Dopo aver frequentato per un solo anno la facoltà di giurisprudenza all'Università di Padova, dal 1788 ricoprì vari incarichi amministrativi prima a Udine e poi a Brescia. Qui conobbe
Giovanni Bodoni che lo spinse verso l'arte tipografica.
Nel 1806 acquistò la
Tipografia Dipartimentale del Mella (Brescia) dove fece stampare le prime edizioni
Dei sepolcri di
Ugo Foscolo e dell'
Iliade di
Vincenzo Monti. Aprì anche altre tipografie a Padova e Milano.
Nonostante il successo delle sue collane, nel 1832 le sue imprese fallirono. Il tentativo di rilanciarsi a Firenze con il
Pantheon delle Nazioni (un’opera enciclopedica di ritratti e biografie) si scontrò con la rigida censura del Granduca
Leopoldo II, che vedeva pericolosi fermenti patriottici in una celebrazione universale degli uomini illustri. Costretto all'esilio a Parigi, vi morì in povertà nel 1842, non prima di aver tentato un’ultima impresa con l’
Iconographie et biographie des français illustres (1836).