Discendente di una stirpe di "comunicatori per immagini", era nipote di
Eduardo, celebre pittore naturalista e illustratore che documentò la storia d'Italia per l'editoria dell'epoca, e figlia di
Ugo, grafico pubblicitario e illustratore di grande eleganza. Cresciuta in questo ambiente stimolante, scelse di non limitarsi alla tradizione figurativa di famiglia, iniziando nel 1950 una carriera solitaria e coraggiosa come pittrice e, soprattutto, scultrice.
La sua arte è caratterizzata da un'incessante sperimentazione materica. Ha esposto in tutto il mondo, da Firenze a Londra, portando con sé "creature" nate dall'assemblaggio di materiali poveri e nobili: cera, sabbia, marmo, rame, ma anche fiammiferi, carte di giornale e pietra lavica. È stata inoltre un'animatrice culturale instancabile a Napoli, fondando l'Associazione "Ugo Matania" per preservare la memoria della sua famiglia e promuovere i giovani talenti.