Laureato nel 1926 presso l'Istituto Navale di Napoli, iniziò la carriera scientifica l'anno successivo come assistente volontario all'Osservatorio di Capodimonte. Dopo aver insegnato negli Istituti Tecnici Nautici (1928-1934), fu nominato assistente presso l’Osservatorio di Pino Torinese, dove divenne Astronomo Aggiunto nel 1948. Nel 1952 divenne Astronomo presso l'Osservatorio di Capodimonte e dal 1954 ebbe l'incarico di Astronomia Geodetica presso l'Istituto Navale di Napoli. Nominato Primo Astronomo nel 1957 e Astronomo Capo nel 1963, fu collocato a riposo nel 1966.
Si dedicò con rigore metodologico allo studio delle stelle variabili: utilizzando un fotometro fotoelettrico applicato allo storico telescopio Fraunhofer, realizzò complessivamente 4.103 osservazioni. Fu inoltre un attivo divulgatore dell’astronomia e uno studioso esperto di cronologia e sistemi di calendario.
È ricordato a livello internazionale soprattutto per i suoi studi sulla cartografia e la fisica lunare. Il suo trattato La Luna (Heopli, 1952), divenne un punto di riferimento fondamentale per la comunità scientifica, precedendo di pochi anni l'era delle esplorazioni spaziali.
Dal 1961 al 1963 fu presidente della International Lunar Association.