uno dei più raffinati maestri del bulino e dell'acquaforte del XVII secolo, si formò presso la bottega del cartografo e incisore
Guilhelmus Hondius, acquisendo una padronanza tecnica che lo portò, nel 1639, a Parigi. Nella capitale francese affinò il suo stile e realizzò celebri serie come quella delle
Quattro Stagioni. La sua fama di ritrattista colto e preciso gli valse nel 1649 la nomina a incisore reale presso la corte di
Cristina di Svezia a Stoccolma; incarico che mantenne fino all'abdicazione della regina nel 1654.
Dopo un periodo trascorso tra l'Olanda e la Germania: ad Amburgo pubblicò nel 1662 una splendida serie botanica di 16 incisioni, rientrò definitivamente a Danzica. Qui collaborò con l'editore Georg Förster, contribuendo con il suo bulino a opere monumentali come la Selenographia dell'astronomo
Johannes Hevelius e le Orationes del principe
Jerzy Ossoliński. La sua vastissima produzione, che conta circa 500 acqueforti, è celebre soprattutto per i ritratti inseriti in cornici ovali, che divennero il suo tratto distintivo.