniNel settembre del 1814 ...tre colli contenenti li specchj del gran telescopio di Herschel... giunsero a Napoli, assieme ad una ...quantità di libri provenienti da Vienna. ... è desiderabile che si possa porre in opera, fabbricando tutte le armature, ed ordigni necessarj, ed anche il luogo adatto a conservarlo ed usarlo.
Lo specchio avrebbe costituito la parte ottica di un telescopio herschelliano di oltre 6 metri. Fu acquistato dalle preziose eredità della strumentazione scientifica posseduta da Friedrich II von Hahn (1742-1805) nel suo osservatorio a Remplin nella ducato del Mecklenburg.
Non fu mai installato.
L'osservatorio, costruito nel 1793, aveva una dotazione strumentale molto importante: uno strumento dei passaggi e un'equatoriale di Dollond, un cercatore di comete di Blunt e Nairne e due sestanti, uno di Dollond e l'altro di Troughton, un'orologio a pendolo di Klindwort e tre telescopi riflettori. I tre specchi di 18, 12 e 8 pollici, posseduti dal Conte Friedrich, erano stati levigati dallo stesso W. Herschel ed erano i più grandi del continente europeo dopo quelli giganteschi di Johann Hieronymus Schröter (1745-1816) e di Gottlieb Friedrich Schrader (1763-1833).
Schröter aveva un proprio osservatorio a Lilienthal, nella Bassa Sassonia, con un'importante collezione di strumenti per le osservazioni. Nel 1794 installò il telescopio gigante con un'apertura di 50.8 cm e una distanza focale di 8.25 m, utilizzato soprattutto per osservare il lato notturno della luna, le nebulose e gli ammassi stellari. Nel 1800, insieme ad Heinrich Wilhelm Matthias Olbers (1758-1840) e al barone von Zach, Schröter fondò la Astronomische Gesellschaft.
Schrader, che aveva coadiuvato Schröter negli esperimenti per l'ottimizzazione dei telescopi a specchi, nel 1793 acquistò per il proprio osservatorio di Kiel, città dello Schleswig-Holstein, un telescopio riflettore con un'apertura di 50 cm e una focale di 2.1 m.
Lo speculum, la lega di bronzo e rame con l'aggiunta, a volte, di una minima percentuale di arsenico, fu usato da Isaac Newton (1643-1727) già nel 1699 per la costruzione del suo telescopio.
Nel 1859 Jean Bernard Léon Foucault (1819-1868) propose l'uso di specchi di vetro con superficie riflettente d'argento che avevano prestazioni di gran lunga migliori. L'ultimo specchio a Speculum fu realizzato nel 1867 per il telescopio da 122cm di Melbourne.
 
 
FONTI E DOCUMENTI
denominazioneAttività scientifica. Strumenti
nome archivioArchivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizioneB. 1, f. 6
 
BIBLIOGRAFIA
citazioneBrioschi, Carlo, Commentarj Astronomici della Specola di Napoli, Napoli, Tipografia nella Pietà dei Turchini, 1824-26, p.140
citazioneLa Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa Editore, 1992, n.56
citazioneDe gasparis, Annibale, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, p.9
citazioneFürst, Dietmar, 15 Jahre Wiederaufbau der Sternwarte Remplin, in: Mitteilungen zur Astronomiegeschichte, n.6, 1995, p.1
citazioneGargano, Mauro, The development of astronomy in Naples: the tale of two large telescopes made by William Herschel, in: Journal of Astronomical History and Heritage, vol.15, n.1, (2012), pp. 30-41
citazioneGatto, Romano, Il cannocchiale Amici dell'Osservatorio astronomico di Capodimonte e la corrispondenza Amici-Zuccari, in: Nuncius, vol. 11, (1992), pp.631-633
citazioneGerdes, Dieter, Johann Hieronymus Schroeter und den Instrumenten seiner Sternwarte, in: Nachrichten der Olbers-Gesellschaft, n.130, 1984
citazionePiazzi, Giuseppe, Ragguaglio del R. Osservatorio di Napoli eretto sulla collina di Capodimonte, Napoli, Tipografia Francese, 1821, p.10
citazioneSchrader, Johann Gottlieb Friedrich, in: Allgemeine Deutsche Biographie, Duncker & Humblot, Leipzig, 1892, vol.34, p.740
citazionewww.sternwarte-remplin-ev.de
citazioneZach, Franz Xaver von, Correspondance astronomique, géographique, hydrogrephique et statistique du Baron De Zach, vol. II, Gênes, chez A. Ponthenier, 1819, p.536
 
COMPILAZIONE
Autore della schedaMauro Gargano