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Telescopio equatoriale di Dollond

 
ID SCHEDA453
 
 
OGGETTO
definizione
tipologiaEquatoriale
denominazioneTelescopio equatoriale di Dollond
 
DEFINIZIONE IN ALTRA LINGUA
definizioneRefractor telescope
tipologiaEquatorial
 
CRONOLOGIA
Datazione1780 - 1788
 
CATEGORIA
categoria principale
 
LOCALIZZAZIONE
istituzioneOsservatorio Astronomico di Capodimonte
denominazione raccolta
 
LUOGO DI PROVENIENZA/ESECUZIONE
tipo di localizzazioneluogo di esecuzione/ fabbricazione
statoGran Bretagna
cittàLondra
 
 
AUTORE
nome scelto
ruoloCostruttore
 
COMMITTENZA
data1787 ca.
nomeVivenzio, Giovanni
 
DATI TECNICI
materia e tecnicaottone, legno di mogano
unità di misuracm
altezza170
larghezza70
lunghezza195
specificheDiametro obiettivo: 10 ; Distanza focale: 165
 
 
DATI ANALITICI
descrizione oggettoil telescopio con obiettivo acromatico e montatura equatoriale è montato su una struttura in mogano. Sul tubo ottico è montato un piccolo contrappeso e il cercatore. La manopola per i movimenti micrometrici è tronca. Il tubo oculare è telescopico ed è composto da due lenti.
funzionePer osservazioni astronomiche
 
ISCRIZIONI
trascrizioneDollond - London

Pour Le Chevalier Jean de Vivenzio
 
 
ACQUISIZIONE
tipo acquisizionePrestito
nomeMuseo Nazionale di Capodimonte
data acquisizione28 luglio 2008
 
ANNOTAZIONI STORICHE
osservazioniLo strumento apparteneva al laboratorio di strumenti scientifici di Giovanni Vivenzio (174?-1817), amico e corrispondente di Giuseppe Piazzi. Egli si affermò, giovanissimo, nei campi delle lettere, scienze e soprattutto della medicina, divenendo ben presto docente presso l'Università napoletana, oltreché illustre scienziato e letterato. Insegnò: chirurgia, ostetricia, anatomia e fisica sperimentale e fu direttore dell'Ospedale degli Incurabili e dei Reali Ospedali Militari delle due Sicilie.
In una lettera dell'ottobre 1787 indirizzata all'astronomo di Brera de Cesaris, Cassella scriveva che il Sig.re Cav. Vivenzio, ... avea accresciuto il suo prezioso gabinetto di una sfera ben lavorata, e d'un sistema Planetario ben ideato, e con molta accuratezza eseguito da valenti artefici Inglesi. Aspetta un gran telescopio dollondiano, un orologio del famoso Arnold, e un quadrante mobile.
Il 16 marzo 1813 Federico Zuccari pagò 800 ducati per acquistare il pendolo di Arnold per l'Osservatorio di S. Gaudioso.
Alla morte di Vivenzio, gli eredi vendettero tutta la collezione degli strumenti scientifici.
Nel 1827 Niccolò Cacciatore, direttore della specola di Palermo, (1780-1841) comprò dalla signora Marianna Martinetti alcuni strumenti della collezione di Vivenzio: un piccolo telescopio di Berge (1820), il piccolo strumento universale di Ramsden (1780) e una elegante bussola di Peter Dollond. Strumenti che Piazzi avrebbe voluto per l'osservatorio di Napoli.
L'elegante orologio di Josiah Emery realizzato per Vivenzio verso il 1792 è invece parte della collezione della casa antiquaria "Auktionen Dr. Crott" di Mannheim.
Questo telescopio era conservato nei depositi del Museo di Capodimonte
 
 
FONTI E DOCUMENTI
autoreFederigo Zuccari
denominazioneCorrispondenza Scientifica 1787 (AD)
nome archivioArchivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Brera
denominazioneAmministrazione. Conti
nome archivioArchivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizioneB. 2, f. 2
 
BIBLIOGRAFIA
citazionewww.conteanolana.it/uomini illustri libro R-Z/Vivenzio Giovanni.htm
citazionewww.oapa.inaf.it/museo/sezioni/astronomia/teleBerge.htm
citazionewww.oapa.inaf.it/museo/sezioni/equatoriale.htm
citazionewww.oapa.inaf.it/museo/sezioni/topografia/bussola.htm
 
COMPILAZIONE
Autore della schedaMauro Gargano