Telescopio di equatoriale di Seinheil

Data1892 - 1960

Rifrattore in montatura equatoriale alla tedesca, con cerchi graduati di 160 mm di diametro divisi in mezzi gradi per il puntamento. L’obiettivo ha una apertura di 162 mm ed una distanza focale di 1300 mm. 

Questo obiettivo fu acquistato da Alessandro Dorna nel 1880, per dotare l’Osservatorio di Torino di un telescopio che, anche se non tra i massimi dell'epoca, era comunque assai ragguardevole. Tuttavia, una volta arrivato a Torino, l'obiettivo non poté essere impiegato subito in quanto, a causa delle ristrettezze economiche in cui versava l'osservatorio piemontese, Dorna dovette ordinare la montatura altrove richiedendola al meccanico dell'officina dell'Osservatorio di Padova Giuseppe Cavignato. Inoltre, il direttore dovette rassegarsi a collocare lo strumento nella sede storica dell’Osservatorio, sui tetti di Palazzo Madama dove i torinesi videro spuntare un nuovo “cupolone”. 
Dorna ormai non più giovane, riuscì appena ad iniziare le osservazioni col nuovo strumento quando venne improvvisamente a mancare. Inoltre, nonostante la collocazione dell'Osservatorio nel centro città apparisse inizialmente come una collocazione conveniente, dopo mezzo secolo i criteri osservativi erano cambiati radicalmente e divenne necessario allontanarsi dalla città. Il successore di Dorna, Francesco Porro, fu l’artefice del trasferimento dell’Osservatorio di Torino in un luogo più favorevole alle nuove esigenze osservative. Il trasferimento era però di difficile attuazione, sia per la ricerca di un luogo conveniente sia, soprattutto, per ottenere i fondi necessari all’impresa.  Porro si era già indirizzato verso le colline che circondano Torino, e installò una prima stazione osservativa sulla collina di Superga, approfittando dell’ospitalità concessagli dai proprietari dell’albergo allora esistente. In questa nuova sede, tuttavia, Porro utilizzo, per le sue osservazioni di stelle variabili, il rifrattore equatoriale Steinheil decisamente più maneggevole e di maggior rendimento. In questo modo il Merz rimase sottoutilizzato fino al suo trasferimento a Pino Torinese, ad opera di Boccardi nel 1912 dove tronò alla vita. Venne collocato in una nuova e più funzionale cupola e con la montatura meccanica revisionata e fu utilizzato con regolarità soprattutto per osservazioni extrameridiane di oggetti deboli.
Rimase in utilizzo fino al 1983, quando si fece ancora apprezzare per la ottima qualità ottica in una serie di misure di stelle doppie visuali.

Persone correlate
Dettagli
Misure
Cerchi graduati: diametro 160mm / Obiettivo: apertura 162 mm; focale: 1300 mm
Categoria
Astronomia
Definizione
Telescopio
Bibliografia
Osservar le stelle. 250 anni di astronomi a Torino. La storia e gli strumenti dell'Osservatorio Astronomico di Torino, Torino, Silvana editoriale, p. 224
Autore schedaFederico Di Giacomo