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Telescopio rifrattore Salmoiraghi

 
ID SCHEDA4617
 
tipo di scheda
tipo di schedaPST
 
 
OGGETTO
definizione
tipologiaRifrattore
parti e/o accessoriMicrometro - Oculari
denominazioneTelescopio rifrattore Salmoiraghi
 
QUANTITÀ
numero1
 
CRONOLOGIA
Datazione1900
 
CATEGORIA
categoria principale
 
LOCALIZZAZIONE
istituzioneOsservatorio Astronomico Di Teramo
denominazione raccolta
 
 
AUTORE
nome scelto
 
DATI TECNICI
materia e tecnicaGhisa
materia e tecnicaFerro
materia e tecnicaOttone
materia e tecnicaArgento
materia e tecnicaLegno di noce
unità di misuracm
altezza280
larghezza120
lunghezza60
specificheLUNGH. FOCALE: 176 cm; APERTURA: 13,5 cm; N. LENTI: 3; OCULARE: N° 5
 
 
DATI ANALITICI
descrizione oggetto E’ un rifrattore con montatura equatoriale sostenuta da una colonna di ghisa, con 13,5 cm di apertura e 175 cm di distanza focale. Il tubo del telescopio è in legno di noce, mentre in ottone sono il porta obiettivo ed i porta oculari. Il cerchio di declinazione in ottone del diametro di 24,5 cm, è suddiviso in 20" con due nonii (con graduazione in argento) per la lettura di 1’ e di 30"; quello di ascensione retta in ottone del diametro di 24,5 cm è diviso in minuti con due nonii (con graduazioni in argento) per la lettura dei secondi. Definito come "Cercatore di Comete" fu principalmente utilizzato come cannocchiale guida per la camera fotografica Cooke (16,5 cm di apertura), e nell'atto pratico si dimostrò non sufficientemente robusto per reggere stabilmente il complesso. Tuttavia lo strumento fotografico risultante diede ottimi risultati: è con questo strumento che il Cerulli scoprì un nuovo pianetino "Interamnia" e ritrovò la "Cometa 1910 e". Nel 1955 fu applicata, con le necessarie modifiche al fine di ottenere un insieme dotato della necessaria stabilità, la seconda camera fotografica Cooke (8 cm di apertura). In seguito, alla fine degli anni '60, le camere fotografiche "Cooke" furono sostituite con un astrografo Zeiss (20 cm di apertura 144 cm di distanza focale).

Micrometro in ottone dorato con graduazione del cerchio di posizione in argento con divisioni di un grado con nonio che permette la lettura ai 2'. Lo strumento presenta un filo verticale fisso e due fili orizzontali regolabili per mezzo di una vite micrometrica. - Cassetta in legno di noce contenente cinque oculari.
 
STEMMI, EMBLEMI, MARCHI
NOTIZIE STORICO-CRITICHEL'equatoriale fotografico inizialmente era collocato in un fabbricato denominato "la Specoletta" fatto costruire dal Cerulli sulle falde della collina di Collurania nel 1900. Ma la difficolà di avere acqua abbondante per il lavaggio delle lastre e la mancanza di energia elettrica consigliarono al Cerulli di trasportare lo strumento nel suo palazzo a Teramo dove fece costruire una stanza a tetto mobile. Qui sistemò l'equatoriale fotografico munendolo anche di un controllo elettrico. In seguito nel 1924/26 lo strumento fu riportato a Collurania e sistemato in un padiglione a tetto mobile appositamente costruito sulle pendici Nord-Ovest di Collurania. Il padiglione in omaggio al primo direttore di Collurania fu chiamato "Padiglione G. Zappa".

Lo strumento fa parte della donazione "V. Cerulli" (28 giugno 1917)
 
 
ACQUISIZIONE
tipo acquisizionedonazione
nomeVincenzo Cerulli
data acquisizione28/06/1917
 
ANNOTAZIONI STORICHE
osservazioniIl movimento orario del telescopio originariamente era regolato da un movimento ad orologeria a caduta di pesi, con sistema a masse centrifughe a frizione e regolatore di velocità. In seguito il movimento fù sostituito con un regolatore elettromagnetico alimentato con corrente continua comandato da un orologio (1906/1910). Successivamente fu installato un motore elettrico "Lesa" munito di apposito regolatore di velocità (costruito nell'officina dell'Osservatorio) per le piccole variazioni del movimento orario.
 
 
FOTOGRAFIE
generedocumentazione allegata
tipofotografia digitale
autoreLucio Pacinelli
codice identificativot-salmoi.jpg
formatojpg
specifichet-salmoi.jpg
generedocumentazione allegata
tipofotografia digitale
codice identificativopart13.jpg
 
BIBLIOGRAFIA
citazioneM. Maggini, Osservatorio Astronomico "V. Cerulli" Collurania, Memorie ed Osservazioni, Vol I, Teramo, Tipografia " La Fiorita", 1929
citazioneMinistero della Pubblica Istruzione, Osservatorio Astronomico di Collurania, Roma, 1956
 
COMPILAZIONE
Autore della schedaMatteo Di Carlo