Già nel 1791, con l'istituzione del primo osservatorio presso il Palazzo degli Studi (oggi Museo Archeologico Nazionale), l'astronomo
Giuseppe Cassella si avvalse della competenza del macchinista Sebastiano Grassi.
Con il trasferimento delle attività e la nomina di
Federigo Zuccari a direttore dell'Osservatorio di San Gaudioso, l'officina assunse una dimensione più strutturata sotto la guida di Augusto Aehnelt. Meccanico di grande ingegno, si occupò
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della riparazione di alcuni antichi Stromenti Astronomici, di varie Machine Meteorologiche, ...ed altri Ordegni per la Machina di divisione tanto necessaria alla formazione di Stromenti esattamenti divisi". A lui succedettero nel corso del XIX secolo altri valenti specialisti come Heurtaux, Moreno, Cafaro e Casella, che curarono la manutenzione dei telescopi (come quelli di
Fraunhofer e
Reichenbach) e costruendo apparati meteorologici e geodetici.