Raffaello Morghen

DataPortici, 19 giugno 1758 - Firenze, 8 aprile 1833
figlio dell'incisore Filippo Morghen e nipote del pittore di corte Francesco Liani, manifestò un talento così precoce da attirare l'attenzione del paesaggista francese Jean-Baptiste Tierce (1737-1794), che lo volle con sé nel 1775. Nel 1778 si trasferì a Roma per entrare nella prestigiosa bottega di Giovanni Volpato, dove affinò la tecnica del bulino e collaborò alla riproduzione degli affreschi delle Stanze Vaticane di Raffaello.
Nel 1794, su invito del Granduca Ferdinando III, si trasferì a Firenze per dirigere la scuola di incisione dell'Accademia di Belle Arti. La sua fama divenne internazionale grazie alla riproduzione dei capolavori del Rinascimento: la sua incisione dell'Ultima Cena di Leonardo da Vinci (1800) fu considerata un miracolo tecnico. Napoleone Bonaparte lo invitò a Parigi per farsi ritrarre, e nel 1803 la sua posizione accademica fu elevata per chiara fama, rendendo la sua bottega fiorentina la meta obbligata per tutti i migliori incisori d'Europa.
Persone correlate
Dettagli
Categoria
Incisore