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Telescopio equatoriale di Dollond

 
ID SCHEDA454
 
tipo di scheda
tipo di schedaPST
 
 
OGGETTO
definizione
tipologiaEquatoriale
parti e/o accessoricassetta con oculari, micrometro filare, micrometro a immagine spezzata, regolatore di velocità
denominazioneTelescopio equatoriale di Dollond
 
DEFINIZIONE IN ALTRA LINGUA
definizioneRefractor telescope
tipologiaEquatorial
 
CRONOLOGIA
Datazione1836 ca.
 
CATEGORIA
categoria principale
altra categoriaOttica
 
LOCALIZZAZIONE
istituzioneOsservatorio Astronomico di Capodimonte
denominazione raccolta
 
LUOGO DI PROVENIENZA/ESECUZIONE
tipo di localizzazioneluogo di esecuzione/ fabbricazione
statoGran Bretagna
cittàLondra
 
 
AUTORE
nome scelto
ruoloCostruttore
 
COMMITTENZA
data1836 ca.
nomeBishop, George
 
DATI TECNICI
materia e tecnicaottone, vetro
unità di misuracm
altezza23
larghezza23
lunghezza320
specificheDiametro obiettivo: 17.8 ; distanza focale: 327
 
 
DATI ANALITICI
descrizione oggettoTelescopio in ottone originariamente dotato di una montatura di tipo inglese. I circoli orari e di declinazione hanno un diametro di 91 cm. Il circolo orario ha una scala graduata delle 24 ore segnate in numeri romani e una divisione di 1', mentre quello di declinazione una doppia scala 0-180 e una divisione di 10''. Sul bordo di quest'ultimo cerchio è segnata una scala in gradi 0-90.
funzioneEra usato per osservazioni astronomiche del cielo profondo e degli oggetti del sistema solare.
 
 
ACQUISIZIONE
tipo acquisizionedono
data acquisizione1878
 
ANNOTAZIONI STORICHE
osservazioniDonato da George Bishop (1785-1861) nel 1878 insieme ad un pendolo di Barraud e ad un telescopio altazimutale di Troughton-Simms.
Questi strumenti provenivano dall'Osservatorio privato di South Villa, presso il Regent's Park a Londra.

Tra il 1839 e il 1844 William Rutter Dawes (1799-1868) e lo stesso Bishop utilizzarono questo telescopio per misurare la posizione di circa 250 stelle di cui molte doppie.
Tra il 1847 e il 1852 John Russell Hind (1823-1895), divenuto direttore dell'osservatorio di Bishop in sostituzione di Dawes, scoprì 8 asteroidi che nel 1853 gli valsero la medaglia d'oro della Royal Astronomical Society. Hind osservò anche alcune stelle variabili e scoprì la prima stella nova dei tempi moderni, V841 Ophiuci.
Alla morte di George Bishop, suo figlio George junior trasferì tutta la collezione strumentale del padre nel nuovo osservatorio a Meadowbank sulle rive del Tamigi dove le condizioni osservative erano migliori del precedente sito.
Giunto a Napoli, de Gasparis fece costruire la torre orientale per ospitare il grande telescopio. Negli anni successivi fu più volte rinnovato per studi fotografici e fotometrici di oggetti stellari e del Sole.
 
 
FONTI E DOCUMENTI
denominazioneAttività scientifica. Strumenti
nome archivioArchivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizioneB. 1, f. 3
 
BIBLIOGRAFIA
citazioneBishop, George, Astronomical observations taken at the observatory South Villa, London, Taylor, Walton, and Maberly, 1852, p.xiii
citazioneLa Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa, 1992, n.17
citazioneDe Gasparis, Annibale, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, p.8
citazioneHoward-Duff, Ian, George Bishop (1785-1861) and his South-Villa Observatory in Regent's-Park, in: JBAA, 1985, vol. 96, n.1, pp.20-26
 
COMPILAZIONE
Autore della schedaMauro Gargano