La storia della società ha inizio nel 1857, quando l'ottico Claude Berthiot fondò a Parigi un laboratorio dedicato alla produzione di obiettivi fotografici di alta qualità. Il valore tecnico delle sue creazioni gli valse, nel 1864, l’ammissione alla prestigiosa
Société Française de Photographie. Alla sua morte, avvenuta nel 1896, la guida passò al genero Eugène Lacour, sotto la cui direzione la ditta assunse la denominazione di
Maison C. Berthiot E. Lacour. In questo periodo l'azienda progettò le prime ottiche anastigmatiche, capaci di correggere le distorsioni d'immagine sui bordi. Nel 1908, la ditta fu trasformata in società anonima con il nome di
Établissements Lacour-Berthiot.
Il 21 gennaio 1914
Eugène Schneider, titolare del colosso siderurgico
Schneider-Creusot, acquisì il 50% della società, ribattezzandola
SOM-Berthiot (Société d’Optique et de Mécanique de Haute Précision). La produzione venne orientata verso la strumentazione ottica per la difesa, senza tuttavia abbandonare il settore civile.
Nel 1964, la SOM si fuse con la OPL (Optique et Précision de Levallois), fondata nel 1919 da Armand de Gramont, dando vita alla SOPELEM. Attraverso successive evoluzioni industriali, parte delle attività della originaria SOM confluirono nella SFIM e, infine, nel gruppo Safran. Lo stabilimento storico di Digione continua a essere un centro d'eccellenza mondiale nella produzione di apparati optronici per uso militare.